Una volta si leggeva una pubblicità: “Chi beve birra campa
cent’anni!”. Fatte le debite proporzioni, si potrebbe dire che “chi legge assiduamente
Bloggorai è solitamente bene informato”. Non possediamo la sfera di cristallo, ma
semplicemente leggiamo e ci informiamo insieme ad una buona e consolidata rete di lettori e lettrici esperti/e e autorevoli.
Allora, come ben sapete, abbiamo seguito e seguiamo
attentamente da molti anni il “dossier” Rai Way. Non sappiamo tutto ma abbastanza:
dalla quotazione alla travagliata e annosa vicenda della cessione/fusione con Ei
Towers.
Nei giorni scorsi vi abbiamo anticipato due elementi fondamentali: il rinnovo del MoU per ulteriori tre mesi e il rinnovo dell’attuale AD Roberto Cecatto (quota Lega, dicono ...dicono). Tutto confermato come previsto: poco fa è stato diffuso il comunicato ufficiale dove si legge la proposta dell’Azionista Rai: “Enrico Mordillo (Presidente), Roberto Cecatto (Amministratore Delegato), Monica Caccavelli, Romano Cecconi (indipendente), Barbara Morgante (indipendente), Gian Luca Petrillo (indipendente), Greta Tellarini (indipendente), Maria Cristina Vismara (indipendente), Nicola Claudio”.
Oltre alla riconferma di Cecatto che, come ribadiamo è nel pieno solco di un
tema prevalentemente “politico” prima ancora che industriale o finanziario
(vedi Giorgetti, altre nomine, riforma Rai etc) ci sono tre nomi che balzano all’attenzione:
il presidente designato, Mordillo, è l’attuale CTO Rai e, ci dicono, trattarsi
di una “grossa anomalia ... ai limiti di un clamoroso conflitto di interessi” ci
ha commentato a caldo un “attento analista”. Verificheremo. Poi, attenzione, la Vismara anche
lei appartiene alla “parrocchia” Lega. Poi ancora la Caccavelli, dirigente Rai
S&Sec … e infine Nicola Claudio, “vecchio” volpone di navigatissima
esperienza, da poco ex Rai Cinema ed ex tante altre cose ed ora catapultato nel
bel mondo delle antenne Tv e degli Hyperscale. Auguri!
Come si colloca questa mossa dell'azionista Rai nel determinato contesto
politico? “Big trouble in Chinatown”? Forse ma anche no. La lettura del dossier si svolgerà pagina per pagina, giorno per giorno, con due distinti “libri”:
anzitutto il primo sarà su come si redistribuiscono gli equilibri di potere tra i partiti
di maggioranza e, in subordine, con quelli dell’opposizione nella partita delle
prossime nomine tra consociate e partecipate. Il secondo libro, di enorme
interesse e rilevanza strategica, è l’Opa di Poste su Tim che certamente
impatterà direttamente o indirettamente su Rai Way.
Come abbiamo scritto e ne siamo sempre più convinti, questo è
anno di transizione dagli esiti assolutamente incerti sul terreno politico
istituzionale. Semmai il Governo dovesse resistere e completare comunque la legislatura,
le partite di cui sopra saranno ancora più aspre. Intanto Cecatto, intanto la
Lega, ha piazzato la boccia al posto giusto nel momento giusto. Se tutto questo
è avvenuto è solo perché “… Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e
più non dimandare…”. Per ora, solo per ora … poi si vedrà.
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