martedì 29 settembre 2020

Rai: piccole storie, grandi verità

ooooopsssss....sorry ... il post non era stato pubblicato. rimediamo con ritardo !!!

Come spesso succede, dietro storie  piccole e apparentemente insignificanti si celano grandi verità che potranno pure appassionare poco ma insegnare molto. Riduciamo tutto ai minimi termini, cercando di evitare complottismi e fantapolitichese. 

Allora, succede che c’è una importante struttura Rai la cui direzione è vacante da mesi. Nei giorni scorsi, per fatal combinazione, fuori dal Palazzo di Viale Mazzini, tra autorevoli personaggi della politica sembra raggiunto un accordo su un nome e, domenica mattina, viene fatto “uscire” e reso pubblico. Passa il pomeriggio e il vertice Rai ne viene coinvolto perché il giorno successivo (cioè ieri), era in calendario il Cda che avrebbe dovuto esprimere un parere seppur non vincolante. Succede poi che su questo nome circolano perplessità e, ad un certo punto, viene lasciato cadere e oggi, forse, si potrà procedere con altro nome. Tutto sta a capire se è stato fatto uscire per bruciarlo o per sostenerlo, per preparare il terreno. Ci dicono da buone fonti che sia buona la prima ipotesi.

Perché questa storiella è significativa? Per il solito, semplice e banale motivo: il Cda non è in grado di decidere nulla se prima non ha il timbro della politica, se prima non si stipula il patto di sangue tra le parti in causa che, evidentemente, in questo caso non erano tutte presenti. Già, perché, per quanto abbiamo capito, sono stati fatti i conti senza tutti gli osti, interni ed esterni all’Azienda, politici e imprenditoriali. Tutto questo, per buona pace di quanti auspicano la proroga di questa dirigenza del Servizio Pubblico.

Per oggi basta e avanza. Si capisce perché certe volte verrebbe voglia di spianare tutto con il sale grosso e ricominciare tutto daccapo.

bloggorai@gmail.com


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