“Non scriviamo sempre tutto ciò che sappiamo ma conosciamo bene, benissimo,
tutto ciò che scriviamo”.
Senza un attimo di tregua. Non si fa in tempo a cercare un momento
di pace e serenità che ... zacchete, ti cade un’incudine da 120 kg sul mignolo
del piede sinistro.
La notizia del giorno è dell’apertura di un fascicolo a
carico di Valter Lavitola, un personaggio assai noto negli anni passati del berlusconismo
per diverse “faccende” politiche e giudiziarie non di poco conto. Oggi si legge
che questo personaggi sarebbe implicato come presunto mandante dell’attentato a
Sigfrido Ranucci ... ma si legge pure che, secondo quanto ha dichiarato lo stesso
Ranucci, che “Valter” sarebbe suo grande amico e che pure si sentivano spesso e
volentieri.
Per ora non ci impelaghiamo oltre gli ambiti giudiziari ma ci
limitiamo ad una constatazione politica e professionale. Chi conosce questo
lavoro sa bene come, talvolta, sia necessario “sporcarsi le mani” e sia financo opportuno "trattare" con interlocutori non sempre “amici” e talvolta implicati in faccende molto
losche sulle quali, appunto, si svolge il lavoro giornalistico. Succede pure
che questa “intelligenza” si debba, giocoforza rafforzare in una relazione fiduciaria
per essere poi considerata “fonte confidenziale”. una semplice "intervista" o un "fuori onda" riservato non è sempre possibile o sufficiente. Bloggorai conosce bene il tema
e proprio per questo solleviamo qualche dubbio e perplessità.
Il dubbio e la perplessità si colloca esattamente al confine della qualità della relazione. Si può, e talvolta si deve, avere a che fare con personaggi “delicati” ma da questo a rivendicarne l’amicizia diretta e l’affetto ce ne corre. A meno che … a meno che … siamo solo all’inizio di una faccenda che si dovrà ancora comprendere bene in tutti i suoi risvolti dove non tutto è come appare.
I personaggi sulla scena (vedi le loro storie politiche e giudiziarie
e vedi coloro della cena di cui si legge
stamattina nel ristorante di Lavitola e chi vi ha partecipato nel lontano 2023 https://www.ilriformista.it/la-cena-confessionale-tra-lavitola-ranucci-e-il-sacerdote-vicino-al-segretario-di-papa-francesco-358417/) raccontano molto di più di quanto sembra.
Per il momento, confermiamo quanto da tempo abbiamo scritto
su tutta la storia dell’attentato a Ranucci, da quando si cercò da più parti di
derubricarla a semplice “fatto di cronaca”, robetta da sottobosco di piccoli scippatori scalzacani di periferia. La faccenda “puzzava” dall’inizio e continua a puzzare oggi. Qualcosa,
molto non torna e forse Ranucci potrà dire qualcosa di più su questa sua “amicizia”
con Lavitola più e prima di quanto scopriranno i magistrati.








