giovedì 24 settembre 2026

Giornalismo cialtrone e non solo: Ranucci, canone, crollo di RAI Tre e i "pacchi" di RAI Uno

By Bloggorai ©

Siamo messi male ... molto male e non da poco. Giornalisticamente parlando, e non solo, siamo alquanto messi male. La notizia del giorno che da ieri sera sta rimbalzando tra tutti i giornali, Tg e gr sarebbe che “Mosca vuole colpire l’Italia dal mare, allarme della CIA” (Repubblica) oppure il Corriere “Possibile attacco della Russia con Italia, Francia o Spagna con droni dal mare”. Accipicchia, porca miseria … allarme rosso!!!

Riepiloghiamo:

1 – la presunta “stazione” o forse solo un agente della CIA a Vilnius (Lituania) possiede notizie clamorose su un possibile attacco della Russia contro l’Italia, la Francia “o” la Spagna. Non è ben chiaro se l’attacco è previsto tutti insieme o uno alla volta e poi non si capisce l’alternanza con “o”. Non si capisce bene perché la CIA che, si suppone, possa avere “stazioni” fino al paesino sperduto dell’Alta Val Camonica  o del Gennargentu debba rivolgersi proprio alla Lituania che a mente fredda si fa fatica a sapere dove si colloca nella carta geografica. Ma non facevano prima a rivolgersi direttamene ai loro colleghi di Roma, Parigi “o” Madrid? Facevano prima e pure con gran bella figura!    

2 – se non che la “stazione” CIA di Vilnius o un suo agente chiaccherone si rivolge ad un “amico” giornalista del noto giornale quotidiano spagnolo El Mundo. Accipicchia!!!! Scoooopppp!!! Se non che El Mundo è un giornale (destra centro destra) che quando gli va bene vende circa 30 mila copie al giorno. Tanto per fare paragone: la Gazzetta di Vattelappesca di Sotto, mediamente vende di più. ne avesse parlato il NYT, Le Monde o The Times avremmo potuto dare un filo di credito. Mah: le manovre dela CIA non finiscono di stupirci (abbiamo ancora in memoria Colin Powell all'ONU  nel 2003 con il cartone animato delle armi di distruzione di massa irachene e poi non hanno trovato nemmeno una mazzafionda).  

3 – leggiamo il testo originale (dal Corriere): “Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti nel container di una nave; non è affatto difficile», spiega una fonte vicina al ministero della Difesa della Lituania, che ha chiesto di rimanere anonima”. Certo, non è affatto difficile, che ci vuole! Basta far navigare nel Mediterraneo una nave carica di container e l’attacco è fatto. Poi “Ora le autorità lituane conoscono persino il tipo di drone che i russi potrebbero utilizzare contro Spagna, Francia o Italia”. Tutto sommato è robetta: potevano essere peggiori e invece “Il suo piccolo carico non è sufficiente a distruggere una grande struttura, ma può provocare un incendio, danneggiare apparecchiature esposte oppure chiudere porti o aeroporti”. Non andiamo oltre nella lettura: offende il livello minimo di intelligenza. L’ANSA va oltre: “Si tratterebbe di un Gerbera. Stando alla cartina pubblicata da El Mundo, tutta l'Italia - eccezion fatta per il Nord-Est - sarebbe nel raggio d'azione” ovvero il Sud e il Centro, Est o Ovest comprese le isole, invece sono al centro del mirino. Fenomenale: emigriamo tutti in Lombardia, Veneto o Piemonte, non si sa mai !

4 – saputo tutto questo, il ministro della Difesa Crosetto avrebbe avuto voglia di fare una sonora pernacchia ma non lo può fare: sarebbe sconveniente e si limita dire “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l'allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e "nervosi" e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco". Menomale che c’è Crosetto !!! l’ANSA poi precisa meglio “Fonti qualificate contattate dall'ANSA avevano spiegato che al momento non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare”.

Sintesi: una balla colossale e se si trattasse solo di balle sarebbe pure poco. C’è di più: complicità e cialtroneria allo stato puro ripresa con enfasi in lungo e largo. Tutto per alimentare il senso di insicurezza e di paura come se non ce ne fosse già abbastanza.

Abbiamo ancora tre cose su cui scrivere:

A – domattina udienza al Tribunale del Lavoro per ricorso promosso da Ranucci. Oggi, timidamente, con un pezzetto in basso a sinistra, il Corriere scrive “Report: mossa “anti Ranucci” Nuovo Contratto per di Pasquale” ovvero: per Rossi & C il terrore corre sul filo del giudizio.

B – canone RAI: ieri in commissione VIII Senato un passo avanti verso il “taglio”: come e di quanto non è dato sapere però fa tanta notizia. Lo sapremo solo vivendo

C - abbiamo scritto nei giorni scorsi “crollo di RAI Tre”: confermiamo! La prima sera della nuova edizione di Chi l’ha visto post Sciarelli ha visto “emigrare” circa mezzo milione di telespettatori rispetto alla serata analoga dei tre anni precedenti: a settembre 2023 1.541.000 con il 10,1%, a settembre 2024 erano 1.387.000 con il 9,6%, a settembre 1.232.000 con l’8,5% e ieri sera ha fatto poco più di 1 mln con il 7%. Non è “crollata” tutta Rai Tre ma è sulla direzione giusta.

D – oggi Aldo Grasso, di par suo, ha preso a bastonate il gioco dei pacchi su Rai Uno: come dargli torto. Si dovrebbe fare come sui pacchetti di sigarette e scrivere in sovrimpressione sullo schermo “Questo gioco è tossico! Tenete lontano i bambini e comunque avvelena anche te!”

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