sabato 11 luglio 2026

La Tempesta ... più o meno perfetta

By Bloggorai ©

Del tutto casualmente, in un tardo e caldo pomeriggio di metà luglio, cercando disperatamente di mettere in ordine la libreria, è balzato agli occhi il dorsetto di una vecchia edizione de La Tempesta di Shakespeare. 

E' sembrato subito un titolo quanto mai appropriato per riassumere in sintesi i giorni che stiamo vivendo e una frase mi torna alla memoria: “L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui”. Ovviamente, il testo del Bardo è più noto per la citazione “Noi siam fatti della stessa sostanza di cui son fatti i nostri sogni, e la nostra breve vita è coronata da un sonno. Io sono agitato, mio caro …” (atto IV, scena I). La Tempesta è un’opera fantastica: tanto drammatica quanto surreale e, a tratti, comica e complottista ovvero tutti temi di grande attualità.  

Ma oggi non parliamo di sogni quanto invece di diavoli ovvero di diavolerie inimmaginabili. Difficile, infatti, immaginare il complesso e, appunto, diabolico intreccio politico al quale stiamo assistendo su ogni piano di nostro interesse. Sul piano internazionale, difficile immaginare l’avvento e le devastazioni in corso dell’era Trump e di quanto è capace di fare. Sul piano nazionale, difficile immaginare quale potrà essere il quadro politico che ci attende il prossimo anno con le variabili imprevedibili dei Vannacci da una parte e dei vari centristi o “moderati” dall’altra. Sul piano del Servizio Pubblico e della Rai non ne parliamo proprio: si sta realizzando la tempesta perfetta dove potrebbe affondare ogni speranza di salvataggio di una barca che prende acqua da tutte le parti.

Ieri abbiamo scritto che la faccenda Lavitola/Ranucci appare come un missile a testata multipla che “… colpisce tanti obiettivi, anche in modo differenziato nello spazio e nel tempo”. Ieri abbiamo pure scritto, tra i punti fermi di questa vicenda, che “G: Ranucci in Rai era in “sofferenza” da tempo: taglio di budget, riduzione di puntate e spostamento in altra giornata meno favorevole per dare posto ad altri personaggi (esterni alla Rai) prontissimi a prendere il suo posto qualora Ranucci non conducesse più Report” e il giorno prima abbiamo scritto che “Colpisci Report e colpisci una delle parti nobili della Rete e, seppure lo mantieni in onda, avvii un processo di delegittimazione strisciante …”.

Ebbene, una testata del missile è arrivata a destinazione (con le coordinate di puntamento fornite dai vari esponenti dei partiti di governo e dei giornali che li supportano): le repliche di Report previste per questa estate sono state sospese dalla Rai nonostante non ci sia alcun legame tra le due storie e che le indagini siano ancora in corso. È grave ma non ci sorprende più di tanto proprio per quanto abbiamo detto prima e ci riconduce a quanto abbiamo scritto in epoca non sospetta, quando abbiamo partecipato a Piazza Santi Apostoli a Roma per solidarizzare con Ranucci: la sua difesa andava fatta e irrobustita prima e non dopo. Le quatto puntate sottratte, i tagli di budget e lo spostamento di messa in onda andavano ottenute subito. Ora è tardi, forse troppo tardi: i soliti comunicati stampa del giorno dopo dove si chiedono “chiarimenti all’AD”.    

Un’altra testata di questo missile è indirizzata alla nostra sensibilità politica (non ci azzardiamo a definirla coscienza). Più passano le ore e più aumentano i dubbi, le incertezze e la confusione. Aumentano i commenti stupiti o sorpresi di chi “non sapevo …” o di chi “devo capire meglio…” o ancora di chi “non so cosa dire …”. Le dichiarazioni ufficiali, le interviste (ieri di Ranucci al Corriere e poi Lavitola al Tg1) non aiutano a fugare le incertezze. Stamattina il Corriere titola in prima pagina “Le riunioni in Rai con Lavitola in redazione”. Leggiamo attentamente: “Sono i giornalisti di Report a raccontare al Corriere di averlo visto bazzicare tre o quattro volte in redazione o sotto gli studi Rai”.

Vorremmo non crederci. Vorremmo credere che possa essere una “suggestione giornalistica”. Semmai invece fosse vero e verificato: che ci faceva Lavitola a Via Teulada? A che titolo era in redazione? Il Corriere riferisce di aver riscontrato il suo ingresso una sola volta, addirittura nel 2021.

Vorremmo chiudere in fretta, subito, questa brutta pagina e guardare oltre e, segnatamente ai mesi che aspettano prima delle elezioni. Vorremo essere prudenti e porci in “fiduciosa attesa dell’esito delle indagini” ma sappiamo bene, benissimo, che questa fiducia non è sempre ben riposta e che potrebbero essere tempi lunghi, lunghissimi, quanti ne bastano per far arrivare a destinazione tutti le altre testate esplosive del missile e produrre danni irreparabili.   

Abbiamo tanti altri argomenti di sui scrivere e, forse, un altro obiettivo del missile è proprio nel voler distogliere l’attenzione da altri temi che pure non sono meno rilevanti. Una sorta di “effetto Garlasco”.

bloggorai@gmail.com  

Nessun commento:

Posta un commento