mercoledì 8 aprile 2020

Also Sprach ... Fabrizio Salini

Chi vi scrive ha sostenuto due esami di sociologia con Franco Ferrarotti. Ieri è apparsa una sua intervista su La Stampa, a cura di Giuseppe Salvaggiulo, e riteniamo utile riportare alcuni passaggi: ” Che cos' è l'irrompere del virus nelle nostra società? «Un colpo al delirio di onnipotenza tecnica. La tecnica è importante ma è perfezione priva di scopo». La quarantena ce lo dà? «Benché sociologo, so che gli individui non sono un puro epifenomeno. Hanno una dose di imprevedibilità, che indagano filosofia, letteratura, religioni. E un'incredibile capacità di resistenza. Glielo dico avendo visto la guerra». È una crisi di civiltà? «Non ho una visione catastrofista. Le crisi sono sanguinose, ma l' emergenza fa letteralmente emergere i veri problemi. Siamo come il viaggiatore di Marco Aurelio che ha dimenticato lo scopo del viaggio». Un personale, sentito, ringraziamento al Professore.

Veniamo ora alla notizia del giorno: dopo settimane di silenzio, questa mattina intervista dell’AD Fabrizio Salini sul Sole24Ore a cura di Andrea Biondi. Anzitutto osserviamo il giornale dove compare: è la seconda volta che interviene “pro domo sua” nel senso della domus di Viale Mazzini. Va bene. Comprendiamo. Poi, osserviamo che, evidentemente, al settimo piano qualcuno legge questo blog: da settimane stiamo titolando e scrivendo sul silenzio dell’AD in questa fase di emergenza mentre, al contrario,  il Presidente Foa ha parlato spesso e volentieri. Si dirà: meglio tardi che mai. Per puro esercizio stilistico e di contenuti, provate a confrontare le due interviste. Tanto per cominciare, questa mattina appena letto il testo dell’intervista, abbiamo chiesto a diversi interlocutori e lettori del blog la loro opinione. Ovviamente alcuni “osti” di casa Rai hanno detto che il “vino è decente” seppure con molta moderazione: la definizione più puntuale è stata “sobria” mentre il più polemico “fuffa, il nulla allo stato puro”. 

Ma cosa ha detto Salini? “Ci voleva la crisi legata al coronavirus perché la Rai potesse ambire a essere riconosciuta come "centrale"? La Rai è ed è sempre stata centrale. Una centralità derivante dall'essere servizio pubblico, dalla responsabilità del rivolgersi al Paese intero.” Prosegue :” C'è chi riconosce che tanto è stato fatto dalla Rai ma anche chi sostiene che in termini di offerta culturale o per le scuole si poteva fare meglio. La nostra reazione all'emergenza è stata rapida. Abbiamo ampliato gli spazi informativi, assicurando una copertura da servizio pubblico. L'informazione delle testate regionali si sta rivelando ancor più preziosa per la particolarità della situazione”. “La Rai sarà con ogni probabilità chiamata in causa alla ripresa, con la richiesta di impegni ulteriori in termini di investimenti e commesse. La Rai dovrà continuare ad essere il punto di riferimento e il volano dell'intera industria dell'audiovisivo. L'indirizzo strategico della Rai è di svolgere ancora di più un ruolo centrale e determinante nel difendere e rilanciare il settore dell'audiovisivo. E intendiamo farlo a tutti i livelli del ciclo che dall'ideazione e dalla selezione dei progetti porta alla produzione”. Prosegue “L'emergenza coronavirus Intanto ritarderà l'implementazione del piano industriale, di cui si tornerà a parlare a dicembre. La partenza del Piano industriale è slittata per ragioni evidenti. Ma non si è fermato: il processo di riforma e di innovazione va avanti. Abbiamo attivato la direzione documentari, già operativa. E poi abbiamo concluso il job posting per la Direzione Nuovi Formati, una struttura che assume un significato ancor più rilevante in questo particolare momento”.
Isoliamo un tema: la scuola e il supporto ai ragazzi rimasti a casa. Dice Salini ”la nostra risposta è stata rapida”. Rapida??? Prosegue: “la settimana prossima, in accordo con il Ministero… etc etc” La settimana prossima??? È passato un mese da quando è iniziata la crisi e la scuola si appresta a chiudere l’anno.

Nostro commento: se non è zuppa è pan bagnato. Non si coglie nulla, niente, sul ruolo strategico del Servizio Pubblico non solo per l’emergenza (non una parola sui buchi, sui ritardi, sulle inefficienze –una su tutte quella di RaiNews24 - sulle scelte di palinsesto basate sulle repliche su Rai Uno e, per finire, sulla Task force per le fake news .. un velo pietoso) quanto più per il suo futuro, per la sua credibilità e autorevolezza. La sua “visione” si limita al giro di calendario e non si coglie come e quanto la crisi che stiamo attraversando possa determinare una mutazione genetica del Servizio Pubblico che sarà talmente epocale che inevitabilmente si proietterà sul suo futuro prossimo venturo in Italia come nel resto d’Europa a partire dalla risorse con le quali si dovrà sostenere (vedi canone). 

Si coglie,  per quanto abbiamo letto, un giro di orizzonte vasto come una foglia di rosmarino: non una parola sui grandi temi che interessano oggi e domani tutto il sistema della comunicazione audiovisiva (sostiene Salini: “L'indirizzo strategico della Rai è di svolgere ancora di più un ruolo centrale e determinante nel difendere e rilanciare il settore dell'audiovisivo”) dove, sia detto per inciso, interessa pure l’informazione. Già … se magari avesse aggiunto come, con quali risorse, con quali indirizzi forse sarebbe stato utile. Sul piano industriale poi, stendiamo un altro velo pietoso: “Ma non si è fermato: il processo di riforma e di innovazione va avanti. Abbiamo attivato la direzione documentari, già operativa. E poi abbiamo concluso il job posting per la Direzione Nuovi Formati, una struttura che assume un significato ancor più rilevante in questo particolare momento”. Job Posting …già … job posting … già… avevamo dimenticato che si dovrebbe fare il Job Posting.

Ci scrive stamattina un attento lettore: “Un ruolo forte di Rai è più che mai necessario”. Si certo, sottoscriviamo. Occorre essere forti e coraggiosi.

Infine: alcune persone, da oltre un anno, si incontrano e dibattono proprio sul futuro del Servizio Pubblico e già il nome del gruppo esprime il suo progetto: Visioni2030. Per chi fosse interessato può scrivere alla nostra mail.

bloggorai@gmail.com

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