“Com’è triste Anconaaaaa …soltanto il giorno dooppoooo…”.
Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di sollevare
una verifica di fronte ad un Giudice o alla Corte dei Conti sul fondato e documentabile
dubbio di legittimità relativo all’operato di questo Cda, dopo quanto avvenuto
nei giorni scorsi ad Ancona per la presentazione dei palinsesti, questi dubbi
si potrebbero fugare senza esitazione ora, subito. Uno dei meriti da affrontare e verificare è la coesistenza di "due" presidenti: uno indicato dal Governo, la Agnes, e uno indicato dal Cda, Marano.
Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di porre,
subito, un tema di dimissioni di tutto il Cda e, segnatamente dei consiglieri
di opposizione di Majo e Natale, dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi ad
Ancona per la presentazione dei palinsesti, questi dubbi si potrebbero fugare
senza esitazione.
Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di porre,
subito, il tema della verifica del possibile danno erariale a carico dei cittadini,
ovvero di chi paga il canone, posto in essere dagli amministratori che potrebbero
non avere adempiuto a quanto previsto dal Codice Civile sui doveri di “… agire
con la specifica diligenza professionale richiesta dall'incarico. Questi doveri
chiave includono l'agire in modo informato, valutare l'adeguatezza degli
assetti organizzativi e vigilare attivamente sulla gestione aziendale” questo è
il momento giusto.
Se mai ci fosse qualcuno e magari un partito intenzionato a rompere il “giocattolo” di TeleMeloni oppure uno Studio Legale volenteroso oppure un gruppo di cittadini (anche tre sono sufficienti) che intendessero sottoporre ad un giudice amministrativo di verificare i quesiti di cui abbiamo scritto sopra, questo è il momento giusto.
La precedente esperienza di ricorso al TAR, seppure
ampiamente motivata e inizialmente apertamente sostenuta da tutti (o quasi) non
è un buon precedente ma ora il tema è radicalmente diverso e ci potrebbe essere
una “pistola fumante” a carico di eventuali responsabili che il Giudice potrebbe
valutare.
L’oggetto del quesito giuridico si fonda sulla
consapevolezza da parte degli amministratori in carica, tutti, di essere
responsabili del processo di degrado qualitativo e quantitativo di Rai Tre con il
quale si è concretizzato un evidente danno di immagine e di valore economico della
Terza Rete.
Per riassumere brevemente: il Giudice dovrebbe valutare
quanto dichiarato lo scorso 8 giugno l’AD Rai, Giampaolo Rossi, laddove ha
rilasciato un’intervista al Foglio dove ha sostenuto che “Adesso RaiTre è
diventato un'altra cosa quindi quel pubblico che ha una forte caratterizzazione
potremmo dire ideologico-culturale si è trasferito su la7 da amministratore
delegato della RAI lo rivendico come un grande successo mio”. Il concetto è stato,
appunto, ribadito e rafforzato ad Ancona e leggiamo Lisa di Giuseppe su Domani “La
perdita di pubblico era stata messa in conto... E pazienza se la
"chiusura" di Telekabul ha regalato volti alla concorrenza e
spettatori alla pubblicità di altri canali". “Pazienza…” l’AD Rai pone un problema di “pazienza”
sulla perdita di valore di una parte dell’Azienda che amministra???
E gli amministratori di opposizione durante tutto il tempo
del loro mandato non si erano accorti di quanto stava succedendo a Rai Tre? Non
gli arrivavano tutte le mattine alle 10 i dati Auditel sugli ascolti? Non hanno
letto i dati sulle diverse trasmissioni di RaiTre in “cessione gratuita” come
ad esempio alla Maggioni con la “sua” Newsroom che invece doveva essere anzitutto
una struttura di coordinamento giornalistico Rai e poi un prodotto ideato, realizzato
e condotto da un interno Rai? Cosa hanno fatto Natale e di Majo per cercare di opporsi,
ostacolare o limitare i danni che si stavano realizzando? Ovviamente prima che
i danni si verificassero e non con i “comunicati stampa del giorno dopo”.
Per chiudere in bellezza: ad Ancona è stato presentato in pompa
magna un nuovo canale Tv: “Italiana” ovvero il “… punto di riferimento sul
racconto dell’Italia, capace di attivare emozioni identitarie e personali … Il
canale si propone come racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia”.
Per chi si preoccupa di avere un consigliere a guardia del bidone,
dovrà tener conto che il bidone Rai è ormai bucato e questa TeleMeloni non la ferma
più nessuno. O, forse, un Giudice a Roma e non a Berlino.
Vedremo. Bloggorai è quasi esperto.
bloggorai@gmail.com







