giovedì 23 aprile 2026

SCIOPERO !!!!!!!!!!!!

By Bloggorai ©

SCIOPERO !!!

Questa mattina Bloggorai vuole scendere in sciopero, solitario e silenzioso ma determinato. Ci sono almeno cinque, almeno, buoni motivi per prendere la tastiera e lanciarla contro il muro.

A: un diffuso e consolidato sentimento di irrilevanza, non tanto del sottoscritto ma verso il pensiero del Presidente della Repubblica. Per due volte, due, ha posto giustamente il problema della Vigilanza Rai che non è in condizioni di ratificare il nome del presidente Rai e per ben due volte non è successo nulla. Ieri abbiamo verificato: non ci sono ci convocazioni né dell’Ufficio di Presidenza e tantomeno dell’Aula. Nulla, silenzio, muti. Si poteva e si doveva cogliere il forte segnale del Presidente almeno per minacciare le dimissioni di tutti i componenti di opposizione, a partire dalla sua presidente Barbara Floridia. Si poteva e si doveva cogliere il forte segnale del Presidente anche in Cda Rai per almeno “auspicare” immediatamente le dimissioni dei componenti della minoranza, di Majo e Natale (e ne avrebbero pure tanti di buoni motivi per farlo … da tempo). Nulla, silenzio, muti. Alcuni di loro partecipano a dibattiti e incontri come se nulla fosse, come se non ci fosse un domani.

B. un diffuso e consolidato sentimento di irrilevanza, non tanto del sottoscritto, ma delle imperative indicazioni europee entrate in vigore lo scorso 8 agosto con l’EMFA. Almeno il buon senso avrebbe richiesto l’adozione immediata (purtroppo non è prevista la revoca) e il recepimento delle indicazioni, almeno sulla necessità di definire la nuova governance del Servizio Pubblico. Nulla, silenzio, muti. La riforma della Rai, o ciò che rimane di essa, impastrocchiata e confusa, pure grazie al fattivo contributo di “esperti” dell’opposizione, giace immota, dispersa e disperata nei meandri delle due commissioni del Senato, la V e l’VIII, dove abbiamo verificato che è in trepida attesa che qualcuno si degni di resuscitarla e magari di Giorgetti che sciolga le sue riserve.  

C: un diffuso e consolidato sentimento di irrilevanza, non tanto del sottoscritto, ma di quei milioni di telespettatori Rai che, pur pagando un miserabile canone di soli 90 euro, financo ieri sera si sono dovuti sciroppare la 30a replica di Sister Act 2. Dopo la sera precedente con l'ennesima replica di Montalbano ormai questo è puro accanimento terapeutico verso quei nostri cari nonni e nonne di Villa Arzilla che, peraltro, faticano a superare l’orario della fine del preserale, ovvero la fine del gioco ludopatico dei pacchi su Rai Uno (questo aspetto meriterebbe uno sciopero a parte, in attesa di un Comunicato stampa del consigliere Natale).

D: un diffuso e consolidato sentimento di irrilevanza, non tanto del sottoscritto, ma di quei tanti telespettatori che richiedono alla Rai una trasmissione di approfondimento giornalistico in prima serata su RaiUno degna di questo titolo in grado di raccogliere un filo di più di un miserabile 4% di ascolto come ha fatto la prima puntata della trasmissione” personale” della Maggioni con la “sua” Newsroom. Invece, nessuno ha battuto ciglio (salvo un trafiletto sul Fatto) e nemmeno Dagospia oppure il sempre solerte Aldo Grasso sul Corriere, solitamente molto attento ai flop Rai gli ha dedicato una riga: nulla, silenzio, tutti muti. Un programma “privato” ovvero appaltato ad una sua ex dipendente, costoso e irrilevante. Per fatal combinazione, nessuno ha sollevato il dubbio “politico”: è un flop solo di “telemeloni” o c’è dell’altro?

E: un diffuso e consolidato sentimento di irrilevanza, non tanto del sottoscritto, ma degli sportivi italiani. Ieri abbiamo saputo che la Rai ha perso i diritti di trasmissione del tennis nazionale. Titola la Stampa di oggi “Colabrodo Rai, per anche Sinner”: Sky Italia si è aggiudicata tutti i match degli internazionali di Roma che inizieranno il prossimo6 maggio.

Si !!! SCIOPERO … SCIOPERO … SCIOPERO!!! Magari pure da solo ma sciopero!!!

bloggorai@gmail.com

ps. semmai ci fosse qualche scriteriato che volesse aderire allo sciopero, ci vediamo sotto il Cavallo dell'ex Viale Mazzini ... ormai è tutto un "ex"

 

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