Care lettrici … cari lettori … Questa settimana la iniziamo leggeri,
la tocchiamo piano piano, soavi, sobri, in punta di penna o di tastiera. Una
volta si diceva che la missione del Servizio Pubblico doveva essere quella di “educare, informare
e divertire”. Era un buon proposito, scopiazzato ma funzionava. La Rai lo ha
fatto e lo fa ancora: educare forse, informare dipende e divertire poco.
Ebbene ci vogliamo soffermare proprio sul divertire. Facciamo
mente locale sul palinsesto delle tre reti, ma di divertente, di comico,
troviamo poco o quasi nulla. È probabile che il “genere” non tira, almeno in Rai,
perché invece le altre emittenti qualcosa propongono e non sono nemmeno poi tanto
scarsi. Sicchè la Rai si rifugia nella ”confort zone” dell’intrattenimento leggero
dove, magari in mezzo ci mette dentro qualche comico che ogni tanto infila una battuta.
Poca roba. In sostanza: “divertire” in Rai è un verbo desueto. Non tocchiamo il tasto
di “Canzonissima” che ormai si avvia verso un lento e triste destino con ascolti
declinati al 17% con poco più di 2 mln mentre la concorrenza ne macinava 1 milione
di telespettatori in più con il 23,3% di share. In questo genere di intrattenimento
regna il gioco dei pacchi ovvero l’elogio puro alla ludopatia come pure le
tante ore che ormai da anni la rai dedica a Garlasco.
Ecco allora che, da qualche anno, è sorto un nuovo genere
che ammicca il divertimento sotto forma di sarcasmo, di giornalismo sotto mentite
spoglie, di sfrugugliamento pruriginoso, una sorta di “Only Fans” fatto in
casa, all’amatriciana, un buco della serratura puntato sulla camera da letto.
Si tratta di quella nota trasmissione, tanto promozionata da Dagospia, e
condotta dalla Fagnani e in onda su Rai due in prima serata. Questa sera sarà ospite di eccezione Amanda
Lear (86 anni in ottima forma, giusto per rimanere sul target Villa Arzilla) che
ci intratterrà sulle sue relazioni sessuali con Salvador Dali, un menage a trois
e con altri uomini che lui gli proponeva, con David Bowie che però gli faceva un
pò schifo e con i sui tanti amori “trasgressivi … con tanti ragazzi eterosessuali
bellissimi ma noiosi. Con un gay è diverso. Anche mio marito era bisessuale”. Da ricordare nelle precedenti stagioni le
puntate con Rocco Siffredi (un personaggetto assai noto nell’ambiente, quasi un
eroe nazionale) e con l’ex pornostar Malena. Grande successo.
Non c’è dubbio, per gli appassionati, per i curiosi, per i frequentatori delle diverse piattaforme di intrattenimento di questo genere, per gli studiosi del sesso leggero, soave, frizzantello, è la trasmissione giusta al momento giusto e, per dovuto riconoscimento, in grado di riscuotere il successo gli si merita. Senza tanta puzzetta sotto il naso: forse, è una parte di quella missione di Servizio Pubblico che la Rai deve pur fare, magari poco poco, appena appena, ma non può essere fuori(si fa per dire ... of course!!! non si sa mai che qualcuno ci prende sul serio). Non dimentichiamo mai, tanti anni addietro, quando Bloggorai era a RaiUno, un noto dirigente durante una riunione, disse più o meno: “Adottando la famosa teoria delle tre S (Sesso, Sangue e Soldi) Se la Rai mandasse in onda, magari dopo le 24, una trasmissione porno/sentimentale potrebbe avere un sicuro successo”. Chissà se qualcuno gli avesse dato retta. Comunque, dai che si siano vicini!!!
bloggorai@gmail.com








