mercoledì 1 settembre 2021

Viva la Rai !!!

 

Foto di Photo Mix da Pixabay

Kalo Kimona … buon inverno !!! 

È un bell’augurio, racchiude tutto il senso della stagione che sta per finire e propiziatorio per quella che sta per iniziare. Oggi siamo pervasi di un’ondata di irrefrenabile ottimismo. Sarà forse perché inebriati dall’aria settembrina che già profuma di mosto, di uva matura (se tutto va bene, la nostra vendemmia è prevista per la metà di settembre, non appena il mostimetro ci indica intorno a 18 ... purtroppo, non ci sono più le mezze stagioni, come una volta !)

Fatto sta che ci siamo fatti persuasi che le prossime stagioni per la Rai, per il Servizio Pubblico, saranno ricche e fruttuose. Cominceremo subito con la transizione al DVB-T2 con decine, centinaia  di migliaia, milioni di telespettatori che non vedono l’ora di spendere un sacco di soldi per rinnovare il parco Tv o, magari risparmiando, comprare un  modesto ed economico decoder. Qualcuno si perderà per la strada delle Smart Tv, dei nuovi decoder di DAZN oppure dei nuovi apparati privi di sintonizzatore e quindi esentati dal pagamento del canone ma … pazienza … ce ne faremo ragione: è la tecnologia che avanza bellezza !!! Magari i telespettatori ce li potremo scegliere: meglio pochi ma buoni!!!

Nel mentre e nel quando la tecnologia avanza, a Viale Mazzini mancano i soldi (intanto quelli della pubblicità e poi forse una parte di quelli del canone, sempre minacciato di riduzione) e l’unica strada per la salvezza è il pareggio di bilancio. Forza Fuortes.. dajjjeeeee … ce la potrai fare!!! Ti siamo vicini e ti sosterremo, almeno fino al prossimo Sanremo .. poi.. si vedrà. Di nuovi investimenti di nuovi programmi, progetti, visioni o missioni, per il momento, lasciamo perdere, troppo complicato pensarci ora. Però, magari, se al 31 dicembre avanza qualche spiccio, si potrebbe pensare a dotare la Rai di una CDN proprietaria. Per ora, godiamoci settembre mentre ci prepariamo, ai primi di ottobre, alle consultazioni amministrative e chissà, magari potrebbe pure cambiare qualcosa … però, si sa, non contano nulla sul piano politico.. forse .. oppure no .. speriamo …boh! Però, magari, se cambia qualcosa, è capace pure che Draghi sciolga la riserva e si candida al Colle, con grande scorno di chi altri invece trama nell’ombra (Franceschini?) oppure che a sciogliere la riserva sia Mattarella e allora tutti allineati e coperti fino al 2023? Nel frattempo, siamo certi che la triste, oscura e tormentata vicenda della rete unica per la banda larga troverà finalmente soluzione.. come non si sa ma siamo sempre fiduciosi. Ahhh … già che ci siamo, sempre ad ottobre, e sempre per quanto riguarda la Rai,  sarà ora di cominciare a pensare al nuovo Contratto di Servizio, magari aprendo un “tavolo di confronto” … non si sa mai .. un tavolo è sempre meglio di uno strapuntino e, sempre già che ci siamo, sarà necessario pensare ad un nuovo Piano industriale, potrebbe essere utile o forse anche necessario per il prossimo triennio. Meglio averlo  e magari “fatto in casa” risparmiando 1,4 mln di euro come il precedente che, come ha detto dell’AD, si può sempre riesumare dal frigorifero. Nel frattempo, sempre nel frattempo, è probabile che si possa o si debba procedere a fare qualche nomina corporate, nelle reti e nei Tg/Gr.  Non c’è fretta, con calma, ragioniamo, scegliamo, parliamone: magari spunta fuori qualche bel nome (autonomo dai partiti, indipendente, capace , esperto e meritevole) non si sa mai.

Siamo certi, fiduciosi, speranzosi, che il nuovo vertice di Viale Mazzini ce la potrà fare a portare fuori l’Azienda dalle secche delle paludi in cui è stata lasciata nei decenni precedenti e tracciare il solco di un radioso avvenire. Con la segreta speranza di un algoritmo etico che ci possa aiutare, ci sono (???) tutti i presupposti per una Nuova Era del Servizio Pubblico  e si scorgono all’orizzonte i segnali di fumo che ce la stanno ad indicare, a partire dalle 6 (sei) proposte di legge di riforma della sola governance perché al resto del sistema ci pensa l’Europa con il vincolo del nuovo TUSMAR che, almeno per Rai, non promette niente di buono. Ma queste considerazioni amare le lasciamo agli inguaribili pessimisti: “Honni soit qui mal y pense”. Noi, questo Blog e alcuni tra i nostri lettori, siamo dall’altra parte. Almeno per un certo periodo, poi .. si vedrà. Viva l’Italia, viva il PNRR, viva la Rai !!!

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