Come noto, con la chiusura della sede storica della Rai di Viale
Mazzini è andato svanito, disperso e allontanato, un prezioso patrimonio del
Servizio Pubblico: la sua Biblioteca che ora, bene che vada, sarà trasferita sulla
Via Salaria, difficile da raggiungere e frequentare.
Ora, oggi, le notizie sullo scellerato “Piano Immobiliare” Rai
(del quale parleremo molto ancora) hanno acceso particolare attenzione sul
Teatro delle Vittorie, altro patrimonio di inestimabile valore oltre la brutale
valutazione “commerciale”: si tratta di un “monumento” artistico inalienabile
di storia e cultura nazionale.
Oggi è stata diffusa la notizia di Fiorello che ha coinvolto Vincenzo Mollica che, a sua volta, ha lanciato un appello: “Mi piacerebbe che al suo posto nascesse un Museo del Varietà”.
Lo raccogliamo, lo rilanciamo e lo ampliamo per proporre la trasformazione del Delle Vittorie in una sorta di “Casa della Televisione Italiana” ovvero un Centro di documentazione, studio, consultazione di teche, memoria, aula per convegni etc.
Forse non potrà contenere tutto il patrimonio
cartaceo della storica biblioteca ma potrebbe ospitare anche postazioni di lavoro
per studenti, ricercatori e appassionati del settore.
Abbiamo letto di una stima di circa 7,5 mln di euro. Si potrebbe
ipotizzare una specie di “azionariato pubblico” con soci fondatori (istituzioni
e altre tv) e soci sostenitori (privati cittadini).
Una iniziativa del genere è sostenibile? Non siamo in grado
di rispondere in termini economici ma lo siamo in termini sociali e culturali:
si, è sostenibile!
Non è facile ma si può fare, ci si può provare! Il primo passo
è convincere la Rai e il suo Cda. Il 22 maggio è vicino.
Bloggorai@gmail.com
ps. se qualcuno ha contatti con Fiorello e condivide, please, può far girare? grazie!

Nessun commento:
Posta un commento