Stamattina abbiamo citato Manzoni:
"Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare,
sopire"
Ora aggiungiamo di nostro:
“non scriviamo tutto quello che sappiamo ma sappiamo tutto
quello che scriviamo”
La faccenda è assai ingarbugliata. Iniziamo dal Circolo
trattoristi: c’è malumore per il torneo di briscola di ieri sera. Stamattina si
parla di trifoglietto, di grano verde, di morgano da passare per il girasole e
altre amenità agricole. Solite facce: Peppe, il terzista nerboruto e alquanto nervoso,
non ha molta voglia di parlare e si limita a dire “Cocco, so’ solo che ‘l pieno
della nafta (il diesel) pel’ mi trattore, prima me’l costava 180 euro e mo’ 220…”.
Dell’”Affare Minetti” sanno poco o nulla.
Come vi abbiamo accennato prima, ieri c’è stato un lungo e
vasto giro di messaggi e telefonate tra lettrici e lettori di Bloggorai. Alcuni
molti informati hanno fornito letture e notizie interessanti e preziose, altri se
la sono cavata con un generico “boh”! Altri ancora l’hanno buttata sul dubbio
che “le cose fossero state fatte per bene e quindi tanto rumore per nulla”. Per
ultimo un lettore di note simpatie Mediaset: “I soliti communisti che voglio infangare
la memoria del Cavaliere”. In sintesi:
la maggioranza dei nostri interlocutori ha colto la notizia del giorno: abbassare
i toni e passare “dall’urgenza” richiesta dal Colle “all’intesa” con il Ministero.
Ma quanto dura questa “urgenza”? un giorno, una settimana, un mese??? e poi quale sarebbe l'intesa?
Panorama, direttore Belpietro, oggi scrive "Il Quirinale in retromarcia: assolve Nordio sulla Minetti".
L’effetto “pompieri” funziona sempre. Sminuire, buttarla in caciara,
allungare il brodino, sollevare polvere giuridica molto tecnica e attendere che
poi si posi per far trascorrere tempo e quindi chiudere tutto nel cassetto della
memoria. Oggi Corriere (non c'è più il Marzio Breda di una volta al Quirinale) e Repubblica scrivono molto di dettagli sui requisiti
per l’adozione: materia complessa e di difficile interpretazione: comunque in Uruguay
la prostituzione non è un reato e quindi tutto Ok!!! Sul quadro politico e sul contesto
istituzionale silenzio totale. Certo è che le condanne per la Minetti avrebbero
almeno porre in dubbio la legittimità dei suoi movimenti all’estero. Cosa che
non sembra verificata. In poche parole: tutto il quadro giuridico che ha portato
al provvedimento di grazia per la Minetti sembra fare acqua da tutte le parti.
Bloggorai aggiorna per quanto ha potuto sapere e capire.
A: Il complotto c’è ed è rilevante: grave sottovalutarlo (specie a sinistra)
B: gli obiettivi sono multipli: Mattarella, Nordio,
magistratura e Berlusconi Jr.
C: non si tratta solo di complotto di “destra o di sinistra”
ma propriamente di centro.
D: non solo un “complotto italiano” ma ci sono evidenti
tracce e implicazioni internazionali
Sul punto A: siamo in pieno svolgimento e gli effetti, gli obiettivi,
non sono ancora svelati e colpiti pienamente. È senza dubbio rilevante perché mina
la credibilità della prima Istituzione democratica del Paese, il Presidente della
Repubblica. Se mai fosse che fossero verificati i requisiti non sufficienti per
la concessione della grazia, il passo indietro del Quirinale non passerà
inosservato.
Sul punto B: certo è che Mattarella è un possibile obiettivo,
comunque si vogliano leggere gli atti formali, i comunicati ufficiali, e quelli
informali (“fonti del Quirinale fanno sapere che …”. Nordio e magistratura sono
obiettivi subordinati e correlati, i due Berlusconi Jr sono obiettivi
prioritari. Le loro “fregole” centriste a Via della Scrofa non sono proprio
viste di buon occhio. La campagna di riabilitazione del Cavaliere (aeroporto di
Milano etc) merita attenzione.
Sul punto C: è un “complotto di destra” se mira a indebolire
la credibilità e l’autorevolezza Mattarella in vista dell’inizio della campagna
elettorale 2027. È un “complotto di sinistra” se mira ad indebolire il Governo Meloni
e i suoi ministri più rilevanti (prima Piantedosi ora Nordio). È un “complotto di
centro” quello che riteniamo più verosimile. La prossima partita elettorale si
giocherà tutta in quell’area di elettorato, in pochi punti di spostamento tra i
due schieramenti.
Sul punto D: il Cipriani, veneziano, sembra avere
connessioni con tutta la faccenda Epstein. Non è una cosetta da poco.
Un lettore qualificato e autorevole ci ha detto ieri: “stai in
campana …notizie in arrivo”. Vedremo.
Intanto oggi sul Sole 24 ore compare un articolo, a firma Andrea
Biondi, con il titolo “Niente passi indietro sul piano immobiliare: la Rai non
è un Museo”. Sapevamo già che l’AD Giampaolo Rossi, meglio noto come il “filosofo
di Colle Oppio, fosse un “hombre vertical” ma non fino a tal punto. In un certo
senso ha ragione, la Rai non è un “solo” un Museo, è qualcosa di più e forse merita di meglio di quanto questo Cda, tutto insieme, è in gfrado di offrire e proporre. In questi
gironi ci siamo “distratti” con la faccenda Minetti ma non ci siamo dimenticati
dei vari “piani”. Ne riparliamo.
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