Lo ammettiamo, ne siamo consapevoli e ci cospargiamo il capo
di cenere: non sappiamo da che parte iniziare, da quale filo dipanare la
matassa. Eppure, abbiamo tanto da dire e scrivere (non ci dimentichiamo di Rai
Way).
E già, perché la matassa è assai complessa ed è difficile
trovare il bandolo se non si guarda indietro, a fianco e davanti.
Proviamo ad iniziare da stamattina, da quando Auditel ha
pubblicato i dati di ascolti di ieri sera dove, ricordiamo, mentre il mondo intero
era (e forse è ancora) con il fiato sospeso per colpa dei due dementi e dei
loro complici ed alleati, la Rai ha pensato bene di mandare in onda la 18° replica
di un racconto di Montalbano su RaiUno, un esordio porno-soft su Rai Due e una consueta
trasmissione che si occupava di stregoni e di Garlasco. In altre parole, la
triade perfetta delle 3 S: Sangue, Soldi e Sesso sapientemente mescolati tra
loro. Una formula magica che, in genere, riscuote un certo “successo” di
pubblico (e di diritti di autore pagati al produttore di Montalbano che ogni volta
che va in onda una replica stappa una bottiglia di Prosecco).
Comunque, delle due l’una: o la minaccia di Trump era una ennesima
bufala e quindi immeritevole di attenzione oppure era da prendere in seria
considerazione (come sembra aver fatto pure il Papa). Per noi era buona la seconda:
i telespettatori hanno diritto o no di sapere se qualche demente in giro per il
mondo mette a rischio la loro sicurezza? Cosa si doveva attendere? Che
i primi missili arrivassero su Teheran alle 2 della notte uccidendo qualche centinaio di migliaia
di persone?
Comunque, questi i risultati di una “serena” serata del Servizio
Pubblico:
Rai Uno: 2,8 mln con il 15,9%
Rai Due: 1,3 mln con l’8,7%
Rai Tre: 0,4 mln con 2,8% (quasi un record negativo)
La 7: 1,7 mln con l’11,6%
TOT. Rai intera giornata: 2,9 mln con il 35,2%
TOT. Mediaset 3,2 mln con il 38,3%
Per quanto riguarda un caso a parte, RaiNews24, pubblichiamo l’intera strisciata:
Ora, si dà il caso che in tarda mattinata, alle 12.11, leggiamo un Agenzia “Rai: Natale (CdA), ieri grave carenza informativa, ridare fisionomia riconoscibile a Rai3 Roma, 8 apr. (LaPresse) - "La straordinaria del Tg1 era pronta: per fortuna non ce n’è stato bisogno, perché per ora Trump ha deciso di non cancellare una civiltà. Ma è l’offerta 'ordinaria' della Rai che ieri sera è stata gravemente carente. Nel momento in cui il mondo stava letteralmente con il fiato sospeso, l’unico spazio informativo in prima serata sulle reti generaliste lo ha coperto 'Far West' su Rai3” e chiude con “Servono interventi urgenti e coerenti, anziché malriuscite imitazioni di Rete4".
Incredibile ma vero: Natale ci informa che era pronta una straordinaria del Tg1 ma per fortuna non c’è stato bisogno. Già, per fortuna perché, semmai, alle 2 di notte ci avrebbero svegliati per informarci che stava per iniziare l'Apocalisse. Non prima, mi raccomando, perché semmai il pubblico si impressiona e si mette paura per la possibile "crisi" economica (come se in questi giorni, in queste ore si parlasse d'altro).
Ma il tema, appunto, non è la straordinaria del Tg1 che pure ci doveva
essere lo stesso, prima ancora che i missili fossero lanciati e non durante o
subito dopo, ovvero quando la “civiltà” stava per essere distrutta (e nessuno
ci garantisce che con questi personaggi siamo al sicuro) e il tema non è nemmeno
“l’offerta ordinaria di ieri sera” ai limiti dello scandaloso ma quella “ordinaria
di tutte le reti Rai” messe insieme. Il tema fondamentale, ormai storico, è che non esiste una prima serata
giornalistica di approfondimento o dibattito che dir si voglia che non sia su Garlasco
e cronaca nera o “rosa” come NON esiste, da anni, un piano editoriale sull’informazione
del Servizio Pubblico in grado di razionalizzare l’impiego di oltre 2.000
giornalisti e 8 testate (il caso di RaiNews24 parla per tutto). Quando c’era,
e c’è stato, lo hanno prontamente boicottato e fatto annegare nella palude e alcuni
tra i protagonisti del misfatto godono ancora di grande successo e visibilità. Non ce la fanno, è più forte di loro. Natale
auspica “interventi urgenti e coerenti” e se magari, se capita, ce ne
suggerisce qualcuno gli saremo grati.
Ancora un piccolo passo indietro. Stamattina Giovanni Valentini,
noto esperto di Rai sul Fatto, rilascia un’intervista dove dice chiaro e tondo:
“I consiglieri di opposizione dovrebbero dimettersi”. Bloggorai lo scrive
da tempo e forse per questo lo hanno cancellato dalla loro agenda telefonica.
Ancora qualche passo indietro. Nei giorni scorsi Il Fatto pubblica
un articolo, a firma Gianluca Roselli, con il titolo “Il No travolge pure la
Rai: Meloni delusa, vertici in bilico”. Il pezzo contiene notizie
interessanti ma una merita di essere approfondita. Come pure vi abbiamo
scritto, ci troviamo in una terra di mezzo con questo Cda di destra destra ai
limiti dell’illegittimità sugli atti compiuti da un presidente designato a
norma di legge ma non ratificato (che nessuno vuole verificare e che nessuno vuole
sanare). Ora, come accenna l’articolo citato, il problema è molto semplice e
riguarda sia la maggioranza che l’opposizione: conviene lasciare andare a
compimento questo Cda oppure chiudere subito la partita, magari con una nuova
legge in adempimento dell’EMFA (peraltro ancora inesistente e difficile da
mandare al voto in Aula)? A Palazzo Chigi si pone l’arduo dilemma: mantenere la
presa con ”questo” cda fino alle prossime elezioni che, tutto sommato, è alquanto
sotto controllo oppure affidarsi alla sorte di un nuovo Cda dalle incognite
impreviste che, nel caso, rimarrebbe in carica per cinque lunghi anni??? Bella domanda
che ci riporta ai bei tempi di quando, con alcuni “amici “ a fianco,
sostenevamo “prima la riforma e poi le nomine” salvo poi arrivare a quel 26
settembre 2024 quando avvenne esattamente il contrario.
bloggorai@gmail.com


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