venerdì 12 marzo 2021

La società dell'incertezza, tra forma e sostanza

Lo ammettiamo: quando si tratta di scegliere un libro, quando ci aggiriamo in libreria in cerca di qualcosa che non sappiamo bene cosa sia, spesso siamo sedotti prima dal titolo e poi dal contenuto. forse, si tratta di una grave patologia clinica. Osserviamo l’oggetto da lontano, ci avviciniamo furtivamente e scrutiamo con la coda dell’occhio, così quasi per passare inosservati. Poi, con fare distratto, quasi con altero senso di umana compassione, lentamente, lo prendiamo dallo scaffale e lo osserviamo attentamente. Una vaga ed oscura sensazione ci pervade. Rompiamo gli indugi e, come dire: ci piace subito il testo e la copertina e poi andiamo a leggere di cosa si tratta. Decidiamo di acquistarlo anche se non sappiamo ancora bene di cosa si tratta e perché lo facciamo. Abbiamo la sensazione di compiere quasi un atto impuro e quando andiamo alla cassa, talvolta proviamo un certo imbarazzo. Si tratta di un gesto che somiglia all’acquisto di una macchina solo perché ci attrae la carrozzeria senza sapere se dentro il cofano ci sono  meccanismi azionati con le molle e con gli elastici. Dunque, in buona sostanza, ci seduce più la forma che la sostanza.

Tutto questo per dire che la mattina, quando ci accingiamo a scrivere queste righe, andiamo a cogliere la prima impressione che ci viene proposta dai titoli delle pagine dei giornali cartacei. Da questo primo passo traiamo spunto per la suggestione emotiva, per l’assaggio di quanto si apparecchia per la giornata che sta per scorrere. Altra confessione: questo piccolo blog richiede tanto impegno e spesso fatica e succede pure che viene voglia di prendere un momento di fiato e così ci eravamo preparati per oggi. Se non ché, da ieri pomeriggio ha avuto inizio un fitto rumore di allarme per quanto avviene nel nostro Paese a proposito della pandemia: la terza ondata dilaga, si rischia una nuova chiusura nazionale, i vaccini sempre più in confusione tra le dosi che mancano e alcune di quelle che ci sono che verranno sospese perché a rischio di conseguenze negative.

Bene, queste le considerazioni della notte appena trascorsa (giacché chi vi scrive spesso e volentieri si sveglia in ore antelucane) si sono condensate in un titolo che ci sembra riassumere perfettamente la metafora sociale di questo momento: La Società dell’incertezza, di Zygmunt Bauman. Nel testo si descrivono figure a noi molto vicine e familiari: il giocatore, in tutte le sue forme, il “turista” nella sua eccezione più vasta, lo sradicato da ogni convenzione e struttura collettiva, il collezionista di sensazioni (molti simile a noi) e, infine, lo straniero. Bauman affronta a muso duro fenomeni gravi e talvolta devastanti, verso e dai quali si avverte incertezza, appunto, e conseguente confusione. Parliamo di un modello sociale che spesso è attratto, come vi abbiamo scritto in apertura, più dalla forma che dalla sostanza, che rimane abbagliato dalle luci delle sensazioni effimere piuttosto che dal pacato e razionale ragionamento. La dimensione temporale si dilata e si frantuma, lo spazio sociale si restringe e si cristallizza.

Bene, veniamo ad argomenti che ci interessano da vicino. Ieri è stata pubblicata la ricerca di Sensemaker sui consumi di video nel 2020. Il dato che spicca su tutti ci dice che il consumo “non lineare” attraverso il collegamento con la rete, batte quello “lineare” della televisione digitale generalista 5 a 0, cioè il 52% contro l’11%. Inoltre, leggiamo: “Nel 2020 SKY ha fatto registrare la maggiore quota di mercato sulle visualizzazioni (47%) seguita da Mediaset (36%) e dalla RAI (12%)”. Per chi avesse ancora qualche dubbio su cosa ci attende per il prossimo futuro, questi dati possono essere utili. E siamo solo a metà del guado. La transizione al DVB-T2, come ripetiamo da tempo, potrebbe dare un ulteriore colpo molto grave. A proposito di piattaforme e di consumi, da notare la notizia ripresa d Italia Oggi secondo la quale la soap turca di grande successo DayDreamer, ha avuto 73 mln di minuti su MediasetPlay contro i 71 mln di RaiPlay con Sanremo. La ricerca di Sensemaker riporta dati interessanti anche su questo argomento. Da tenerne conto.

                                                                      bloggorai@gmail.com

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