lunedì 12 dicembre 2022

La Rai e il suo Triangolo delle Bermude


S’era fatta l’ora di cena, erano passate le cinque della sera di un pomeriggio di inverno che ancora non è inverno e veniamo a scoprire cose che voi umani, mangiatori onnivori di pane e politica, di sottili analisti, sempiterni lettori di dotti editoriali, telespettatori di accanite diatribe in qualche talk show nonché indefessi partecipi della cosa pubblica non potete immaginare nemmeno lontanamente: nientepopodimenoche  il candidato alla segreteria del PD, Stefano Bonaccini, si avvale di una agenzia di Comunicazione per “ … supportare la sua campagna congressuale” nonché il candidato sempre del PD alla Regione Lombardia, Piefrancesco Majorino, per  “… collaborare alla sfida elettorale in Lombardia”. La notizia l’abbiamo letta alle 19.49 su Dagospia che, a sua volta, ha pubblicato il lancio di VigilanzaTV. Magari questa notizia non è nemmeno una novità.

Allora, intendiamoci bene. Chi vi scrive ha fatto della comunicazione la sua professione da oltre 50 anni e quasi crede più a questa scienza che alla politica. In altri termini: siamo convinti che potrai essere un buon politico ma se non sai comunicare il tuo pensiero e la tua azione, è meglio che lasci perdere. Consideriamo quindi la capacità di comunicare al pari della possibilità di acquisire consenso. Dunque, che un politico si affidi ad una società esterna di comunicazione al partito potrebbe anche essere un segno positivo ma che, comunque, ammette implicitamente, di avere un “problema” su quel fronte e non è cosa da poco. Ma il vero problema è il potere delle società di comunicazione, delle società degli agenti di spettacolo in grado di influenzare partecipazioni, smistare presenze in tv a loro piacimento e interesse e tutela  di loro “clienti”. Leggiamo quanto pubblicato da VigilanzaTV ieri sera: “…Schlein, andando ospite da Fazio, è informata che quest'ultimo - per il programma Che tempo che fa - si avvale della Jump Comunicazione, di cui è titolare Marco Agnoletti. Lo storico spin doctor dei sindaci di Firenze Matteo Renzi e Dario Nardella”… e ancora “…Marco Agnoletti è anche nientemeno che lo spin doctor dello stesso Bonaccini! Prima nella campagna trionfale per la presidenza dell'Emilia-Romagna, e ora per conquistare la carica di segretario del Partito Democratico”. Anche la Schlein avrà un agente e chi sarà mai?

Se poi qualcuno si interroga sul perché il PD è destinato all’estinzione come i dinosauri, forse trova qualche risposta.

Si sta formando, si rafforza e si estende il quadrangolo, l’ottusangolo, il poligono perfetto dove politica, comunicazione, agenti, società di produzione e lobby di varia natura e cultura affondano e fanno sparire l’essenza dell’interesse e la logica del Servizio Pubblico. Diventa tutto un grumo appicicoso e malmostoso di faccende private, di camarille, di amicizie opache e trasversali dove tutto è pirateria senza scrupoli. I Poteri reali si mescolano a quelli fittizi, la forma prende lo spazio della sostanza. Ci chiediamo semplicemente: ma Benigni ha bisogno di Presta per essere ricevuto dal Papa o viceversa? Bonacini ha bisogno di una società di comunicazione per andare in video e fare campagna elettorale? Fiorello ha bisogno di Amadeus (Presta) per lanciare il suo programma? La Fagnani, prossima conduttrice di Sanremo ha bisogno del suo agente Caschetto? Massimo Gramellini e Lucia Annunziata hanno bisogno di un agente per trattare la loro presenza sugli schermi di Rai Tre? Così via trotterellando. E parliamo di agenti ma non ci dimentichiamo delle case di produzione: abbiamo ricordato ieri che i nuovo programma di Rai Due dove la grande novità consiste nell’aver ripreso un format spagnolo che ha giù visto all’opera Raffaella Carrà e dove un personaggio intervista un altro personaggio. Da chi è stato coprodotto? Da Ballandi &C .. ca va sans dire … vogliamo parlare del ricco mercato dei format, della produzione di fiction?

Il vero problema però non sono tanto gli agenti, le lobby etc ma, semplicemente chi gli permette di agire indisturbati. Chi decide tutto questo a Viale Mazzini? Chi ha la responsabilità editoriale, politica e nonché amministrativa di questo Triangolo delle Bermude?

Abbiamo scoperto un interessante articolo su un sito dove si legge bene la geografia dell’orrore: leggete  https://www.lanotiziagiornale.it/ennesimo-flop-per-la-rai-che-paga-il-potere-degli-agenti/ . Ce n’è quanto basta ma evidentemente non quanto necessario per porre un freno, un argine che, evidentemente, al VII piano non vogliono costruire. Non è stata sufficiente una risoluzione della Vigilanza, non è stato sufficiente un voto in Cda Rai nella precedente consiliatura: questi sono i veri poteri forti e lo sono in quanto non c’è nessuno che gli si oppone, anzi, spesso hanno solide e profonde amicizie sparse nei diversi piani di Viale Mazzini, da tempo, da tanto tempo. Concludiamo leggendo il passaggio conclusivo dell’articolo “…Presta quanto Caschetto sono indicati come gli uomini che fanno i palinsesti. Ma se appare comprensibile che i due possano piazzare uomini e programmi loro nelle reti private, meno comprensibile è che agiscano in totale libertà nell’azienda di Stato…”. Sanremo è alle porte …

Bene, andiamo aventi. Il prossimo mercoledì 14 è previsto il cda di Viale Mazzini e ci dovrebbe essere all’Odg la nomina del nuovo direttore del Tg2. I colleghi esperti di totonomine danno per scontato il none di Nicola Rao, attuale vicedirettore del Tg1. Come al solito, si legge che si tratta di nome più o meno “in quota” al governo di turno … di centro o di “sinistra” che dir si voglia, niente di nuovo e niente di diverso di quanto è stato fatto prima. Dunque, qual è lo scandalo? Apparentemente nessuno, sostanzialmente  tutto e sempre lo stesso. Sarà interessante vedere come voteranno i consiglieri Rai espressi dall’opposizione (Bria e Di Majo). Sarà interessante capire se c’è qualcuno che ha voglia di rompere il giocattolo o meno.

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