COMUNICATO STAMPA BLOGGORAI:
Roma, sabato 18 aprile 2026, ore
10 circa … più o meno
“Dopo quasi otto anni di pubblicazioni ininterrotte (salvo
Natale e feste comandate), Bloggorai si vuole fare interprete e partecipe del sentimento
popolare diffuso in merito al disagio patito dal Servizio Pubblico, ormai
vessato da tempo dalla politica infame e predatoria. Bloggorai prende atto
della continua lamentela espressa financo recentemente dal suo AD, Giampaolo Rossi
e dal “suo “Cda”, sul canone Rai pagato dai cittadini italiani tra i più bassi
in Europa. È vero! Nella civile Europa ci sono paesi dove non lo pagano affatto
ed altri che invece pagano ben di più del nostro miserabile a 90 euro e non sappiamo
nemmeno se rimarrà lo stesso nei prossimi anni.
Bloggorai ormai si è fatto persuaso che il rapporto tra
risorse economiche e prestazioni fornite dal Servizio Pubblico comincia ad
essere insostenibile: o aumentano le risorse o diminuiscono le prestazioni: non
c’è scampo. Nel mezzo c’è l’offerta editoriale e informativa che necessita di
una “ripassata”. Paghiamo di più ma dateci di meglio!!!
Bloggorai è mosso a tanta iniziativa dopo aver visto nei giorni
scorsi l’intervista di Bruno Vespa nella “sua” trasmissione alle ore 20.30 laddove
ha chiesto a Olindo Romano, condannato per la strage di Erba (dopo avergli
prima detto “Prego si accomodi” come fosse a casa sua o nel suo studio di Porta
a Porta): “Signor Olindo, posso chiederle chi è Lei davvero? Un pacifico netturbino
innamorato di sua moglie o un assassino spietato…???”. Bloggorai esprime viva e
vibrante solidarietà anzitutto ai telespettatori che pagano il canone (tra i
quali il sottoscritto) e in parte anche al Signor Olindo. È verosimile supporre
che ci siamo sentiti tutti presi per il culo (scusate il linguaggio forbito):
ma cosa avrebbe potuto rispondere il Signor Olindo? Si, sono io, certo, è vero
e sono quì appunto perché sono stato condannato e voglio rimanere a vita dietro
le sbarre.
Bloggorai pertanto propone ben tre proposte di Legge di
iniziativa popolare:
Proposta n.1: aumentare il canone almeno di 50 euro e forse più,
tanto da potersi permettere almeno di trovare un giornalista in grado di gestire una trasmissione di approfondimento giornalistico da prima serata (prima cercare tra
i 2000 dipendenti e semmai non si trova va bene anche uno straniero, purché serio e autonomo dal Governo) e poi evitare le
ennesime repliche di Montalbano, Don Matteo, la Principessa Sissi e Pretty
Woman.
Proposta n. 2: eliminare Rai Due e Rai News 24, tanto
non servono quasi a nulla. Ridurre le reti generaliste solo a due cambiando nome:
Rai Over (ex RaiUno) e Rai Under (ex Rai Tre). Andrebbe ridefinito il
fantomatico Piano editoriale e scritto un Piano per l’informazione (oggi insistente).
Proposta n.3: liberare del tutto la Rai dal fardello di Rai Way
(che peraltro gli costa oltre 220 mln l’anno di canone di servizio) cedendo
tutto: torri di alta e bassa quota, la sua CDN diversa da quella Rai (che per
inciso paga diversi milioni ad Akamay), Edge Data Center omeopatici e svelare
il bluff dell’Hyperscale di Pomezia (nessuno conosce i costi - forse, forse 400
ml; nessuno conosce i tempi – forse 3 anni e nessuno conosce i famigerati e
potenziali Anchor Tenant, ovvero “clienti” danarosi e pazienti.
Presto verranno predisposti banchetti nelle piazze per raccogliere
firme. Partecipate numerosi!!!
bloggorai@gmail.com

Nessun commento:
Posta un commento