Premessa in attesa del Vaporetto che porta notizie dal Continente: a scanso equivoci Bloggorai non ama andare al ristorante, non ama il pesce e non conosce Lavitola come invece veniamo a scoprire ogni giorno di conoscenti vari.
Domani in Italia non dovrebbero uscire i quotidiani e ne approfittiamo per una soave divagazione. I nostri lettori sono li che attendono come ci conferma Google Analytics
La vicenda di questo tempo e' tutta dentro Roma sbruffona, ladrona, godona e sorniona. Roma dei professori con o senza concorso e degli allenatori di pallone, Roma dei circoli sul Tevere, scacchi, tiro a volo, briscola e tresette, pokerino tra amici e scopone scientifico, bocciofila e tennis no ma padel si. Roma dei "poteri forti" e Roma delle varie "parrocchie" che non contano nulla (o quasi). Roma "de Fregene" e Roma de Capalbio insieme a "mo' te spiego io" oppure "Nun c'ho capito gnente..." per finire a "famose 'na pizza" oppure come ha scritto ieri Paolo Mieli sul Corriere "... Lavitola mi faceva servire le vongole senza guscio" o altre frivole amenità dette dal suo collega Stefano Cappellini il giorno prima su Repubblica.
Bloggorai ha spesso utilizzato la metafora del marziano che arriva sulla Terra e chiede spiegazioni agli umani: "Chi siete? Cosa fate? Dove andate?" Se poi il Marziano sente parlare della vicenda Lavitola Ranucci strabuzza il suo unico occhio e chiede: "Che significa tutto questo dati causa e pretesto?".
Difficile rispondere ma necessario provare.
Iniziamo con un punto fermo e poi usiamo una metafora. Il punto fermo granitico e' la bomba sotto casa di Ranucci ad ottobre. Tutto il resto e' corredo. Il mondo si divide tra tutto ciò che e' successo prima e ciò che succede dopo.
Proviamo ad immaginare una bicicletta. La ruota dentata tirante e' Lavitola. La ruota passiva e' Ranucci. I pedali sono da un lato gli indagati dalla magistratura e dall'altro lato una pletora di "amici" e buongustai. Rimane da capire chi tiene il manubrio e verso quale direzione si rivolge. Qui il mistero si fa fitto. Lavitola unico mandante reo confesso che rischia anni di galera per "affetto" verso Ranucci? Non ci crede nemmeno lui e magari presto cambia idea dopo aver passato qualche frizzante settimana a Rebibbia in una cella 6 x 4 in piacevole compagnia.
Poi altra metafora con altra bicicletta. La ruota dentata tirante e' il Governo. La ruota passiva e' sempre Ranucci. I pedali sono da un lato la Rai dei Rossi &C e dall'altro lato quotidiani variamente assortiti che lo sostengono con fervore. Scegliere voi chi tiene il manubrio e da che parte si dirige. Certo sembra che Rossi &C si trovano in grandi difficoltà. Sanno bene che il "parere" del cosiddetto "Comitato Etico" e' una bufala. Essendo "secretato" ci può essere tutto e il suo contrario quindi sarà la sola parola di Rossi a fare testo e potrebbe essere non tanto granitica. Se un giorno mai Ranucci dovesse fare causa alla Rai e semmai vincesse ... chi paga?
Bloggorai vorrebbe tanto fare l'avvocato!!!
Al Marziano prende un attacco di orticaria. Non capisce le metafore terrestri. Con calma, cercheremo di essere più dettagliati.
L'estate sta finendo e le cose cambiano in fretta. E sappiamo bene che sono le persone che fanno le cose e non viceversa.
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