Questa notte il tormento, il primo cruccio esistenziale è stato: quale “figurina” merita di essere incollata nell’Album sulla Civiltà delle Immagini 2026 - marzo? I temi prevalenti sono due: la guerra falsa e bugiarda degli USA ispirata da Israele contro l’Iran e il prossimo referendum sulla giustizia ispirato e voluto dalla Meloni e dai suoi alleati. Sul primo cruccio la notizia è "Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana"... Joe Kent dixit.
Il secondo cruccio, forse più drammatico, è stato invece
sapere che ne sarà dell’eredità di Raffaela Carrà ora che è stato “scoperto” il
suo figlio adottivo? Per i biografi di Bloggorai:
anche il sottoscritto, in tenera età ha avuto un tentativo di adozione da parte
di una ricchissima famiglia di armatori genovesi. Chissà perché non è andata in
porto. Un giorno qualcuno lo scoprirà. Per la cronaca: la notizia della Carrà è
sparita dalle prime pagine e gli italiani, il Paese intero è tenuto all’oscuro della
vicenda. È grave: saremo costretti a leggere e sapere solo di Garlasco e di referendum ... che papere!!!
La guerra, come drammaticamente noto, propone le “solite”
immagini di morte, devastazione e distruzione. Nei giorni scorsi ne abbiamo conservata
una con la coda di un missile conficcato nel terreno contornato da pecore al
pascolo, giusto per ricordare che dietro tanta IA, bombe laser e droni, ci sono
sempre e solo persone, esseri umani, come le 175 bambine di Minab, colpite e
uccise da una bomba americana “per errore di puntamento”. Allora ecco che ci si
è posta una domanda: chi “ispira” queste azioni, quale disegno mentale, oltre
che di interesse economico geopolitico, rende queste azioni possibili e
concrete? Forse una “ispirazione divina”? Loro credono in un "dio" particolare? Vediamo:
Queste sono immagini di “pastori” che pregano e benedicono Trump e i suoi deliri, forse una fonte delle sue ispirazioni belliche e, a loro dire per come le citano, bibliche.
Questa invece la vignetta del noto Giannelli sul Corriere
dello scorso 15 marzo. Il riferimento è agli “Yesmen of America”. Ma, a nostro giudizio,
manca qualcosa/qualcuno o qualcosa è posto in modo errato ... cosa? Provate ad indovinare.
Proviamo a supporre che sia buona la prima ipotesi che gli viene supportata dai numeri impietosi che ormai non fanno quasi più notizia: la Rai è sotto Mediaset in modo costante. Ieri lo Studio Frasi ha reso noti i dati (elaborati su Auditel) dello scorso anno e questo il quadretto che ne esce:
Dunque, oramai Rai è “sotto” da
tempo, da alcuni anni a questa parte la tendenza è costante: diminuisce la
platea complessiva ma per Rai diminuisce ancora di più mentre invecchiano progressivamente
i suoi telespettatori ai quali si continua a dare in pasto (notturno) le rimasuglie
della cantina dell’ex Teatro delle Vittorie (vedi il prossimo Canzonissima).
Domani è previso un Cda Rai dove
ci potrebbero essere nomine. Ci sono due
temi sottesi: anzitutto chi si dovrà nominare dove per fare cosa e poi un tema,
ripetiamo, di assoluto e primario rilievo strategico: il prossimo futuro di Rai Way. Oggi alcuni
giornali strombazzano la notizia di un nuovo Data Center che si aprirà (tra due
anni) nei pressi di Roma. Per farne cosa e con quali clienti non è dato sapere.
La notizia più importane però è tenuta accuratamente nascosta. Chi sarà il successore
dell’attuale AD Cecatto quando il prossimo 28 aprile ci sarà il Cda di Rai Way
che dovrà decidere la nuova governance? Saranno le “cose” (ovvero la politica)
che faranno le persone o saranno le persone che poi “faranno le cose” ovvero la
fusione/cessione con Ei Towers? Per quanto ne sappiamo ed abbiamo avuto
conferma da Mediaset scalpitano, sono da tempi prontissimi a dare il via all’operazione.
Non è lo stesso all’ex Viale Mazzini: brancolano nel buio tra nomi e candidature
antagoniste e contrapposte, la guerra per bande infuria, da anni e non si vedono,
per ora, segnali di pace. Si, però … ma …
tra i nomi che girano ci sono due
fanciulle, una delle quali era nota per la sua appartenenza all’area PD, mentre
l’altra godrebbe di un forte “supporto” politico di area FdI che vorrebbe
entrare nella partita dell’operazione RaiWay con una persona di sua fiducia. La ragazza è ambiziosa. La
partita è complicata assai.
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