Sembra che ci siano genericamente tre tipi di bombe:
La Rai prossima ventura - ultime notizie
domenica 9 agosto 2026
Bomba o non bomba ???
Sembra che ci siano genericamente tre tipi di bombe:
venerdì 7 agosto 2026
Quel lontano 8 di Agosto e il Nuovo Grande Mistero
Oggi, 8 agosto 2026, ricorre un anno dall'entrata in vigore dell'EMFA e, come noto e facilmente prevedibile, passerà del tutto inosservato e inapplicato. Da Bruxelles fanno sapere che "aspettiamo notizie dal vostro Parlamento". Attendere prego: se ne parlerà con comodo, con il fresco. Forse. Sulle prime pagine dei giornali di oggi l'anniversario viene totalmente ignorato.
Questo Paese dimentica tanto con grande facilità e, in particolare, i grandi misteri che hanno attraversato la sua Storia. Ad agosto solitamente ne riemerge qualcuno: Ustica oppure via Poma con il sottofondo di Garlasco.
Però un mistero contemporaneo ce lo siamo portati in vacanza e non è un mistero di poco conto seppure appare e scompare a piacimento.
Il cosiddetto caso "Lavitola-Ranucci" o viceversa che dir si voglia purchè i due nomi rimangano congiunti. Verosimile supporre che entrerà nel Grande Libro dei Misteri Italiani. Nei tanti misteri avvolti da dilemmi che avvolgono questa vicenda uno sembra più interessante del solito. Perché il Corriere della Sera, forse più di altri quotidiani, dedica tante energie e spazio a questo "arcano" politico? Magari ci sbagliamo e ora non abbiamo gli strumenti per "misurare" tanta solerzia però qualcosa non torna.
Già ... Premesso che nel giornalismo di casa quasi mai nulla avviene per caso e visto che "notizie" certe non ci sono (esempio: che fine ha fatto quel Tavares che doveva tornare in Italia il 5 agosto per raccontare tutto?) succede che la "vicenda" si arrotola intorno ad una foglia di rosmarino dove si avverte solo il profumo senza svelare il contenuto.
Interessante osservare che il baricentro (ad oggi leggero come una piuma) si e' spostato dall'indagine sulla bomba davanti casa di Ranucci all'indagine del Comitato Etico della Rai su Ranucci e in questa inversione di ottica Lavitola scompare del tutto e anche oggi rimane pressoché ignorato o posto in secondo piano. Curioso: eppure il personaggio non passa inosservato e in questa "bizzarra" vicenda sembra sempre quasi sul punto di dire e non dire. Uno stile, un "modello narrativo" ben noto.
Nota bene: il Comitato Etico Rai risponde solo all'AD Rossi e sembra ragionevole supporre che non esce foglia dal Comitato che Rossi non voglia.
Allora in carenza di esecutori certi e di moventi oscuri non rimane altro che aggrapparsi ai tanti perché.
Torniamo alla domanda di cui sopra: in assenza di notizie perché il Corriere pone tanta anomala attenzione a questo tema?
Oggi pure il consigliere Natale (meglio noto per i C.S. del giorno dopo) ha giustamente osservato che "qualche quotidiano" riporta "indiscrezioni" ovvero "voci" sul Comitato Rai. Già ...perché non dice "quale" quotidiano più di altri ??? Come si dice in genere: fai una domanda e cerca una risposta.
Proviamo a formulare ipotesi fantasiose.
L'editore Cairo fa parte del gioco politico. In questo gioco la partita principale sarà quella delle prossime elezioni. In questa partita non sono previsti prigionieri e tutti gli strumenti sono consentiti. Ranucci e Report, insieme o disgiunti che siano, ora per allora, sono un "problemino" da tanti punti di vista, anche editoriali. Non sia mai detto che, come alcuni hanno supposto, volesse candidarsi? Naaaaa... Troppo fantasiosa.
Altra ipotesi molto fantasiosa. Tanti hanno segreti negli armadi. Io so che tu sai che noi sappiamo e chi vuole capire capisce.
Altra ipotesi molto, molto fantasiosa. Durante questi mesi dello scorso anno si leggeva molto di una ipotesi di passaggio di Ranucci a La7. A luglio scorso invece Cairo dichiara che "Per carità. La storia di Lavitola è strana". Già, molto strana. Il ristornate di Lavitola era molto ben frequentato, anche da una grande firma del Corriere.
Solo ipotesi fantasiose. Fa caldo. E così via trotterellando ... Sotto il misterioso sole di agosto il mistero rimane.
bloggorai@gmail.com
mercoledì 5 agosto 2026
La Paura. Squali bianchi nel deserto dei tartari
Nel mentre e nel quando...
Il Maestrale ha abbassato le folate e il Piroscafo postale porta notizie.
Ce ne stavamo mollemente adagiati, appagati, assolati, isolati, desolati rassicurati e ammirati di tanta bellezza di una riva ciottolosa e ombreggiata dalla folta chioma di una quercia che si dispone fin sopra l'onda, quando, d'improvviso, ci assale un sentimento aspro e profondo: la paura.
Paura di cosa, paura di chi? Di tutto, di tutti. Le notizie che arrivano da terraferma non sono rassicuranti.
Nei giorni scorsi, Maria Pia Ammirati. Direttrice Rai Fiction (una volta si diceva che fosse in "quota" Dem) ha rilasciato un'intervista a La Stampa dove alla domanda "La fiction rai ha smesso di essere rassicurante?" ha risposto che "... Nell'ultima analisi della Direzione Marketing e' emersa una parola chiave: paura".
Abbiamo cercato di sapere e capire di più. Invano: di questa analisi, per ora, non sappiamo nulla. Però il termine "paura" diventa "chiave".
Salvo poi leggere una ricerca pubblicata da Repubblica nei giorni scorsi che la "paura" non sembra essere così universale per come la vorrebbero raccontare. Vedi report intero su https://www.demos.it/a02438.php
Il tema però non giunge nuovo. Bloggorai lo ha scritto da anni: il Paurismo (report di Save the Children, 2008) ovvero e' il luogo sociale e politico dove "convivono razzismo, paura e menefreghismo". Come noto, il Paurismo nutre il consenso elettorale e non stupisce constatare che una buona nutrice sia la Rai, questa Rai, ioil servizio pubblico.
Nel mentre e nel quando...
Abbiamo appena saputo che Rossi&C si e' preparato il suo futuro con una infornata di dirigenti a sua immagine e somiglianza. Da tempo siamo convinti che Telemeloni con questa opposizione ce la terremo a lungo. Squali bianchi che nuotano nel Deserto dei Tartari. Questo CDA, questi consiglieri potranno passare alla storia dei "comunicati del giorno dopo".
Nel mentre e nel quando...
Abbiamo appena saputo che in Commissione VIII senato che doveva "liberare" il testo di riforma Rai ha rinviato tutto a settembre: manca il parere del Governo. Ovvero Giorgetti ha ancora le carte in mano. Anche gli appelli di Mattarella possono attendere e, forse, nelle determinate circostanze potrebbe essere meglio.
Tra pochi giorni sarà passato un anno dall'entrata in vigore dell'EMFA e già sentiamo i corifei lamentosi: si potevano applicare per tempi i criteri di nomina del CDa. Come ha scritto oggi Vita sul Manifesto: "Silenzio totale". Non basta una somma di sigle per fare un "campo più largo del campo". Occorrono persone che portano idee e contributi. Finora solo pallidi e inconsistenti emendamenti.
Leggeremo qualcosa con il fresco.
Nel mentre e nel quando...
Pubblicato il secondo Osservatorio AgCom: tutto come previsto. Tutti perdono ma Rai di più: in Prime Time rai perde il 6.5 % mentre Mediaset guadagna 8.8% tra il 2025 e il 2026. In Inghilterra analoga OfCom dice che Netflix quasi supera BBC.
Aspettiamo il prossimo vaporetto.
Bloggorai@gmail.com
domenica 2 agosto 2026
Memo di agosto 1
In attesa di poter scrivere con comodo, ci teniamo a mente qualche argomento che merita essere trattato.
In ordine:
A: Temptation Island, la Gen Z e il Servizio pubblico
B: Osservatorio AgCom. Tutti perdono ma Rai e Tg1 di più
C: 2 agosto 1980. La memoria corta (anche della Rai). Tutto e tutti tornano: fascisti, loggisti e servizi deviati.
venerdì 31 luglio 2026
Mattarella e la Rai
Bloggorai ha messo la giusta distanza di tempo e di spazio necessaria per osservare meglio le "cose" ovvero le vicende umane e politiche che interessano la Rai e il servizio pubblico.
Bloggorai oggi alquanto lontano dalle consuete telefonate, caffettino al bar, chat varie e sosta all'edicola di Maurizio.
Però il mondo è piccolo e le notizie arrivano pure tra le sperdute propagini dell'Epiro.
Sicché, abbiamo saputo di un "terzo" intervento del capo dello stato sul tema Rai e Servizio pubblico. Non ci eravamo ancora ripresi dalla vicenda Minetti che ancora non ha trovato adeguate risposte, non ci eravamo ripresi dai due precedenti richiami (totalmente inascoltati) ed ora, inaspettato, giunge il terzo. I termini usati sono enfatici: "fermo richiamo"..."monito" etc. Dobbiamo ammettere che non suscitano particolari riflessioni.
Tutto bene, se non che questa volta qualcosa non torna. Come noto, il Governo intende fare presto e chiudere la riforma prima possibile. Sommariamente, i due propositi, nelle attuali e determinate condizioni politiche coincidono. Sarà una fortuita coincidenza o una necessaria convergenza? Tant'è !
Nel frattempo ieri ha preso forma un intervento di Art.21 dove abbiamo letto una sferzata all'opposizione: più o meno la stessa di Bloggorai da anni. Bene. Ma oltre l'appello occorre fare di meglio e di più: una volta per tutte e subito si può rompere il giocattolo di questo CDA, inutile e dannoso. Lo abbiamo scritto e lo ribadiamo: dimissioni subito di di Majo e Natale. Oggi più che prima forniscono copertura a questo CDA.
Poi si vedrà: navigazione a vista quota periscopica fino ai primi di settembre.
Bloggorai@gmail.com
giovedì 30 luglio 2026
RAI: ultima spiaggia (forse)
mercoledì 29 luglio 2026
La calda Riforma RAI del Governo Meloni
Quando il gioco si fa duro non è detto che i duri siano in grado
di giocare e magari provare a vincere. Se poi il gioco si svolge sotto il caldo
sole di fine luglio diventa molto complicato giocare e se poi qualcuno fa carte
false o trucca la partita è ancora peggio.
Allora, con odine. Ieri in Commissione VIII Senato sono stati
presentati altri emendamenti al testo base di riforma presentato dal governo lo
scorso anno. Il primo è una sostanziale novità: il canone “… non potrà subire una
variazione negativa”. Benissimo: uno a zero e palla al centro. Chissà cosa avrà
ottenuto Giorgetti per mandare giù questo boccone amaro. Lo vedremo. Il secondo
si riferisce alla durata del Cda: quattro anni invece di 5. Benino: non si
capisce la ratio ma certo che tre erano pochi e 5 forse troppi. Il terzo emendamento
(art.10) è importante: “…entro trena giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge è avviata la procedura per la nomina dei componenti il Cda…”. BUM !!!
Questo emendamento è la chiave di volta per capire cosa
potrà succedere. Una ipotesi verosimile è che il Governo intende andare di corsa
e portare il testo in Aula ad ottobre o comunque al più presto possibile, prima
delle prossime elezioni. Semmai gli riuscisse, entro novembre si dovrebbe
avviare la procedura per le nuove nomine secondo i criteri espressi dall’EMFA. Ciò
significa che si dovrà stabile una sorta di “regolamento” con il quale scegliere
i candidati consiglieri secondo criteri aperti, trasparenti e comparabili. Non sarà
facile. Se tutto procede speditamente, bene che vada occorre almeno un mese. Poi
si dovrà procedere con un bando o un avviso pubblico che, giocoforza, avrà un tempo
tecnico non inferiore ad altri 30 giorni. Una volta pervenute le candidature
sarà necessario esaminarle e confrontarle, assegnare dei punteggi e procedere
ad una selezione di nomi e non sarà facile. In quel momento potrà intervenire
la “supervisione” dei partiti: provate ad immaginare che sia nella maggioranza
sia nell’opposizione possa sfuggire la tentazione di sostenere una propria
candidatura. E non sarà facile. Sintesi: bene che vada, si arriva a gennaio/febbraio
2027 ovvero proprio a ridosso della scadenza della Concessione (posto che a
seguito dell’EMFA possa avere ancora vigore). In un contesto dove il Governo Meloni
litiga pure sull’acqua fresca e l’opposizione non ha ancora scoperto l’acqua
calda, appare tutto alquanto aggrovigliato e di difficile realizzazione. Rossi &C possono dormire sonni tranquilli, l'emolumento è garantito e forse pure la ricandidatura.
Bloggorai accetta scommesse: non ce la faranno in tempi brevi. Comunque, posto e non concesso che ce la possono fare, l’obiettivo posto con l’emendamento di ieri appare chiaro: mettere le mani sulla Rai subito, prima possibile ovvero fintanto che hanno i numeri in Parlamento. “Del futuro non c’è certezza” e l’esito elettorale potrebbe anche riservare una sorpresa a Meloni &C e tanto vale portarsi avanti il lavoro e assicurarsi le retrovie.
In alternativa, un ragionamento parimenti
plausibile, è sostenere questa iniziativa parlamentare giusto per dire a Bruxelles
“State sereni, stiamo lavorando per applicare l’EMFA, prima o poi ce la faremo”
ed evitare in tal modo il possibile, seppure lontano, avvio di una procedura di
infrazione. Nei giorni scorsi un noto costituzionalista ha titolato “Il testo
di Riforma Rai uno specchietto per le allodole per l’Unione Europea”. Vedremo. E
intanto l’opposizione, il “campo largo” cosa farà? Boh!!! Bloggorai bussa ma
nessuno risponde. Non ci sono particolari segni di vita sulla Terra: PD e M5S
tacciono. Oggi sul Manifesto Vincenzo Vita (AVS) scrive una sorta di monito al Governo
e un invito all’opposizione a trovare incoraggiamento a fare qualcosa (???). Un
po’ poco, troppo poco, quasi nulla.
Ci sarebbe tanto ancora da scrivere: chi mente sugli ascolti
Rai, il quotidiano La Stampa coni dati pubblicati nei giorni scorsi (titolo “C’era
una volta Rai tre ora è dietro a La7 e Italia Uno. Mediaset supera la Tv di Stato”)
o la Rai? Quest’ultima nel comunicato non confuta i dati riportati dal quotidiano
ma li confronta in altro modo. A nostro avviso: invertendo l’ordine degli addendi
il risultato non cambia ovvero Rai e segnatamente Raitre, perde ascolti.
Ieri sera abbiamo seguito con attenzione Temptation Island (merita
molta attenzione e riflessione) mentre, nel frattempo sfogliavamo il Radar SWG
sul “palinsesto Rai” dove abbiamo letto che il 55% degli intervistati ritiene
che l’offerta del palinsesto Rai sia “peggiorata e decisamene peggiorata”.
Le vacanze incombono e anche Bloggorai ha bisogno di una pausa.
Rimanete comunque sintonizzati, ci siamo e ci saremo ancora.
bloggorai@gmail.com





