giovedì 16 aprile 2026

Media/Rai: la "nuova discesa in campo" ???

By Bloggorai ©

Già dal giorno successivo all’esito referendario con la sberla presa da Meloni &C ci siamo presi la briga di capire cosa potrà succedere ora dentro e intorno alla Rai. Dal primo post di giovedì 26 marzo 2026 (vedi https://bloggorai.blogspot.com/2026/03/rai-ieri-sera-oggi-e-domani-cose.html ) ci sono state tante cose tra cielo e terra che inducono a mantenere il focus sul tema Servizio Pubblico prossimo venturo e, in particolare, sul suo “concorrente” politico ovvero Mediaset. Le cose cambiano e le persone pure.

Anzitutto c’è stata l’audizione dell’AD Rossi, con tutta la fuffa del mondo “abbiamo fatto, i “piani”, vedremo, incontriamo gente, il polo del cinema …” ma non quello delle “torri” tra Rai Way e Ei Towers che invece, pochi giorni dopo, verrà rinviato di altri 90 giorni. Nel frattempo, sulla stampa si leggono titoli e articoli che parlano di lui come prossimo all’uscita da Via Asiago (Domani, Il Fatto e Il Messaggero). Sarà vero o no, fatto sta che se ne parla e le fonti che lo riferiscono sono “solitamente bene informate”. Poi, sempre a seguito della sberla referendaria subita da Meloni&C, succede che nel Governo si avvia un bradisismo nodale dove il fatto più significativo e rilevante è “l’estromissione” di Maurizio Gasparri dall’orbita centrale di Forza Italia, ovvero Mediaset. Avranno addebitato a lui responsabilità della disfatta? Fatto sta che, a quanto sembra, ci dicono, non sarà più lui ad “occuparsi “ di Rai e non è cosa da poco perché (a parte Letta) pochi altri conoscono bene le faccende Rai quanto lui. Ieri abbiamo riferito di una nostra fonte autorevole che ci ha suggerito “Ma non sarà che Gasparri è stato fatto fuori dalla Vigilanza Rai proprio perché non ha portato a casa il risultato Agnes presidente come il suo mentore Letta tanto desiderava?". Stamattina un altro autorevole lettore ci propone una lettura diversa “Ma non sarà che invece Gasparri è stato fatto fuori dalla Vigilanza proprio perché si era incaponito sulla Agnes e non ha cercato una mediazione onorevole?”.  Osservazione interessante ma che va ancora contestualizzata.

Nei giorni scorsi è avvenuto un fatto a dir poco “irrituale”: Marina Berlusconi “convoca” a casa sua, ad Arcore, AntonioTajani, nientepopodimenoche Vice Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e Segretario Nazionale di Forza Italia. All’incontro, sembra, ha partecipato il sempiterno Gianni Letta. Questo fatto, a nostro modesto avviso, è molto grave non foss’altro perché rimette al centro del Villaggio il tema la famiglia Berlusconi e la loro Azienda Mediaset tra i tanti problemi del Paese . Abbiamo pure letto di un certo “malumore” dei due fratelli di Arcore nei confronti del “loro” partito a tal punto da lasciar trapelare possibili e sostanziali mutamenti e si legge di “nuova discesa in campo” o di un nuovo partito centrista, più moderato e dialogante con l’opposizione, magari quella parimenti “centrista” inseno al PD. Ecco il “quid” che può interessare la Rai prossima ventura. Con l’uscita di scena di Gasparri, come possono cambiare le carte in tavola sulla Rai e i dossier collegati che interessano molto assai Mediaset: nomina del presidente, riforma e Rai Way?

Nei giorni scorsi è avvenuto un fatto NON nuovo ma significativo: Mattarella è tornato sul problema della Vigilanza Rai impossibilitata a riunirsi (Ndr: nel momento in cui scriviamo, non è previsto nulla!!!). Il Presidente ha fatto riferimento all’EMFA ma sa bene che lo scoglio è, appunto, la presidenza Rai oggi ferma al palo del suo “facente funzioni/consigliere anziano” Marano, ovvero un leghista puro e duro e, in subordine ma collegato, il tema della riforma richiesta, appunto, dall’EMFA. Semplificando e riassumendo: se mai si sciogliesse il nodo presidente, potrebbe anche essere che il resto viene di conseguenza. Ma come si può sciogliere? Sgombriamo il campo da una ipotesi: la Agnes è bruciata se non per sempre almeno per ora. È infatti inverosimile supporre che dopo oltre un anno di “opposizione“ sul suo nome ora invece si possa “sbragare” e votarlo. Allora il grande tema: se non lei, chi altri è in grado di raccogliere il consenso della maggioranza della Vigilanza? Pussa via il “totonomi” ma un timore lo abbiamo e ce lo teniamo chiuso in cassaforte.

Domanda finale. Ma non sarà che con l’aria che tira a Palazzo Chigi (non certo delle migliori) c’è da attendersi prossimi ed imminenti colpi di scena, anche sulla Rai? Anche noi, come si usa dire “faremo sapere”.

Questa mattina, un nostro caro amico e lettore, ha pubblicato su una delle nostre chat riservate uno stralcio di articolo dove si legge “… L’OfCom l’Autorità di regolamentazione dei media britannica, ha avvertito che la Tv pubblica “è in via di estinzione nell’era dello streaming” ed ha aggiunto che alla BBC è in arrivo un nuovo Ceo da Google dove la sfida sarà, appunto, gestire dati e profilazione degli utenti per diversificare nuovi e più competitivi modelli di offerta editoriale. Se non si capisce e non si ragiona su questo fronte, su questi temi, “tutto il resto è noia, non è gioia ma noia”.

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