giovedì 30 aprile 2020

Andrà tutto bene???


Andrà tutto bene ??? Non ne sono tanto più sicuro. Agli inizi della crisi sanitaria mi ero fatto persuaso che il combinato disposto tra scienza ed economia sarebbe stato in grado di risolvere abbastanza rapidamente il problema. Così non è stato e così potrebbe non essere. Si è poi inserito un ulteriore livello di problematicità: la società civile, l’umanità intesa nella somma dei sentimenti, delle emozioni, dei diritti fondamentali (compreso quello forse più banale quanto fondamentale relativo alla felicità). Abbiamo visto molte fotografie con “andrà tutto bene” sotto un arcobaleno ed erano i giorni in cui si sentivano i cori dalle finestre e nei cortili cantare l’Inno nazionale o Volare. Ora, invece, le bandiere sventolano sbiadite e il silenzio sembra calato nelle strade e nei cortili. Si esaltano invece, immagini (oggettivamente belle e suggestive) di città deserte, spiagge solitarie, vicoli e strade dove si aggirano fantasmi in maschera. Tutto è stato soppiantato dalla martellante campagna mediatica fondata su “state tutti a casa” ed ora “indossate le mascherine”. Nel frattempo, sappiamo che sono aumentati di circa 5 milioni le persone che passano buona parte della giornata di fronte alla televisione o con un mano un tablet o un cellulare. Sarà stato pure necessario per tentare di arginare la diffusione del Virus ma a quale costo?

Andrà tutto bene sul fronte dell’economia? A quanto è dato sapere proprio no. Bene che vada il Paese sarà costretto ad indebitarsi e quel poco di buono che era stato conseguito negli ultimi tempi andrà perduto. Milioni di persone si troveranno in gravissime difficoltà economiche per non sapere più dove trarre fonte di reddito. I Mercati internazionali ci declassano, le esportazioni sono destinate a calare. L’Europa va per conto suo e vale il principio del “si salvi chi può e chi è più paraculo”.  Andrà tutto bene sul fronte della politica? Non si direbbe. Trame e complotti sono all’opera per scalzare il  Governo Conte che non sarà paragonabile a grandi statisti (di chi parliamo?) ma non sembra peggiore dei suoi avversari. Lo si vorrebbe scalzare per far posto ad un Governo di Unità Nazionale??? composto da chi??? chi ne dovrebbe far parte? Tecnici? Politici? Artisti? Se qualcuno ha qualche nome o partito segreto nel cassetto, pls, lo tiri fuori e magari subito così la facciamo finita con le bufale. 

Andrà tutto bene nella società? Temiamo fortemente di no. Si sta incrostando, forse anche incattivendo, il criterio della “distanza sociale” e la si sta rendendo quasi una panacea in grado di risolvere tutto. Distinti e distanti fino a quando? Quanto reggerà il timore di essere contagiato da un presunto “asintomatico” o da un probabile “portatore sano” di Coronavirus. Nessuno dice chiaro e tondo che il rischio 0 assoluto non esiste e non ci potrà mai essere la certezza totale che si potrà mai essere contagiati come pure essere investiti da un auto mentre si attraversa la tangenziale in pieno traffico. A nostro modesto parere, non ci hanno rassicurato affatto le immagini di Papa Francesco in preghiera da solo sulla Piazza San Pietro come pure quelle di Mattarella mentre si avverte un coro unanime di persone che non reggono più l’isolamento obbligatorio quanto,  forse, necessario. Andrà tutto bene quando saremo costretti a convivere con guanti e mascherine che celeranno non solo il viso e proteggeranno le vie respiratorie, quanto più diventeranno i segno, il simbolo tangibile e visibile della paura. 
No, non siamo per nulla convinti che andrà tutto bene.

Infine, non siamo per nulla convinti che andrà tutto bene per la Rai, per il Servizio Pubblico. Anzi, siamo molto preoccupati e pessimisti per tutti i buoni motivi dei quali scriviamo da tempo. Per ultimo, quello delle risorse economiche che non ci sono e ce ne saranno sempre meno. Anche oggi leggiamo della “sollevazione” degli altri broadcasters contro la politica di dumping sostenuta dalla Rai nella pubblicità. Da aggiungere che da più parti si pongono interrogativi che hanno buon senso: perché pagare lo stesso canone per vedere (o rivedere magari con RaiPlay) lo stesso prodotto quando si trova gratis su altri canali o piattaforme? Oppure, magari si paga Netflix o Sky per vedere contenuti di alta qualità che Rai non riesce (o non vuole) produrre? Ne abbiamo accennato in un blog precedente: tra poco si porrà il problema del Canone speciale, quello dovuto a chi espone il televisore in esercizi commerciali che sono e rimarranno chiusi per chissà quanto tempo. Perché dovranno pagarlo? Quanto sarà la perdita per le casse di Viale Mazzini? Cosa stanno facendo gli amministratori?  Il famoso recupero degli 80 milioni a che punto è?
No, forse non andrà tutto bene.
bloggorai@gmail.com

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