“Lo scetticismo non è una filosofia è pratica di vita. Essere
scettici significa essere costantemente allerta nei confronti di ogni opinione
e teoria, sospendere il giudizio sulle cose non chiare e continuare ad indagare
la complessità del mondo, tenendo presente il parere degli esperti senza però
tradire le nostre impressioni e reazioni personali. Oggi essere scettici può
davvero aiutarci” M.L. Chiesara, Sette brevi lezioni sullo scetticismo
Notoriamente, Bloggorai è sempre molto scettico su tutto, a
prescindere, a priori. La “fiducia” viene considerata un bene raro e prezioso e
non si concede facilmente a tutti. Forse, questo è il motivo del suo “successo”:
dopo oltre 8 anni ininterrotti di pubblicazione, le lettrici e i lettori
continuano a crescere come in questi giorni. Buon segno: lo scetticismo paga.
Come vi abbiamo accennato, c’è anzitutto il “caso Lavitola”,
poi c’è il “caso Ranucci” e infine il “caso Mediatico” sulla intera vicenda Lavitola
Ranucci: rare volte nella storia del giornalismo italiano si è vista tanta
produzione di carta stampa, siti web e trasmissioni radio -televisive sullo
stesso argomento. E c’è pure il caso del “gioco delle tre carte” dove si cerca costantemente
di invertire una carta/caso con un’altra. Talvolta il gioco riesce, talvolta
no.
Nel “caso Mediatico” poi si producono due derive: la prima interessa, ovviamente la Rai, mentre la seconda deriva ci sembra riguardare prevalentemente l’editore Cairo e, in subordine, i quotidiani di altri gruppi editoriali notoriamente filogovernativi.
Ormai sembra fuori dubbio e palesemente evidente che all’interno
del Gruppo Cairo ci sia una scissione “narrativa” evidente: quello che monta il
Corriere la mattina, lo smonta La7 la sera con la trasmissione In Onda con
Marianna Aprile e Luca Telese. Se il Corriere la mattina riporta fedelmente le “voci”
da dentro l’ex Viale Mazzini, queste stesse “voci” vengono poi annullate alla
sera dopo il Tg di Mentana. Se il Corriere, come ieri mattina, titola su presunte
“opacità e interferenze” di Lavitola su Ranucci, fornendo la “giustificazione” alla
sua rimozione da Report, la sera si chiarisce bene che queste motivazioni la Rai
non le ha fornite perché anzitutto non ne ha e poi perché “secretate” dal famigerato Comitato Etico a corrente
alternata (funziona solo a piacimento dell’AD). E pure questa mattina il Corriere
ha svolto il suo “compitino”: trovare la pistola fumante che accusa e affossa
definitivamente Ranucci, ovvero le prove della “collaborazione” di Lavitola con
Report ovvero con Ranucci e titola: “Lavitola interferì su Report? I Pm avviano
nuove inchieste”. Si legge che nelle informative dei carabinieri si leggono
note di Lavitola su Report. Interessante !!! Come pure il titolo di ieri “Opacità
e interferenze” senza specificarne e dettagliarne una che sia una. L'"opacimetro" giornalistico non è ancora stato inventato.
La congiunzione astrale, la formidabile armada tra Corriere,
il Triumvirato Rai e altri giornali di corredo (compreso Dagospia) sembra
funzionare: il main stream ovvero la “narrazione” la conducono loro ma … ma…
qualcosa non sembra funzionare e un filo sottile di scetticismo sembra calare
pure da quelle parti quando devono prendere atto che il Triumvirato Rai non ne
azzecca mezza di una e il rischio di una Caporetto politico narrativa si profila
all’orizzonte. Non sia mai detto che Ranucci trovi un "giudice a Berlino" o magari più vicino, a Viale Giulio Cesare, che gli possa dare ragione ... Bloggorai è scettico ma, non si sa mai. Semmai fosse, il diverimento è assicurato.
Un capitolo a parte merita il “caso Mieli”, prima firma del Corriere,
anch’esso felicemente apparecchiato sulla tavola di Lavitola con le “vongole sgusciate”
e serenamente coinvolto, più o meno a sua insaputa, al piano mefistofelico del faccendiere
per il sondaggio su Ranucci candidato alle prossime elezioni. Ciononostante, Mieli
compare una sera si e l’altra pure a pontificare sul caso Lavitola come se lui
fosse stato da un’altra parte, come se niente fosse avvenuto.
Se non che a Rossi-Ventura-Spadafora parte la trebisonda e
senza un briciolo di buon senso e senza fornire alcuna spiegazione emettono il verdetto,
il Governo sembra contento e poi si vedrà. Fanno gran pipì fuori dal vasino. Hanno
grande fretta di chiudere la partita: le elezioni incombono. Se non che, si
inventano due “giovani conduttori” il cui grande merito sarebbe quello di aver
vinto la Scuola di giornalismo Rai di Perugia: acciperbacco !!! Se non che si viene
a leggere che la “brava” Giulia Presutti sarebbe una frequentatrice più o meno assidua
del ristorante di Lavitola e il “bravo” Piervincenzi avrebbe ottenuto un
finanziamento di47 mila euro dal nientepopodimenoche Renato Brunetta attraverso
il CNEL. Of course, il condizionale è d’obbligo e lo scetticismo è la nostra chiave
di lettura. A priori, a prescindere, sono "bravi" come scrive qualche solito professore di giornalismo senza concorso.
Settembre è appena cominciato.
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