venerdì 18 settembre 2020

l'Europa chiede e impone


Chi vi scrive si apprestava a passare un ameno fine settimana agricolo tra i filari d’uva e invece … zacchete… gli casca tra mani e piedi il fatto che proprio oggi, 19 settembre 2020, scade il giorno entro il quale gli Stati membri aderenti all’UE avrebbero dovuto recepire le direttive comunitarie come previsto dalla Direttiva  2018/1808 del Parlamento Europeo e del Consiglio approvata nel novembre 2018. Il documento si riferisce e modifica la precedente direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi in Europa. Ovviamente  nessun giornale ne parla !!!

A su tempo, il Ministro Patuanelli, su questo tema a dicembre 2019 ha dichiarato: “… avremo la possibilità di incidere profondamente su un assetto regolamentare ormai non più in grado di sostenere gli operatori nel processo di trasformazione in atto. Si tratta di un’occasione storica che come Paese non possiamo perdere. Occasione da sfruttare intervenendo con decisione sull’attuale assetto regolamentare, in coordinamento con le autorità indipendenti di settore, per assicurare un mercato più concorrenziale ed un complessivo assetto maggiormente rispettoso del pluralismo informativo. Una sfida che come MISE raccoglieremo coinvolgendo i migliori esperti del settore nell’intento di ammodernare un sistema analogico e non più al passo con i tempi.”

I lettori più esperti e attenti ci potranno perdonare se non lo avevamo appuntato nel calendario delle scadenze, però siamo in buona compagnia: solo Danimarca, Germania, Svezia e Regno Unito hanno recepito la direttiva mentre tutti gli altri … forse lo hanno dimenticato . Ora si tratta di studiare e comprendere bene quali conseguenze e impatti potrà avere in tutto il sistema delle TLC nazionali proprio nel momento in cui si dovrebbe iniziare a dibattere di una revisione globale di tutto il perimetro delle comunicazioni audiovisive. Comunque, leggeremo, studieremo e nei prossimi giorni ne parleremo. Certo è che si tratta di un ulteriore tassello che spinge verso la necessità di porre mano alla  riforma di tutto il sistema delle TLC e, al suo interno, a quella della Rai.

Note a margine: PrimaOnline ha pubblicato i dati sugli andamenti pubblicitari di luglio comparati con quelli dell’anno precedente: il mercato in generale flette aa -23% e la televisione in particolare a -19%. Attenzione: Zingaretti passa a Sky e si trascina l’immagine di Montalbano. Da ora in poi ogni volta che Rai manda in onda una replica del Commissario sarà un piccolo spot a favore della concorrenza.

Visto che non c’è altro da aggiungere e la stampa non ci viene di aiuto … i filari di uva ci attendono.

bloggorai@gmail.com

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