venerdì 3 aprile 2020

Auguri !!!


Anche oggi, purtroppo, sulla stampa quotidiana silenzio quasi assoluto. Solo qualche strascico sulla proposta di Pupi Avati (Osservatore Romano articolo di Andrea Monda) dove si riferisce alla risposta del Presidente Foa. Ovviamente, da osservare che è già la seconda volta che il Presidente del Cda interviene sulle linee editoriali mentre l’AD, Fabrizio Salini, si limita ad applicare, in drammatico ritardo, quanto previsto obbligatoriamente dal Contratto di Servizio. Piccole  cose.

Nota a margine. È stato nominato Giovanni Parapini coordinatore del Tavolo sociale. Leggiamo dal comunicato: “ll tavolo, che accoglie le sollecitazioni di vari soggetti istituzionali e del Cda Rai, intende, spiega Salini, “mettere i temi sociali al centro dell’offerta complessiva del gruppo Rai. E’ questo un dovere del servizio pubblico e sono particolarmente orgoglioso di aver dato vita a uno spazio di confronto, di costruzione di contenuti e di attività tanto all’interno che all’esterno della Rai“. Anche qui: possibile che non se ne azzecca una giusta? Perché dire “… sono particolarmente orgoglioso …”??? Cosa c’è da essere orgogliosi per un obbligo specifico, anche questo esplicitamente previsto sempre dal Contratto di Servizio? Semmai, ci sarebbe da essere rammaricati per non averlo fatto prima e, inoltre, non è una iniziativa personale da rivendicare quanto più di un vincolo cui è chiamata l'Azienda tutta. Leggiamo ancora: “Il tavolo tecnico è stato pensato come un luogo per coordinare tutte le attività che Rai svolge nel campo del sociale (terzo settore, responsabilità sociale, coesione sociale, accessibilità, bilancio sociale) a cui si sono aggiunte le emergenze derivanti dal Covid 19 che riguardano i disabili, gli autistici, gli anziani e i giovani che non possono andare a scuola. Il tavolo servirà ad avere anche una cabina di coordinamento delle varie strutture che in Rai lavorano attualmente sulle varie componenti afferenti al tema del sociale, facendo una mappatura delle attività esistenti. Compito del tavolo sarà anche quello di fare proposte relative a contenuti, campagne, sensibilizzazioni, call to action che verranno messi a disposizione di reti, testate e direzioni Corporate”.

Auguri a Di Bella e Parapini: ambedue si troveranno a dover costruire sulle macerie di quanto non è stato fatto e si sarebbe dovuto fare. Precisazione: coordinare significa anche dirigere? Le testate giornalistiche come pure le strutture editoriali saranno disposte a cedere sovranità? Ancora Auguri, ne hanno bisogno loro ma anche tutto il Servizio Pubblico.


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