lunedì 3 gennaio 2022

La Lentezza dei Generi Rai

Foto di Momentmal da Pixabay


Premessa d'obbligo: sulla stampa nulla da segnalare.

Con il primo post dell’anno vi abbiamo raccontato le piccola storia della scoperta casuale de La Lentezza di Milan Kundera e ci siamo proposti di farla diventare la parola dell’anno nuovo, un proponimento, un monito. Stiamo provando a metterla in pratica: questa mattina in bella vista sul tavolo della cucina dove solitamente faccio colazione avevo un sacchetto di ciambelline al vino rosso, finissime, come non le avevo mai viste prima. Le ho spezzettate lentamente, piccoli bocconcini che hanno raddoppiato il piacere nel palato. Il vero piacere della Lentezza. Avremmo voluto tessere le lodi di questo termine ma ci hanno già pensato autori ben più autorevoli: anzitutto Luis Sepúlveda con Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza e poi l’emerito scienziato Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia dei Lincei, con Elogio della lentezza (vivamente consigliato).

Ieri poi vi abbiamo proposto una riflessione sulla confusione e sull’incertezza che potrà caratterizzare i prossimi giorni, per il Paese e la Rai (per chi lo avesse perso, consigliamo di leggere il post) e ci stiamo per entrare velocemente: domani il Presidente della Camera Fico annuncerà la data per l'inizio delle votazioni per eleggere il nuovo Capo dello Stato.

Bene, bando alla ciance… lenti si ma pure attenti. Lo spunto di quanto vi stiamo per scrivere ci è venuto ieri sera quando stavamo vedendo il programma di Corrado Augias su Genova e ci è venuto alla memoria che nei prossimi giorni è verosimile che ne parlerà pure Alberto Angela quando si occuperà di Liguria. Ora che la città e la regione siano patrimoni del Paese è fuori di dubbio ma che nel giro di pochi giorni possano avere tanta attenzione sulle reti Rai ci appare un tantinello strano. Chissà, forse il “coordinamento editoriale” ancora non è in funzione.

Nei giorni scorsi vi abbiamo accennato alle “mission” dei “nuovi “ generi che dovrebbero guidare la nuova organizzazione produttiva Rai. Queste che vi pubblichiamo ora sono relative alla Direzione Intrattenimento Day Time e Intrattenimento Prime Time.

Prime Time: Il genere intrattenimento Prime Time, su specifiche indicate dalla Direzione distribuzione, sviluppa e seleziona i formati, cura i contenuti e coordina e supervisiona la produzione dei programmi di intrattenimento per le fasce di Access Prime Time, Prime Time e seconda serata. Rientrano nella definizione di intrattenimento di Prime Time programmi che hanno l'obiettivo di divertire e sorprendere ed emozionare attraverso linguaggi e contenuti tipici di show, varietà, game, infotainment, musica, talent, docu-reality e comicità.  Rientrano nella categoria intrattenimento Prime Time anche i grandi eventi di intrattenimento. Il genere intrattenimento Day Time Ha inoltre l'obiettivo di ideare nuovi formati e di sviluppare i contenuti in una logica cross-mediale su tutte le piattaforme video e (attraverso un tavolo di coordinamento editoriale) sulle piattaforme audio.

Day Time: Il genere intrattenimento Day Time, su specifiche indicate dalla Direzione distribuzione, sviluppa e seleziona i formati, cura i contenuti e coordina e supervisiona la produzione dei programmi di intrattenimento per le fasce non coperte dal genere intrattenimento Prime Time. Rientrano nella definizione di intrattenimento Day Time programmi che hanno l'obiettivo prevalente di divertire, coinvolgere, servire e informare il pubblico attraverso linguaggi e contenuti tipici di show, varietà, magazine, game show, quiz show,  factual, utility, programmi di servizio. Il genere intrattenimento Day Time ha inoltre l'obiettivo di ideare nuovi formati e sviluppare i contenuti in una logica cross-mediale su tutte le piattaforme video e (attraverso un tavolo di coordinamento editoriale) sulle piattaforme audio.

Nei prossimi giorni le mission delle altre direzioni di genere: il dibattito è aperto.

bloggorai@gmail.com

 

 

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