Riassunto e sintesi delle puntate precedenti:
A: Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci si conoscono da almeno
6 anni
B: una fotografia del 2023 li immortala attovagliati insieme
ad un prelato
B: la bomba sotto casa di Ranucci esplode il 16 ottobre 2025: per i magistrati sarebbe noto il mandante e gli esecutori ma oscuro (ancora) il movente.
Prima, nel mezzo, durante e dopo queste date succede, si sente
dire e si legge di tutto, il contrario di tutto e di più: indagini più o meno riservate,
confidenze intime, illazioni, ricostruzioni più o meno dettagliate, supposizioni
suggestive quanto assai velenose, pareri più o meno autorevoli che esprimono opinioni
più o meno opinabili e, per non farci mancare nulla, si aggiungono le querele. In
altre parole, un calderone fumante di tanta roba maleodorante dove tanti
inzuppano volentieri un biscottino e dove però nessuno ne cava un pensiero
strutturato e sensato.
Morale della favola: Meloni & C gongolano. Rossi & C non fanno festa, sono apparentemente “prudenti” ma intanto portano a casa “un” o forse “il” risultato principale: Rai Tre è sull’orlo del tracollo geneticamente modificato e “pazienza” se i telespettatori emigrano verso La7 ipse dixit Rossi.
L’obiettivo del missile a testata multipla, il giornalismo d’inchiesta
del Servizio Pubblico, sembra essere stato raggiunto in pieno.
Osserviamo inoltre che molta parte della stampa italiana,
non solo di destra, sembra aver assunto un atteggiamento che non lascia
intravvedere molta “simpatia” o solidarietà per Ranucci o, come sostengono
alcuni, per il “metodo Report”. Il Corriere e Repubblica grondano stille di veleno
sufficienti ad uccidere un crotalo del Texas. Aggiungiamo inoltre che non ci
sembra di cogliere soverchia energia solidale da parte del “campo più o meno largo”:
fiducia della magistratura, prudenza e “staremo a vedere”.
Nel frattempo:
a: come abbiamo scritto e ribadiamo: la riforma Rai è in alto
mare e ci rimarrà per chissà quanto tempo ancora. Abbiamo seri dubbi che possa
andare in Aula entro la fine di questa legislatura.
b: questo Cda con questo presidente anomalo proseguono allegramente
a fare e disfare a loro piacimento fino al probabile fine mandato (il compenso scorre tranquillo)
c: la Vigilanza Rai è svanita mentre tutti ne parlano, molti
la invocano ma nessuno riesce a fare un passo avanti.
d: il resto del mondo (tecnologie, piattaforme, palinsesti,
programmi e contenuti) va avanti velocemente e Rai langue mentre si appresta ad una nuova e triste stagione di “pacchi”, di repliche dei vari Montalbano o di “serate speciali”
con un noto cantante neomelodico.
Le vacanze sono vicine, occorre resistere, resistere, resistere.
Finché ce la facciamo.
bloggorai@gmail.cm

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