Già dal giorno successivo all’esito referendario con la
sberla presa da Meloni &C ci siamo presi la briga di capire cosa potrà
succedere ora dentro e intorno alla Rai. Dal primo post di giovedì 26 marzo
2026 (vedi https://bloggorai.blogspot.com/2026/03/rai-ieri-sera-oggi-e-domani-cose.html
) ci sono state tante cose tra cielo e terra che inducono a mantenere il focus
sul tema Servizio Pubblico prossimo venturo e, in particolare, sul suo “concorrente”
politico ovvero Mediaset. Le cose cambiano e le persone pure.
Anzitutto c’è stata l’audizione dell’AD Rossi, con tutta la
fuffa del mondo “abbiamo fatto, i “piani”, vedremo, incontriamo gente, il polo
del cinema …” ma non quello delle “torri” tra Rai Way e Ei Towers che invece, pochi
giorni dopo, verrà rinviato di altri 90 giorni. Nel frattempo, sulla stampa si
leggono titoli e articoli che parlano di lui come prossimo all’uscita da Via
Asiago (Domani, Il Fatto e Il Messaggero). Sarà vero o no, fatto sta che se ne parla
e le fonti che lo riferiscono sono “solitamente bene informate”. Poi, sempre a
seguito della sberla referendaria subita da Meloni&C, succede che nel Governo
si avvia un bradisismo nodale dove il fatto più significativo e rilevante è “l’estromissione”
di Maurizio Gasparri dall’orbita centrale di Forza Italia, ovvero Mediaset. Avranno addebitato a lui responsabilità della disfatta? Fatto sta che, a quanto
sembra, ci dicono, non sarà più lui ad “occuparsi “ di Rai e non è cosa da poco
perché (a parte Letta) pochi altri conoscono bene le faccende Rai quanto lui. Ieri abbiamo
riferito di una nostra fonte autorevole che ci ha suggerito “Ma non sarà che
Gasparri è stato fatto fuori dalla Vigilanza Rai proprio perché non ha portato
a casa il risultato Agnes presidente come il suo mentore Letta tanto
desiderava?". Stamattina un altro autorevole lettore ci propone una
lettura diversa “Ma non sarà che invece Gasparri è stato fatto fuori dalla
Vigilanza proprio perché si era incaponito sulla Agnes e non ha cercato una
mediazione onorevole?”. Osservazione interessante
ma che va ancora contestualizzata.
Nei giorni scorsi è avvenuto un fatto a dir poco “irrituale”:
Marina Berlusconi “convoca” a casa sua, ad Arcore, AntonioTajani, nientepopodimenoche
Vice Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e Segretario Nazionale di Forza
Italia. All’incontro, sembra, ha partecipato il sempiterno Gianni Letta. Questo
fatto, a nostro modesto avviso, è molto grave non foss’altro perché rimette al centro
del Villaggio il tema la famiglia Berlusconi e la loro Azienda Mediaset tra i tanti problemi del Paese . Abbiamo pure letto
di un certo “malumore” dei due fratelli di Arcore nei confronti del “loro”
partito a tal punto da lasciar trapelare possibili e sostanziali mutamenti e si
legge di “nuova discesa in campo” o di un nuovo partito centrista, più moderato
e dialogante con l’opposizione, magari quella parimenti “centrista” inseno al
PD. Ecco il “quid” che può interessare la Rai prossima ventura. Con l’uscita di
scena di Gasparri, come possono cambiare le carte in tavola sulla Rai e i dossier
collegati che interessano molto assai Mediaset: nomina del presidente, riforma
e Rai Way?
Nei giorni scorsi è avvenuto un fatto NON nuovo ma significativo:
Mattarella è tornato sul problema della Vigilanza Rai impossibilitata a
riunirsi (Ndr: nel momento in cui scriviamo, non è previsto nulla!!!). Il
Presidente ha fatto riferimento all’EMFA ma sa bene che lo scoglio è, appunto,
la presidenza Rai oggi ferma al palo del suo “facente funzioni/consigliere
anziano” Marano, ovvero un leghista puro e duro e, in subordine ma collegato, il
tema della riforma richiesta, appunto, dall’EMFA. Semplificando e riassumendo:
se mai si sciogliesse il nodo presidente, potrebbe anche essere che il resto
viene di conseguenza. Ma come si può sciogliere? Sgombriamo il campo da una ipotesi:
la Agnes è bruciata se non per sempre almeno per ora. È infatti inverosimile supporre
che dopo oltre un anno di “opposizione“ sul suo nome ora invece si possa “sbragare”
e votarlo. Allora il grande tema: se non lei, chi altri è in grado di raccogliere
il consenso della maggioranza della Vigilanza? Pussa via il “totonomi” ma un timore
lo abbiamo e ce lo teniamo chiuso in cassaforte.
Domanda finale. Ma non sarà che con l’aria che tira a
Palazzo Chigi (non certo delle migliori) c’è da attendersi prossimi ed
imminenti colpi di scena, anche sulla Rai? Anche noi, come si usa dire “faremo
sapere”.
Questa mattina, un nostro caro amico e lettore, ha
pubblicato su una delle nostre chat riservate uno stralcio di articolo dove si legge
“… L’OfCom l’Autorità di regolamentazione dei media britannica, ha avvertito
che la Tv pubblica “è in via di estinzione nell’era dello streaming” ed ha
aggiunto che alla BBC è in arrivo un nuovo Ceo da Google dove la sfida sarà, appunto,
gestire dati e profilazione degli utenti per diversificare nuovi e più
competitivi modelli di offerta editoriale. Se non si capisce e non si ragiona
su questo fronte, su questi temi, “tutto il resto è noia, non è gioia ma noia”.
bloggorai@gmail.com

Nessun commento:
Posta un commento