Con grande rammarico, arrabbiatura e frustrazione, siamo
costretti a ribadire quanto scriviamo da tempo: con questa opposizione, con
questi consiglieri, ci terremo TeleMeloni per il resto della vita. È una
“opposizione” inutile, irrilevante e inconsistente e capace solo, quando va bene,
a fare un Comunicato stampa del giorno dopo, quando il danno è fatto e senza
uno straccio di proposta e, con l’aggiunga di una sottile, diabolica e perfida
presa in giro.
Solo fatti e poche chiacchere e vediamo tre soli grandi
esempi recentissimi: A l’AD Rossi la settimana scorsa si è vantato per il “mio”
successo per aver smantellato Rai Tre. Ci sarebbero i presupposti per arruolare
uno stuolo di avvocati, illustri giuristi, costituzionalisti della prima e
della seconda ora, e chiedere loro di verificare il possibile danno erariale a
carico dell’Azienda. Altrimenti si poteva proporre uno straccio di mobilitazione
di fronte al vecchio cavallo ormai definitivamente morente, un volantinaggio di
fronte al Colosseo, un qualsiasi gesto visibile e tangibile che possa essere
percepito come “opposizione” e invece NULLA, il vuoto allo stato puro e Rossi
&C hanno gongolato e proseguito imperterriti e quella stessa settimana
hanno prima mandato in onda la Principessa Sissi e il giorno successivo Piedone
Lo Sbirro per poi chiudere in bellezza con “Linearossa”. E che cosa ha
dichiarato il Consigliere Natale per “opporsi” a tanta roba: “Assieme ad un
condivisibile rivendicazione del ruolo del Servizio Pubblico …”. Condivisibile?
Cosa c’è da condividere con chi poi ha sostenuto e sostiene l’affossamento di
Rai Tre? Cosa hanno in comune Rossi e Natale? Cosa li unisce e cosa invece li
dovrebbe dividere?
B la scorsa settimana si sono svolte la Vigilanza Rai e
l’audizione di Giorgetti in VIII Senato. La prima assolutamente inutile: la sola
cosa che doveva fare (affrontare e risolvere il problema presidente) non è
stato nemmeno sfiorato mentre il Ministro ha dichiarato candido candido che
l’EMFA è “compatibile” con la Legge Renzi attualmente in vigore. Tradotto in
soldoni: la riforma rinviata alle calende greche. Anche in questo caso cosa ha
fatto l’opposizione: una batteria di Comunicati stampa che non si è filato
nessuno meritando, nel migliore dei casi, una riga virgolettata.
C clamoroso: leggiamo su Repubblica che Simona Agnes,
designata dal Governo come Presidente e magari pure di garanzia avere
partecipato come plenipotenziaria di Forza Italia al al “triunvirato” insieme a Fillini (FdI) e
Morelli (Lega) per decidere le prossime nomine Rai. Per meno della metà di
questa notizia ci sarebbe dovuta essere una fibrillazione atriale da pare di
tutta l’opposizione messa insieme tanto da far occupare tutto un reparto di
Pronto Soccorso. E’ la prova provata, la pistola fumante di tutta l’arroganza e
la prepotenza di questo Governo sulla Rai. Era ed è un motivo più che
sufficiente per rifiutarsi di partecipare ad un Cda anomalo, acefalo e con
questa ingerenza esterna.
D E invece cosa succede? Succede che ieri alle 17,46 l’ANSA diffonde un comunicato stampa (sic) con dichiarazioni di Vincenzo Vita (AVS) che dice “Cosa deve accadere ancora nella Rai e sulla Rai perché le opposizioni si decidano finalmente ad alzare la voce e a promuovere forti iniziative di lotta? In tali azioni vi possono essere l'occupazione pacifica e simbolica delle commissioni parlamentari bloccate e le dimissioni dalle medesime laddove nulla si sblocchi…Insomma, che le opposizioni e i consiglieri di minoranza della Rai battano un colpo". Rinnovato appello caduto nel vuoto. Per tutta risposta, alle 19.40 arriva il “colpo” grosso, grosso assai, da far tremare i muri. Sempre l’ANSA batte un comunicato dove si legge “Le logiche politiche hanno pesato ben più delle ragioni editoriali: da qui il nostro no alle proposte dall'Ad Rossi per le direzioni di Tg2 e Rai Parlamento. Non è ovviamente in questione la caratura professionale dei due nomi prescelti, ma un percorso decisionale nel quale non ha avuto alcun rilievo la valutazione dei risultati conseguiti dalle due testate nell'ultimo triennio. Le modalità e i tempi della scelta indicano che a prevalere sono stati equilibri politici esterni al servizio pubblico, in vista delle prossime scadenze elettorali" firmato Alessandro di Majo e Roberto Natale.
TeleMeloli ha iniziato a tremare e Rossi& C hanno avuto bisogno di
un conforto spirituale di fronte a tanta protervia e aggressività. Oltre il danno
la beffa: ma loro due come e da chi soso stati scelti, selezionati e insediati?
Hanno vinto il Concorso Nazionale per Titoli e Meriti per due posti da
Consigliere Rai oppure hanno vinto la candidatura al Gratta e Vinci?
Fa caldo, tanto caldo … ed è molto difficile andare avanti.
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