Chi si è solo avvicinato o ha praticato i tavoli di poker dovrebbe
conoscere una regola fondamentale: se dopo il terzo giro non hai ancora capito chi
è il pollo da spennare allora il pollo sei tu! Come pure, sarò capitato anche a
voi, se avete anche solo il sospetto che il/la vostro/a partner non la racconta
giusta, allora sta a significare che il solo sospetto è già un messaggio forte
e chiaro e sta a voi poi decidere se tenerne conto o meno.
La vicenda Lavitola/Ranucci o al contrario che dir si voglia
ha sollevato un vespaio. Nel momento in cui scriviamo gli interrogativi e le
perplessità sono:
A: delle due l’una: o Ranucci sapeva chi benissimo chi era
Lavitola e allora c’è da chiedersi perché lo ritiene suo grande amico, incapace
di fagli del male. Oppure non lo sapeva e allora c’è da chiedersi perché “il”
campione del giornalismo televisivo d’inchiesta del Servizio Pubblico non ha
avuto la minima percezione della caratura del personaggio Lavitola. Nel mezzo delle
due ipotesi entriamo in terreni che non conosciamo.
B: la magistratura ritiene Lavitola mandante dell’attentato
a Ranucci ma ancora non sappiamo il movente. Presunto mandante e relativo movente dovrebbero essere corpo unico. Perché Lavitola avrebbe ordito
tutto questo contro Ranucci? Quale interesse ha o avrebbe avuto? Ha agito in proprio o
per conto di chi? Sarebbe il mandante primario o solo un mandante subordinato? Perché
Ranucci, già poco dopo l’attentato, ha sostenuto la tesi del “fatto di cronaca”
locale (Ostia, gli albanesi etc) e non ha evidenziato una lettura “politica”?
Il bandolo della matassa riconduce al perché: solo sapendo il
movente si potrà capire il resto.
Il bandolo della matassa riconduce alla necessità di comprendere la natura originaria della “bizzarra”
amicizia tra i due. Vedi quanto abbiamo già scritto.
C: per tutta la giornata di ieri, nelle diverse chat, in tante telefonate e diversi messaggi personali, abbiamo avvertito un notevole silenzio imbarazzato. Qualcuno, pure nel tardo pomeriggio, si è spinto a dire “non sapevo”. Altri invece hanno invocato la “prudenza” o l’attesa delle indagini. Si avverte un forte senso di disagio.
Anche Bloggorai è sconcertato ma questo
non esime dal ragionare su quanto è noto e quanto è noto è grave, molto grave.
D: il contesto politico in cui si svolge questa vicenda è
del tutto particolare: luglio 2026 e, qualora fosse, sta a dire che siamo a pochi mesi dalle
possibili consultazioni elettorali. I due campi politici sono nel pieno di un conflitto
interno paradossale: entrambi sanno che per vincere hanno bisogno di un “terzo
incomodo”: Vannacci per la destra e Renzi per la sinistra e tutti sanno quanto
possono essere indigesti. Perché esce fori la grana Lavitola/Ranucci o viceversa
propri in questo specifico momento? Bloggorai è complottista per natura e
cultura: nulla avviene mai per caso e, leggendo bene sui trascorsi e le
amicizie di Lavitola, qualcosa emerge e sembra pure molto chiaro. Chi indovina vince
un caffè.
Oggi siamo in viaggio e ne approfittiamo per sapere, per
capire. Rimanete sintonizzati.
Bloggorai@gmail.com

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