La storia dell’uomo è costellata di paradossi di ogni genere.
Per paradossale che possa apparire, Cesare doveva temere più per i suoi “amici”
che per i suoi avversari congiurati. La politica, ovviamente, non ne è esente.
Oggi ci troviamo di fronte ad un paradosso dagli esisti
inimmaginabili. Ogni giorno, ogni ora, su tutti i media, non si parla altro che
di Vannacci e del “vannaccismo” ovvero quel sottile fascismo vecchio o nuovo
che dir si voglia sempre presente in tanta parte dell’elettorato italiano e che
necessita solo di qualcuno che gli dia un volto, una immagine spendibile. Talvolta
mascherato da “centrismo”, “moderatismo” o “perbenismo”. Non è un tema terminologico.
È un retaggio antropologico, malcelata voglia di “ordine” e di “uomo forte al comando”
che questa destra, questo Governo, sintetizza in modo perfetto.
In cosa consiste il “paradosso di Vannacci”? Consiste nel
fatto che molti, tanti, sperano e sostengono la sua crescita come miccia corta
in grado di far implodere il centro destra e impedirgli di vincere le prossime
elezioni. Per paradossale che possa apparire, è verosimile supporre che per battere
la destra è necessario sperare che vinca l’ultra destra.
Veniamo ora ad un paradosso di casa Rai. Ieri sera è andato
in onda su Rai Tre “Filorosso” condotto da Antonino Monteleone, reduce da un successo
personale di una sua precedente trasmissione che ha sfiorato lo 0,9% di
ascolti. È stato premiato ed ora, ieri sera, ha conseguito il 3,6% con circa
490 mila telespettatori. Nota bene, la settimana scorsa due “campioni” di
ascolti cioè la ennesima replica di Sissi in versione estiva e e il fantasmagorico
Piedone lo Sbirro, sempre su RaiTre, hanno fatto molto di più. Ha ragione l’AD
Rossi a rivendicare il “suo “successo nell’aver consentito l’emigrazione del pubblico
da Rai Tre verso la 7: sta facendo un ottimo lavoro e i risultati si vedono. Solo
che noi, vecchi militanti e affezionati telespettatori della Rai Tre di una volta,
non ci rassegniamo a questo triste e infame destino e allora dobbiamo dare una mano:
forza Monteleone, puoi fare di meglio!!!! Accetta un modesto consiglio: porta
il Circo Garlasco in avanti e non a tarda notte quando ormai, noi anziani, siamo
già appisolati sul divano. Dai ... Filorosso, facci sognare! Ci sono tanti
altri casi di cronaca nera di cui parlare.
E, rivolti al “filosofo di Colle Oppio”, per cortesia, non si
faccia influenzare da coloro che remano sempre contro: gli ascolti bassi su Rai
Tre sono un premio, una benedizione, una manna scesa dal Cielo come premio per
il “suo” lavoro. Infine, rivolto a qualche consigliere che si lamenta per il “troppo
Garlasco” sul Servizio Pubblico: se proprio lo ritiene nocivo per la salute dei
telespettatori può fare come recita un noto slogan: “Garlasco nuoce alla salute e inquina anche te,
digli di smettere” magari rivolgendosi al suo AD Rai, Giampaolo Rossi.
Comunque, alla fin fine, hanno ragione i teorici della “replica”
quale che sia. Qualsiasi cosa “vecchia” che mandi in onda su RaiTre è sempre
più gradita di una “nuova” e costa pure molto meno. Per le esauste casse Rai una
benedizione che forse noi non abbiamo colto. Rossi invece, gran furbone, invece
si.
Dajeeeee Rossi, dajeeeeee Monteleone, ce la farete: la
cancellazione di RaiTre è dietro l’angolo, un ultimo sforzo!!!!
bloggorai@gmail.com

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