lunedì 8 giugno 2026

SPECIALE: RAI Tre e il suo destino

By Bloggorai ©

Questo nuovo Post deve essere letto a seguito del precedente di questa mattina.

Le dichiarazioni che abbiamo letto oggi su Il Foglio dall’AD Rai Giampaolo Rossi meritano uno “speciale” di Bloggorai. Leggiamo il testo originale: “Adesso RaiTre è diventato un'altra cosa quindi quel pubblico che ha una forte caratterizzazione potremmo dire ideologico-culturale si è trasferito su la7 da amministratore delegato della RAI lo rivendico come un grande successo mio.

A nostro avviso si tratta di affermazioni di una gravità, di una rilevanza politica mai lette prima. L’AD Rai rivendica come “mio” lo smantellamento editoriale di Rai Tre, la cessione di un patrimonio di telespettatori, di offerta editoriale unica, originale e indispensabile peraltro necessaria a garantire il famigerato “pluralismo" tanto declamato. Rossi si è fatto la “sua” riforma dell’Azienda, ad immagine e somiglianza del “suo” governo alla faccia dell’EMFA e di quanto espressamente indicato nella precisa indicazione comunitaria e di quanto pure indicato nella riforma del ‘75. Rossi, peraltro, ha proseguito ed alimentato un processo di progressivo indebolimento di Rai Tre, è bene ricordarlo, avviato da anni con l’agevolazione all’esodo di tante firme e prodotti che hanno segnato la cifra editoriale di Rai Tre e che, appunto, hanno avuto poi successo in altre reti e, segnatamente, su La7.

Ora sono trascorse già diverse ore da quando il Foglio è andato in edicola e da quando Bloggorai lo ha ripreso alle 9.33. Da allora, alle 12.04, è uscito con un Comunicato stampa “solo” il consigliere Roberto Natale che, nota bene, premette “…una condivisibile rivendicazione del ruolo del servizio pubblico come pilastro dell'industria nazionale dell'immaginario…”. Sono state necessarie ore per dire che le affermazioni di Rossi  sono inaccettabili, irricevibili e insopportabili. 

Non c’ è nulla da premettere e tanto meno da condividere: c’è solo da promuovere una iniziativa politica, forte, credibile e convincente in grado di fronteggiare questa deriva del Servizio Pubblico e, se necessario, con le dimissioni immediate. Come si può “condividere” il ruolo del Servizio Pubblico con chi cerca invece di smantellarlo?

Il Comunicato, nota bene, è firmato “solo” da Natale. E l’altro consigliere di Majo espresso dal M5S? e il consigliere nominato dai dipendenti Di Pietro? E poi ancora: i partiti di opposizione? Il PD cosa dice su questo tema? E AVS ??? Con tale rilevanza, un “comunicato” stampa non può essere sufficiente.

Per mercoledì prossimo è convocata la Vigilanza alle 8.15. Vedremo cosa farà l’opposizione.

Bloggorai@gmail.com

Ps. Oggi c’è da dire ancora molto su RaiTre e, in particolare, sul “giornalismo d’inchiesta” fatto “fuori” casa. Ieri sera è andata in onda una pregevole puntata di Presa diretta di Riccardo Iacona, un giornalista ormai “esterno” alla Rai, come pure la Maggioni con la “sua” personale Newsroom. Non abbiamo certezza se il giornalista autore del servizio su “Trump, l’uomo di Dio” sia un interno Rai. Ne parleremo.

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