Le cose cambiano … e anche le persone cambiano. Dipende … da
cosa dipende? Dalla punteggiatura: dipende se si pone un punto esclamativo, un
punto interrogativo o i soliti tre puntini puntini come Bloggorai usa spesso.
Il Paese è cambiato dopo l’esito del
referendum? Forse si, almeno in superficie. Errore clamoroso sarebbe trasformare
il grande e significativo successo del No in ipoteca sulle prossime elezioni. Intanto
ce lo godiamo ma c’è uno zoccolo duro di conservazione, di “terra di mezzo”, di
“moderati” sobri e dialoganti sempre pronti ad ogni avventura: vedi i “sinistri”
per il si, per ora svaniti come bollicine di sapone.
La Rai è cambiata dopo l’esito
del referendum? Questa una domanda alla quale non è facile rispondere e comunque
con una risposta articolata e differenziata. Certo, ci sono state sostanziali e
formali novità: la prima è stata l’audizione di Rossi&C in Vigilanza Rai. Agli
occhi esperti, non sarà sfuggito che a quel tavolo non c’era una figura importante,
il cosiddetto “terzo incomodo” che magari almeno uno strapuntino lo meritava:
Roberto Sergio. Si è pure dibattuto sulla ormai moribonda "riforma per generi" da lui recentemente avversata. I più attenti osservatori, dicono, di averlo avvistato ai piedi
del Monte Titano che mentre si aggirava pensoso e lo avrebbero sentito dire “Che
ne sarà di me? Quale il mio futuro? Quali i miei padrini?”. E invece accanto a
Rossi in Vigilanza c’era il suo Capo staff (!!!) e il Capo delle Risorse Umane, Felice
Ventura, del quale dicono gran bene, un vero uomo di Azienda. Dicono tanto di lui.
La seconda sostanziale novità è
che è saltato l’uomo di Forza Italia che da sempre, almeno dal 2004, è stato “l’uomo
Rai” dentro la famiglia Berlusconi o viceversa: Maurizio Gasparri. Onore al
merito: la sua riforma, per molti aspetti, resiste ancora dopo oltre 20 anni
mentre la nuova che lui stesso aveva fortemente auspicato e benedetto (“Andrà
in Aula entro dicembre 2025” ipse dixit) è in alto mare e in alto mare potrebbe
restare per molto tempo ancora.
Torniamo per un momento a Rossi&C: che ne sarà di lui? Come
abbiamo scritto, per quanto abbiamo potuto “intuire” ha la fiatella sul collo. Dicono
che sia nervosetto. Dicono. Però qualcuno aggiunge in sua difesa “Cosa altro
poteva fare? Ha obbedito a tutto” già, forse a tutto ma non a tutti. In Vigilanza
l’altra sera ha provato a “buttarla in caciara” sciorinando tanti numeretti per
dire “che la Rai è l’Azienda più bella del mondo” ma, di commissari “amici”
pronti a spellarsi le mani ad applaudirlo non se ne sono visti molti, anzi. Quello
stesso giorno, era arrivata la notizia delle dimissioni di Gasparri (componente della Vigilanza) e qualcuno
l’ha intesa come una specie di “tana libera tutti” e ora “avanti con …”. Con cosa?
Il buon Maurizio era (e forse è ancora) al centro di due vicende che impattano Rai:
la ratifica del presidente in Vigilanza e il proseguimento dell’iter
parlamentare sula riforma (inchiodata in VIII Commissione Senato). Fatto sta
che la sera dell’Audizione la Floridia annuncia che per il giorno seguente si
sarebbe dovuto riunire l’Ufficio di Presidenza della Vigilanza: saltato e rinviato a data da destinarsi!
Non abbiamo (ancora) la sfera di cristallo ma, con questo intendiamo sostenere che le “cose” dentro,
intorno e fuori la Rai sono in movimento ma nessuno è in grado di dire esattamente
verso quale direzione e quanto tempo occorre per sedimentare la polvere. Sia per
quanto riguarda i partiti di maggioranza e sia per quanto riguarda l’opposizione.
La “guerra per bande” tra i personaggi e i loro partiti di riferimento potrebbe
essersi acuita ed una possibile controprova è proprio la questione Rai Way al
centro strategico di tutte le grandi scelte che interessano la Rai nel suo prossimo
futuro. Come noto, c’è in ballo il rinnovo del Cda e dell’AD. Da ieri ci siamo
fatti persuasi che la scelta potrebbe essere stata fatta, seppure ancora non ufficializzata:
verrebbe confermato, almeno per ora, l’attuale AD Roberto Cecatto (dicono in quota
Lega, dicono). “Ma come? È prossimo alla pensione!” già, forse proprio per quello,
è un buon motivo per ritenerlo “l’uomo di transizione” verso un futuro ancora
improbabile (cessione/fusione con Ei Towers). Sembra che l'Azionista di maggioranza, il MEF, ha una certa voce in capitolo, e sembra che sia lo stesso che ha messo una grossa zeppa sulla riforma. Sembra. Siamo ancora in attesa di
certezza su Cecatto e di notizie sul rinvio del MoU con Ei Towers ma, grosso modo, ci
dovremmo essere, salvo buon fine come si usa dire. Ma, più ancora, intorno al nome di Cecatto e
alla sua presunta “quota” di appartenenza” si gioca la partita vera che ci
riconduce alla casella di partenza: come sono cambiate le “cose” dentro la Rai
dopo la sberla del referendum, ovvero come si stanno riequilibrando i rapporti
tra i tre partiti di maggioranza? Maluccio, dicono.
In soldoni: Bloggorai sostiene che per ora non si muove nulla. Non c’è un quadro, un contesto politico stabile, non c’è traccia di riforme e tantomeno di nominare il presidente Rai (manca ormai quasi un anno alla scadenza naturale e chi si imbarcherebbe in questa avventura?). Non ci sono progetti, non ci sono persone. Non c’è nulla e oltre la polvere dei numeri esposti da Rossi, c’è il deserto dei Tartari. “Il MERCATO, bellezza, vuole certezze e non chiacchere” commenta sarcastico un nostro amico mentre un altro attento lettore ci ha fatto notare, a proposito dinumeri, che nemmeno quelli sanno manipolare bene. Come vi abbiamo già scritto, durante la Vigilanza di mercoledì, è stato distribuito ai parlamentari un pamphlet, un opuscolo, un calepino che dir si voglia con alcuni numeri. Ebbene, il dato sullo share Rai (come si legge bene nella didascalia) è del 2024 e non è nemmeno esatto: il dato giusto è del 36,6% cioè fin qui hanno fatto un “ritocchino” innocente ma non hanno poi citato e considerato l’anno successivo, il 2025, che è del 35,7%. Un punto in meno ... che vuoi che sia!
Ps: ci sarebbe molto da scrivere anche sulle “cose che cambiano”
dentro i partiti di opposizione. In Vigilanza l’altra sera abbiamo osservato qualcosa
di molto, molto interessante. Ne riparliamo.
bloggorai@gmail.com

Nessun commento:
Posta un commento