mercoledì 5 aprile 2023

RAI: tu chiamale se vuoi ... emozioniiiii

Foto di Gino Crescoli da Pixabay

Robetta, piccole cose, sfumature. Tu chiamale se vuoi … emozioniiiiii. Si, siamo emozionati, siamo tutti animati da un fremito di giustizia e libertà: la Vigilanza Rai ha un suo ufficio di presidenza tutta al femminile, rosa rosa. Non c’è dubbio: è una grande novità e sia benvenuta. Dobbiamo essere contenti? Si, almeno per un solo buono e banale motivo: ce l’hanno fatta dopo sei mesi a trovare le “larghe intese” e pure molto larghe perché hanno dovuto allargare il numero dei componenti. Per il resto e nel merito dei nomi, è sufficiente leggere i loro profili politici, i percorsi personali e le esperienze maturate dalle tre nominate per capire l’aria che tira. Non una sola volta compare il termine, un riferimento qualsivoglia, agli audiovisivi, al Servizio Pubblico, alla Rai, alla televisione. Mai! Si, va beh ..però ... Santa Pace: ci sarà tempo per imparare, studiare, approfondire e consultare chi gli potrà dare una mano. Del resto, non è poi che nel resto del Parlamento ci siano tutti sti McLuhan o raffinai scienziati degli audiovisivi multimediali. Vedremo e giudicheremo: lasciamole lavorare. Ora si potrà perdere tempo per capire perché è stata “silurata” la Gelmini e soppiantata dalla Boschi ma, ormai, così è e così sarà. Certo, qualcosa ha pure significato ma questo lo si potrà vedere in corso d’opera.

Per il resto, leggendo i giornali e sentendo in giro l’aria che tira, possiamo solo osservare che questo piccolo e disgraziato Bloggorai, a gratis, fornisce spunti di notizie e riflessioni poi regolarmente copiati senza nemmeno offrire un caffè: ieri è stata la volta di Dagospia dove ha riferito che “Calma e gesso: senza la Scala, Fuortes non si dimetterà”. Acuta analisi. Ne siamo convinti ma non è ancora sufficiente: ci deve pur essere una valida e spendibile “motivazione” affinché si possa dimettere. Lo dovrebbe “chiamare la Patria” ovvero la Meloni si dovrebbe affacciare dal balcone di Palazzo Chigi ed invocare il Popolo sovrano che a gran voce e all’unisono chiedesse “Carlo subito … Carlo subito … Carlo subito … la Scala ti aspetta… la Scala o Orte”. Al che, il prode Fuortes difficilmente potrebbe dire “Non debemus, non possumus, non volumus" come ebbe a dichiarare solennemente Papa Pio VII di fronte alle richieste di Napoleone nel 1809 che voleva annettersi i territori dello Stato Pontificio. Magari, preso da un fremito di raffinato orgoglio aziendale potrebbe dire "Hic manebimus optime" ...il pareggio di bilancio ci attende per essere scritto nel Libro del Destino. Ma, come pure abbiamo scritto, ad ognuno il suo ruolo nella Storia, piccolo o grande che sia.

bloggorai@gmail.com

 

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