giovedì 2 giugno 2022

Il delirio Rai tra stupore e complotti

 

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay
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Li per li non avevo capito bene: stupito o stupido? Mi stavo per offendere quando il mio interlocutore ha chiarito il concetto. Stupore, sconcerto e sorpresa cioè punti esclamativi. Poi preoccupazione, timore e allarme … cioè punti interrogativi. Tra gli estremi di questa punteggiatura si colloca lo spazio per il ragionamento su quanto successo ieri con la “rimozione” di Mario Orfeo dalla Direzione di genere “approfondimento” ad opera di Fuortes “manu militari”. Vediamo qualche titolo: Repubblica “La maggioranza insorge”, il Corriere “Il PD: stupefatti dal metodo”, La Stampa “La Rai precipita nel caos. Alta tensione trai partiti” e così via sulle altre testate.

Ora non ci resta che attendere che si depositi la polvere e “lavorare” solo sullo stupore (sentimento nobile e prezioso) che pure esprime molto di più di quanto lascia trasparire. Poi ci si dovrà occupare di quello che succederà da oggi in poi perché è assolutamente evidente che a Viale Mazzini nulla sarà più come ieri. È stata accesa un miccia a combustione lenta e si tratta solo di capire quando potrà saltare il tappo. Al netto dell’approfondimento di un aspetto “tecnico giuridico” nient’affatto irrilevante: è nelle prerogative dell’AD rimuovere un direttore senza informare il Cda nello stesso modo con il quale lo ha fatto il 17 dicembre per il parere obbligatorio seppure non vincolante del Consiglio? E , seppure fosse chiarito l’aspetto regolamentare, rimane quello di sostanza: perché tagliare fuori il Cda da una scelta di tale importanza?

Piccolo passo indietro: a metà dello scorso dicembre il Cda Rai si riunisce a Milano e nomina i 10 nuovi direttori di quella che sarebbe dovuta diventare la Nuova Rai a seguito della resuscitazione di quella parte del Piano industriale varato dal precedente AD Salini. Ai consiglieri viene distribuita una cartella titolata “Pareri ex art.25 Statuto Sociale Rai” e nella “mission” dedicata ad Orfeo sui legge: “Il genere approfondimento, su specifiche indicate dalla direzione distribuzione (vedi Ciannamea ndr), sviluppa e selezione formati, cura contenuti, coordina e supervisiona alla produzione dei programmi di approfondimento per tutte le fasce di palinsesto. Rientrano nella definizione di approfondimento programmi che hanno l'obiettivo prevalente di informare con formati dove la cronaca, la tua vita politica economica e sociale, salute, moda, lifestyle e tecnologia, viaggi, viene raccontata, discussa e analizzata attraverso il linguaggio dei Talk Show, inchieste, interviste e reportage, informazione satirica, contenitore di approfondimento. Il genere approfondimento ha inoltre l'obiettivo di ideare nuovi formati e di sviluppare contenuti in una logica cross-mediale su tutte le piattaforme video e, attraverso un tavolo di coordinamento editoriale, sulle piattaforme audio”. Ce n’è quanto basta per minare alle fondamenta la sua fattibilità e possibilità di realizzare una direzione del genere che, per di più, viene assegnata ad un “direttore” pesante ed ingombrante come Mario Orfeo.

C’è da sorprendersi dunque che prima o poi si sarebbe andati allo scontro frontale tra le bande armate che si aggirano tra i piani di Viale Mazzini e nei giardini circostanti (società di produzione, agenti etc)? Per noi no: era tutto noto a tutti e lo abbiamo scritto da subito sia per quanto riguarda questa presunta “rivoluzione” per genere che non avrebbe mai potuto reggere l’impatto con una Azienda con le radici troppo fragili e troppo rivolte all’esterno, sia per quanto riguarda la scelta della persone. Semplicemente: è stata allestita una baraccopoli con i fogli di bandone, senza servizi e abitata da un popolo nomade che non sa dove dirigersi e senza una lira in tasca per pensare al proprio futuro. Amen.

C’è allora da stupirsi dello stupore, in particolare da parte del PD? In un certo senso si e per altro no: semplicemente chiunque avesse voluto sapere e conoscere la situazione in Rai aveva tutti i modi e le persone per essere aggiornati di tutto e di tutti in tempo reale, minuto per minuto. Orfeo, lo sanno anche i muti e i muri, è considerato di fedele adesione alla parrocchia, ed è inverosimile immaginare che non avesse sponde politiche. Allo stesso modo, non è pensabile supporre che Fuortes, ad un certo punto, si svegli la mattina e alle 11 circa, chiama Mario e gli dice “Ahoooo … m’hai rotto le scatole … la porta è quella, ciao core ...”. Sarà “Fuortes” quanto ti pare ma per fare un gesto del genere ci sono solo due possibilità: o ha fatto uso di sostanze “toniche” o ha avuto un qualche placet da qualche parte. Escludiamo la prima ipotesi. Per la seconda si dovrebbe entrare in un mondo parallelo tutto ancora da decifrare. Le ricostruzioni di cui si legge oggi sulla stampa non aiutano a capire. Lo stesso ragionamento vale per il Governo e il suo capo: si legge che non ne sa nulla e che lui è al di fuori di queste beghe. Per Draghi  forse è vero ma per i suoi stretti collaboratori che conoscono il dossier Rai, Funiciello e Garofoli, certamente no e, seppure fosse in questi termini sarebbe, questo si, un fatto inedito e stupefacente.

Allora, diamo per scontato che “acca… nisciun’e fess” e che tutti siano capaci e intelligenti di sapere e capire. Facciamo passare la giornata per far scendere la polvere e poi ragioniamo.

bloggorai@gmail.com

ps: Bloggorai è ben felice di essere considerato un “sitarello” come Dagospia ha scritto ieri sera… libero e indipendente di scrivere quello che vuole … aggratisse … e magari pure letto da tante persone. Che poi Fuortes lo consulti e ne tenga conto o meno è altro discorso.

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