lunedì 27 luglio 2026

La Storia RAI "sono loro" ... palesi ed occulti, vicini e lontani

By Bloggorai ©

“Guardate che è successo: hanno chiuso all'Olgettine e m'hanno mandato tutte le guaglione qua! Più ci stanno banchieri, responsabili Struttura Delta, P2, P3, P4... tutto qua! Questa gloriosa Loggia della Uallera d'Oro è diventata uno zoo!” Corrado Guzzanti, il Massone di Aniene (!!!) anno 2002 (da vedere per intero:  https://www.youtube.com/watch?v=1WG6594XVS8 )

Ad una certa età, è noto, la memoria diventa flebile e molti ricordi svaniscono, talvolta per opportunità, talvolta per convenienza. Torniamo sulla “notizia” di ieri secondo la quale in una intercettazione Ranucci avrebbe affermato che “…in Rai c’è un po’ di mafia e massoneria”. Una “notizia” che per alcuni è diventata clamorosa e invece è di una banalità disarmante epperò giusta a misura. Anzitutto chi è mafioso o chi è massone in Rai non è dato sapere. Poi, intendiamoci bene: i due termini sono impossibili da declinare in modo dettagliato e comunque dovremo dedicare un Convegno solo per definirli correttamente. Accontentiamoci allora, come abbiamo scritto ieri, di definirli come un grumo di comportamenti illeciti, ai limiti del criminale, variamente intesi nel tempo, nel luogo e nello spazio in cui si svolgono. Si potrà mai dire che “Tizio” è mafioso? Si potrà mai dire che “Caio” è massone? No, certo che no a meno che li trovi con con una lupara in mano o una miccia accesa. Quindi, limitiamoci ancora a riflettere sui “poteri forti” ubiqui, trasversali, universali e onnipotenti.

Allora ravanando e rovistando tra i ricordi (molti diretti e personali in quanto li abbiamo conosciuti bene, benissimo) siamo andati a ripescare qualcosa che torna utile a sostenere che dentro la Rai erano e sono tuttora annidati e saldamente arroccati tramite amici, parenti o conoscenti di quelli che furono “poteri forti” ma non occulti, anzi molto palesi.

Per approfondire e capire bene potrebbe essere utile rileggere un paio di testi forse fondamentali. Il primo è del 1978, a firma di Roberto Fabiani con il titolo “I Massoni in Italia” vedi https://www.archivio900.it/it/libri/lib.aspx?id=313 .

Il secondo è più “recente” ma non meno importante. Correva l’anno 2013, gennaio: leggete per intero e incorniciate questo articolo a firma Alberto Statera comparso su Repubblica con il titolo "Massoneria. Quegli uomini in nero nascosti tra politica e affari" vedi articolo intero https://www.dirittiglobali.it/2013/01/massoneria-quegli-uomini-in-nero-nascosti-tra-politica-e-affari/

Leggiamo un paio di stralci:

“…  Racconta Geronzi, campione per un trentennio dei poteri trasversali nelle memorie consegnate a Massimo Mucchetti: «Una volta andai a trovare nel suo nuovo ufficio in Vaticano un importante prelato che era appena stato elevato alla porpora cardinalizia. Nell’avvicinarmi alla sua scrivania rimasi di sale. Sul montante lungo era applicato un tondo che recava in bassorilievo i simboli massonici». Curioso, peraltro, lo stupore dell’ex banchiere “di sistema” visto che il suo sodale Gianni Letta è il trait d’union tra chiesa, Opus Dei e massoneria, ruolo che per tre lustri ha svolto con passione da Palazzo Chigi e che ha continuato a svolgere imponendo alcuni catto-massoni nel governo di Mario Monti. Il quale ha dovuto smentire la sua affiliazione: «Non sono massone e non so neanche bene cosa sia la massoneria». Sarebbe un torto all’intelligenza credere che davvero il presidente del Consiglio, ex presidente della Bocconi, ex commissario europeo e grande consulente della finanza internazionale da decenni, frequentatore di tutti i consessi del potere mondiale, a cominciare da Bilderberg, non sappia che cos’è la massoneria. Ma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi si era forse spinto un po’ troppo oltre quando aveva dichiarato: «Mario Monti è un gran galantuomo, potenzialmente ha tutte le carte in regola per essere un ottimo fratello»”. Poi, più avanti: “… l’Accademia degli Illuminati, che si richiama agli Illuminati di Baviera e si riunisce una volta l’anno a Roma. Tra i suoi adepti, Di Bernardo colloca più o meno esplicitamente, come ha confessato al giornalista Ferruccio Pinotti, anche il presidente di Intesa San Paolo Giovanni Bazoli, oltre a Vincenzo De Bustis, il banchiere considerato vicino a D’Alema che portò al Monte dei Paschi per un prezzo considerato allora esorbitante la Banca del Salento. E poi ancora Carlo Freccero, ex Fininvest e poi Rai, Rubens Esposito degli Affari legali Rai, Sergio Bindi, ex consigliere Rai e antico portaborse del democristiano Flaminio Piccoli, Severino Antinori, specialista della fecondazione assistita, il filosofo Vittorio Mathieu, il generale Bartolomeo Lombardo, ex Sismi. Banche, informazione, medicina, cultura, Servizi segreti, non manca niente. Ma la Rai sembra un luogo privilegiato di coltura della massoneria se è vero, come testimonia il professor Aldo Mola, che a un certo punto al Grande Oriente giunse in dote una Loggia coperta, retta dal Venerabile Giorgio Ciarocca, di cui facevano parte Cesare Merzagora, Eugenio Cefis, Giuseppe Arcaini dell’Italcasse, nonché Guido Carli, Enrico Cuccia, Raffaele Ursini, Michele Sindona e Ettore Bernabei, notoriamente soprannumerario dell’Opus Dei”. Tanto si legge e non sappiamo se alcuni tra inomi citati hanno smentito o querelato Statera.

Ricordate bene il contesto politico: i famigerati “governi tecnici” prima di Monti e poi di Draghi e cercate di ricordare chi hanno nominato ai vertici Rai.

Ancora qualche passo avanti e indietro nel calendario. Correvano gli anni dal 2004 in poi e a Milano si indagava sul crack di una società di sondaggi di proprietà di Luigi Crespi. Vennero fatte intercettazioni e, nel 2011, vennero rese note da Repubblica e si venne a conoscenza della famigerata Struttura Delta e spuntò fuori il nome di Deborah Bergamini, oggi nota parlamentare di Forza Italia. Altri nomi erano Mauro Masi, Clemente J.Mimun (vedi celebre dialogo con la Bergamini https://www.repubblica.it/dossier/politica/struttura-delta-rai/2011/06/17/video/la_rai_cosi_non_gli_serve_linformazione_un_presidio_anti-guai-423028454/ ) Alessio Gorla e Gianfranco Comanducci (ed altri nomi più o meno noti rimasti occulti per molti ma non a tutti). Leggi pure articolo a firma Beppe Giulietti di luglio 2011 con il titolo “Struttura Delta? No, loggia P2” vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/04/struttura-delta-no-loggia-p2/139651/ . Sempre a luglio si apprende che la Rai ha aperto una indagine che porterà poi alle “dimissioni” della Bergamini (prima sospesa nel 2007 e poi uscita di scena a gennaio 2008 con un lauto compenso). Il Cda in carica era composto da bei nomi: Petruccioli presidente, Cappon DG e consiglieri del calibro di Rizzo Nervo, Curzi e Rognoni.

Morale, la “stuttura Delta” formalmente viene dissolta ma gli epigoni, gli amici, i parenti e i conoscenti palesi o occulti, in sonno o ben svegli, rimangono tutti saldamente ai loro posti di comando e molti di loro, tutt’ora, sono in grado di influenzare candidature e nomine. Interessante rileggere il volume “Propaganda - l'origine della più potente loggia massonica” e trovare un paio di nomi di assoluta attualità. Vedi https://www.fnsi.it/propaganda-lorigine-della-piu-potente-loggia-massonica .

Su questo tema andremo avanti: ci potrebbero essere interessanti aggiornamenti.

Torniamo per un attimo all’attualità. Nei giorni scorsi è comparsa un’intervista dell’AD Rai Giampaolo Rossi che, ad una prima lettura, non meritava nemmeno una riga di commento. Poi, a ben rivedere, un paio di “cosette” meritano di essere annotate. Riportiamo due titoli di oggi: la Stampa con “C’era una volta RaiTre ora è dietro a La7 e Italia Uno. Mediaset supera la Tv di Stato”. Rossi sembra gongolare: “missione compiuta”!!!. Poi ci pensa il Fatto Quotidiano a fare due conti e titola “Bilancio Rai. I conti (in perdita) smentiscono i trionfalismi”.

I consiglieri del giorno dopo tacciono.

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