Una mattinata di primavera formidabile. Profumo, colore e
calore. Dall’alto della mia collina si intravvede la Val Tiberina, il panorama
si estende all’orizzonte dove tramonta il sole che, ogni sera, ci regala uno spettacolo
ogni volta sorprendete. Ieri sera, quando lo abbiamo visto scendere sotto il filo
lontano, ci siamo chiesti: come sarà domani?
Ci siamo svegliati non sapendo se stanotte o meno la coppia
criminale e terrorista che si agita tra Tel Aviv e Washington hanno cercato di “cancellare
una civiltà” ovvero l’Iran ovvero la Persia ovvero quell’immenso territorio dove
è nata la civiltà, dove hanno inventato l’alfabeto, i numeri, l’astronomia la
geometria e quant’altro ancora mentre Trump e suoi antenati erano ancora nelle caverne
a cercare di accendere il fuoco con la pietra focaia.
Ci siamo svegliati e, ascoltata la radio, abbiamo appreso che,
almeno per ora, l’apocalisse non ci sarà. Possiamo, per ora, tornare alle
nostre faccende, alla Rai e al Servizio Pubblico e c’è molto, molto da dire. Rimanete
sintonizzati, a più tardi

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