Questa mattina, in verità, Bloggorai voleva dichiarare il “suo”
sciopero. Questa mattina volevamo lasciare le lettici e i lettori con solo quanto
riporta Dagospia che riprende articoli di altri giornali che, a loro volta, succede, riprendono spunti di Bloggorai. Con una
differenza assoluta e totale: i colleghi sono pagati (speriamo bene) e i giornali
si vendono (cari) in edicola mentre Bloggorai è “aggratissss”. Poi ci sono le tante “chat”.
Allora, anche Bloggorai gode del supporto di qualche “volenteroso”.
Nonostante il “braccetto corto” di qualche consigliere (uno a caso, indifferenti, uno vale l'altro), direttore e "politico" che pure ci leggono attentamente se ne guardano
bene da far circolare articoli e notizie come fosse veleno e mentre invece qualcuno
è tanto prodigo a rilasciare comunicati stampa del giorno dopo, alla fin fine
qualcosa gira e gli articoli che a molti danno fastidio giungono a
destinazione.
Oggi è il turno de L’Espresso che titola a tutta pagina “DistruggeRai.
Il Servizio Pubblico sprofonda e il vertice è contento ...calano ascolti e pubblicità
mentre la concorrenza cresce “ etc etc etc…” Con tutto il rispetto e la stima per
i colleghi che hanno scritto il primo pezzo (il secondo a seguire è titolato “Dove
c’era la Terza Rete solo macerie”), il contenuto è più o meno una summa di quanto
Bloggorai scrive tutti i giorni, da ben otto anni. Ogni giorno diamo notizie e
commenti su quanto avviene dentro e fuori la Rai, riportando dati, numeri,
dichiarazioni virgolettate e commenti di autorevoli esperti. Oggi l’Espresso
fotografa e sintetizza tutto ciò che è abbondantemente noto: dal ruolo del DG &
C (inteso come tutto il Cda), all’ingerenza del Governo passando per la grande
truffa del Piano Immobiliare (votato all’unanimità) dove si può vendere per poi
andare in affitto con il risultato che spendi di più di quanto incassi. Leggiamo
“Per sette dei 15 immobili messi in vendita, e fra questi Palazzo Labia, è contemplata
anche l’ipotesi di un lease-back. Con tale sistema chi compra potrebbe anche
riaffittare alla Rai con un rendimento di tutto rispetto”.
Somiglia molto al giochetto di Rai Way che rende tanto agli azionisti (privati) quanto Rai paga per il suo lauto Contratto di Servizio per oltre 200 mln anno. Ci crediamo bene che EiTowers, F2i e Mediaset siano interessati "all'affare"
Il servizio de L’Espresso prosegue sullo sfracello di Rai Tre:
ancora ieri sera è andata in onda l’ennesima replica di Sissi che, comunque, ha
fatto il 5,6% con circa 800 mila telespettatori, quasi il doppio della Maggioni
o di Monteleone. Nota bene: ieri per l’intera giornata RAI si è attestata al 34,7%
con circa 2,3 mln mentre Mediaset ha raccolto il 40% con circa 2,7 mln. Magari conviene
mandare in onda repliche di repliche. Diabolici.
Ma se dopo le dichiarazioni di Rossi sulla sua
rivendicazione (il “mio” successo sull’anomalia di RaiTre) nessuno (nessuno!) ha avuto la voglia,
la forza e il coraggio di ingaggiare uno stuolo di avvocati, giuristi e costituzionalisti
della prima e della seconda ora per verificare la sussistenza almeno del danno erariale,
di cosa stiamo parlando?
Ai consiglieri di opposizione (???) gli è stato ripetuto ancora
una volta di tornare a casa (Vita nei giorni scorsi) e non hanno battuto un plissè.
E che vuoi dire più? Rimangono solo i giochi di parole buoni per fare titoli:
il prossimo è “SprofondeRai”.
Chiudiamo con il titolo del Fatto di oggi: “Giorgetti ha
gettato la maschera: la Rai è e resta di governo”. Originale, come se fosse una
cosa nuova, come se Giorgetti la maschera l’avesse indossata solo giovedì pomeriggio.
Forza, coraggio, al peggio non c’è mai fine.
Bloggorai@gmail.com

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