Ogni stagione è una buona stagione per te se la tua anima è
serena
Primavera, è tempo di cambiare o, meglio ancora, di
mantenere e rinforzare. Siamo arrivati ad un punto cruciale: Meloni e il suo governo
dovranno pur decidere, e in fretta, se far saltare il tavolo e andare ad
elezioni anticipate oppure stringere i denti e andare avanti. Per la presidente
del Consiglio, chiudere la legislatura è un obiettivo ambizioso (sarebbe la
prima volta che succede) ma altrettanto ambizioso è l’obiettivo di poterne
aprire una nuova dopo le elezioni del 2027.
Ecco allora la “stagione dele nomine” del Governo che, giocoforza,
guarda avanti, molto avanti con fondamentali chiavi di lettura: prudenza,
controllo e continuità. La Stampa del 3 aprile, appunto, titolava a proposito
di una poltrona di assoluto rilevo strategico “Poste, resta Del Fante. Nella
Aziende di Stato, il MEF sceglie la continuità”. E così è stato. La partita
che si appresta a giocare Poste con TIM è, forse, la più importante di questo
momento ed avere il suo controllo totale per il Governo è inderogabile. Fatte le debite proporzioni e, in un certo
senso, per contiguità, anche su Rai Way il Governo ha scelto la continuità
proponendo il rinnovo di Cecatto come AD per mantenere aperto il MoU fino alla sua
prossima (e forse ultima) scadenza di fine giugno per chiudere o meno l’accordo
con Ei Towers.
E ora la Meloni cosa vuole fare con la Rai? Oggi abbiamo letto una frase su Domani, a firma Lisa di Giuseppe "...la narrazione che serpeggia per Via della Scrofa e disegna la Rai più come una rogna che un'opportunità ...". Nei giorni scorsi abbiamo citato il titolo del Fatto "Meloni delusa, vertici in bilico".
In questo contesto si pone l’annosa partita della “riforma
Rai”: conviene chiuderla entro breve tempo oppure conviene lasciare le carte
ferme in tavola in attesa di “non si sa bene cosa”? Già, perché il punto fermo
è molto semplice: l’EMFA è in vigore e l’Italia deve applicarlo, pena l’apertura
di una procedura di infrazione (lenta e lunga). La disposizione comunitaria
prevede che il nostro Paese si debba confrontare a principi chiari e netti: autonomia
e criteri di nomina trasparenti del Servizio Pubblico. Se non che, il progetto di
riforma (si far per dire) attualmente in discussione (e arenato, annebbiato,
disperso) in VIII Commissione Senato non sembra avere una corsia privilegiata
di conclusione entro breve, ovvero prima della fine della Legislatura. Dunque, in
mancanza di una nuova Legge entro il prossimo aprile 2027 (anno di elezioni), si
rinnova la Concessione e il conseguente Contratto di Servizio? Nota a margine:
nella maggioranza c’era un “paladino” della volontà di chiudere subito (“entro dicembre”
dixit a ottobre scorso): ovvero Maurizio Gasparri che ora è in tutt’altre
faccende affaccendato. Fratelli d’Italia e, ancora di più Forza Italia e Lega
quanto interesse hanno a chiudere la partita? Per quanto ci è dato sapere, poco
quasi nulla. Poniamo la stessa domanda all’opposizione: che intenzione hanno? Si
può forzare la mano in qualche modo, a partire dalla Vigilanza e finire con le
dimissioni dei consiglieri? Oppure si rimane in attesa di “non si sa bene cosa”?
Morale della favola. all’orizzonte nulla di nuovo e gli attuali
consiglieri Rai possono continuare a dormire sonni tranquilli: anche loro, come
la Meloni, hanno ragionevoli probabilità di chiudere il mandato. Possiamo parafrasare
la frase della Schein rivolta al Governo ieri in Parlamento verso questo Cda di
destra destra: “Avevate i numeri per fare tutto e non avete fatto niente”.
Come già vi abbiamo riferito, la bozza di riforma è ferma in
V Commissione Senato (bilancio) ovvero Giorgetti che ha detto chiaro e tondo
che, così com’è, non si può fare. Per quanto abbiamo potuto sapere e
verificare, il gioco è fermo. Dunque, torniamo alla domanda precedente: si chiude
la partita riforma entro breve o no? Di conseguenza, si chiude la partita
(ormai decennale) di Rai Way entro giugno? No, non ci sarà nessun “rush finale”.
Bloggorai ritiene di no per il semplice motivo che i presupposti dell’accordo
non ci sono e non ci potranno essere in tempi ragionevolmente brevi: A non è chiaro
il quadro, il contesto normativo B non è stata definita la governance della
futura società C si deve ancor sviluppare e comprendere la portata e le conseguenze dell’iniziativa
di Poste verso TIM che potrebbe impattare anche sull’operazione “polo dele
torri” tra Rai Way e Ei Towers.
Bloggorai@gmail.com

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