domenica 5 luglio 2026

RAI Tre e il danno erariale: ci sarà pure un Giudice a Roma???

By Bloggorai ©

“Com’è triste Anconaaaaa …soltanto il giorno dooppoooo…”.

Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di sollevare una verifica di fronte ad un Giudice o alla Corte dei Conti sul fondato e documentabile dubbio di legittimità relativo all’operato di questo Cda, dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi ad Ancona per la presentazione dei palinsesti, questi dubbi si potrebbero fugare senza esitazione ora, subito. Uno dei meriti da affrontare e verificare è la coesistenza di "due" presidenti: uno indicato dal Governo, la Agnes, e uno indicato dal Cda, Marano.

Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di porre, subito, un tema di dimissioni di tutto il Cda e, segnatamente dei consiglieri di opposizione di Majo e Natale, dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi ad Ancona per la presentazione dei palinsesti, questi dubbi si potrebbero fugare senza esitazione.

Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di porre, subito, il tema della verifica del possibile danno erariale a carico dei cittadini, ovvero di chi paga il canone, posto in essere dagli amministratori che potrebbero non avere adempiuto a quanto previsto dal Codice Civile sui doveri di “… agire con la specifica diligenza professionale richiesta dall'incarico. Questi doveri chiave includono l'agire in modo informato, valutare l'adeguatezza degli assetti organizzativi e vigilare attivamente sulla gestione aziendale” questo è il momento giusto.

Se mai ci fosse qualcuno e magari un partito intenzionato a rompere il “giocattolo” di TeleMeloni oppure uno Studio Legale volenteroso oppure un gruppo di cittadini (anche tre sono sufficienti) che intendessero sottoporre ad un giudice amministrativo di verificare i quesiti di cui abbiamo scritto sopra, questo è il momento giusto. 

La precedente esperienza di ricorso al TAR, seppure ampiamente motivata e inizialmente apertamente sostenuta da tutti (o quasi) non è un buon precedente ma ora il tema è radicalmente diverso e ci potrebbe essere una “pistola fumante” a carico di eventuali responsabili che il Giudice potrebbe valutare.

L’oggetto del quesito giuridico si fonda sulla consapevolezza da parte degli amministratori in carica, tutti, di essere responsabili del processo di degrado qualitativo e quantitativo di Rai Tre con il quale si è concretizzato un evidente danno di immagine e di valore economico della Terza Rete.

Per riassumere brevemente: il Giudice dovrebbe valutare quanto dichiarato lo scorso 8 giugno l’AD Rai, Giampaolo Rossi, laddove ha rilasciato un’intervista al Foglio dove ha sostenuto che “Adesso RaiTre è diventato un'altra cosa quindi quel pubblico che ha una forte caratterizzazione potremmo dire ideologico-culturale si è trasferito su la7 da amministratore delegato della RAI lo rivendico come un grande successo mio”. Il concetto è stato, appunto, ribadito e rafforzato ad Ancona e leggiamo Lisa di Giuseppe su Domani “La perdita di pubblico era stata messa in conto... E pazienza se la "chiusura" di Telekabul ha regalato volti alla concorrenza e spettatori alla pubblicità di altri canali".  “Pazienza…” l’AD Rai pone un problema di “pazienza” sulla perdita di valore di una parte dell’Azienda che amministra???

E gli amministratori di opposizione durante tutto il tempo del loro mandato non si erano accorti di quanto stava succedendo a Rai Tre? Non gli arrivavano tutte le mattine alle 10 i dati Auditel sugli ascolti? Non hanno letto i dati sulle diverse trasmissioni di RaiTre in “cessione gratuita” come ad esempio alla Maggioni con la “sua” Newsroom che invece doveva essere anzitutto una struttura di coordinamento giornalistico Rai e poi un prodotto ideato, realizzato e condotto da un interno Rai? Cosa hanno fatto Natale e di Majo per cercare di opporsi, ostacolare o limitare i danni che si stavano realizzando? Ovviamente prima che i danni si verificassero e non con i “comunicati stampa del giorno dopo”.

Per chiudere in bellezza: ad Ancona è stato presentato in pompa magna un nuovo canale Tv: “Italiana” ovvero il “… punto di riferimento sul racconto dell’Italia, capace di attivare emozioni identitarie e personali … Il canale si propone come racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia”.

Per chi si preoccupa di avere un consigliere a guardia del bidone, dovrà tener conto che il bidone Rai è ormai bucato e questa TeleMeloni non la ferma più nessuno. O, forse, un Giudice a Roma e non a Berlino.

Vedremo. Bloggorai è quasi esperto.

bloggorai@gmail.com

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