“Rai c’è” nel senso che mezza Rai è lì: “Quel treno per Ancona” (e non per Yuma) è arrivato carico carico di tutti quelli che dovevano arrivare, compresi i due consiglieri di Majo e Natale. La "Rai c'è" a raccontarci il futuro prossimo venturo che "loro" stanno costruendo, loro tutti.
Loro, ovvero i consiglieri tutti, “devono prendere atto” dei
palinsesti, nulla di più e nulla di meno. A deciderli e comporli, ci pensano
Rossi &C a loro immagine e gradimento. Per quanto ci dicono, i due
consiglieri potrebbero essersi arrovellati con un drammatico quesito: “Mi si nota
di più se non vado o se vado?”. La risposta la vediamo in diretta “siamo qui, siamo
noi, ci siamo e ci rimarremo…”. Forse.
Ora, il problema è politico, come sempre. La presenza ad Ancona dei consiglieri di quella opposizione che li ha nominati segna un passaggio cruciale dopo le dimissioni dei partiti in Vigilanza.
Chi rappresentano oggi di
Majo e Natale? In CdA ora dove prenderanno posto? Faranno come i parlamentari
che “cambiano casacca” e faranno un “gruppo misto” magari insieme al consigliere
Di Pietro? Vedremo.
Intanto qualcosa si comincia a chiarire. Le dimissioni di
tutti i componenti della Vigilanza, teoricamente, non modificano nulla. Semmai fosse,
come dovuto dalla Legge Renzi in vigore, che si formasse subito una nuova Commissione
sarebbe comunque impossibilitata a compiere l’atto principale sul quale finora
si è era fermata: la ratifica del presidente designato dal Governo poiché, comunque,
vengono richiesi i due terzi dei componenti. Punto e capo.
La partita è aperta e per ora solo palleggi a centro campo.
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