mercoledì 11 marzo 2026

La Primavera RAI

By Bloggorai ©
Non scriviamo tutto ciò che sappiamo, ma sappiamo bene tutto ciò che scriviamo!

Ascolti day Time 2025? Bocciati!

Ascolti Sanremo 2026? Bocciati (risultato peggiore degli ultimi anni)!

Ascolti dopo Sanremo ed Olimpiadi invernali? Bocciati! Ritorno alla “normalità ovvero sotto Mediaset!

Dibattito in Senato Riforma Rai prevista lo scorso 3 marzo? Rinviata a d.d.d.! 

Audizione in Vigilanza AD Rossi prevista ieri 11 marzo? Rinviata a d.d.d come Bloggorai aveva previsto e scritto in epoca non sospetta (dicono, forse, il prossimo 25 marzo ma non ci crede nessuno)!

Nuova trasmissione “giornalistica” targata destra destra con Tommaso Cerno? Ennesimo fallimento oltre che offesa al buon senso politico!

Rai Digiltal Media Company (of course NON di Servizio Pubblico, ci mancherebbe)? Svanita nel nulla progettuale e finanziario!

Piano editoriale per l’informazione? Inesistente e sono molti ad esserne felici!

Piano immobiliare? Infarcito di errori ed orrori: vedi nuova sede ex Mazzini, vedi vendita sede di Venezia, vedi la storiaccia brutta brutta di Milano Corso Sempione tra conflitti di interesse e pessimo investimento etcetcetc.

Rai Way e la possibile vendita/fusione con Ei Towers? Una bufala infinita che dura da oltre 10 anni. Con il ricavato dell’operazione si doveva sostenere il Piano Industriale Rai (previsti inizialmente 190 mln, poi ridotti a 120). Ora è in scadenza l’AD Cecatto prossimo alla pensione, quota Lega, compenso oltre 500 mila euro anno, ed è caccia all’uomo o donna (ce ne sono be due) per la successione. Si tratta di un "bocconcino" politico molto appetito, molto assai. chi se lo pappa? Con chi si dovrà spartire? Chi parteciperà al banchetto? E' solo una partita interna ai partiti di Governo oppure qualche altro ne vuole far parte? Lui Cecatto, dicono, vorrebbe tanto essere confermato (ci crediamo bene). Girano i nomi ma la partita, as usual, è solo ed eminentemente politica: Giorgetti ha le antenne dritte e le trappole innestate.

A proposito di Digital Media Company: qualcuno sa cosa sta progettando il nuovo CTO? Qualcuno sa qualcosa della CDN? È o dovrebbe essere un pilastro tecnologico di assoluto rilievo strategico per un’Azienda che vuole o deve competere con il nuovo mercato. Ad oggi, Rai continua a pagare un costo molto elevato al fornitore Akamay. Ma qualcuno si pone il problema se conviene o meno averne una proprietaria (come vorrebbe fare Rai Way)? Ci dice un nostro autorevole esperto “La CDN costa, richiede un settore specifico con aggiornamenti tecnologici continui, alti investimenti. Non solo, deve fare tratte remunerative e tratte non remunerative. Ha un senso industriale se hai un parco clienti vasto che ripaga i costi! Cosa diversa è fare lo switch off del DTT e satellite verso la rete. Allora si, serve anche la CDN proprietaria anche se devi ridurre a 1/4 o forse meno gli introiti e la forza lavoro, con ascolti abbondantemente sotto il milione di utenti nel minuto medio giornaliero (l’amr-D)”.  

In soldoni e a farla breve. Il Servizio Pubblico “tira a Campari”: prospetta il suo sviluppo con i soli ascolti di Sanremo, di trasmissioni traballanti infarcite di cronaca nera (Garlasco) o di repliche di fiction. Tutto il resto è noia, non gioia, aspettando le margheritine fresche di primavera. E le "stelle" (i consiglieri di opposizione) stanno a guardare aspettando Godot.

bloggorai@gmail.com  

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