giovedì 22 gennaio 2026

La Civiltà delle Immagini 11. Le "figurine" mancanti

By Bloggorai ©

Nel nostro immaginario Album della Civiltà delle immagini succede spesso che sono più le “figurine” mancanti che quelle già “acquisite”. Per certi aspetti succede quello che è successo nel lontano 1963-64 quando nella mitica collezione delle figurine dei calciatori Panini mancava l’introvabile Pizzaballa, mitico portiere prima dell’Atalanta e poi della Roma.

Allora succede che in questo nostro immaginifico Album si avverte con un certo fastidio e malumore il vuoto lasciato da figurine che pure dovrebbero esserci per forza, per loro collocazione ed esistenza in vita naturale. Ne elenchiamo qualcuna.

La notizia. Succede, spesso, che l’immagine ovvero la “notizia” del giorno svanisce ed evapora annegata tra un funerale di uno stilista, la cronaca nera e una manciata di sano gossip. Allora, ieri è uscita fuori la notizia secondo cui un giudice, Aldo Tirone di Alessandria, ha rivelato che nel suo Pc sarebbe installato un software, esattamente denominato ECM (Microsoft Endpoint Configuration Manager), ovvero un software in grado di “spiare” i magistrati a loro insaputa. Insomma, una vicenda che basterebbe la metà per fare intervenire il Presidente della Repubblica (che presiede il CSM) e richiedere l’intervento dei Carabinieri. Insomma, uno notizia che meriterebbe almeno qualche occhiello in prima pagina. E invece? Succede che solo Repubblica gli dedica uno spazio di poco inferiore a quello dedicato a Trump? Perché questa “immagine” scompare dalle prime pagine di tutti gli altri giornali?

I manifestanti. Che fine hanno fatto le immagini di milioni di persone che neimesi scorsi manifestavano contro il genocidio dei palestinesi a Gaza? In quel momento, sembrava che il Paese, l’Europa intera, fosse scossa da un fremito di “opposizione” e forte indignazione per le immagini di donne, anziani e bambini brutalmente trucidati dall’esercito di Israele. Dopo di che, è arrivata la “pace” di Trump e dei suoi sodali che ora per “ricostruire” le loro macerie da loro stesse create vogliono pure essere pagati. E tutto tace. La nuova “figurina” di questa opposizione è svanita nel nulla. Sembra essere tutto evaporato. Dall’Europa dei “volenterosi” ai “dialoganti” alla Von Den Lyden. Dai progressisti ai pacifisti sembrano essere tutti vittima del trumpismo dilagante.

Gli “oppositori”. Vedi sopra. A Roma, in Italia, in Europa e nel resto del mondo nessuno sembra più “scomporsi” di fronte all’arroganza e alla prepotenza del trumpismo dilagante. Ieri ha fatto colpo a Davos il discorso del leader canadese Mark Karney: “ … i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l’integrità territoriale dei vari Stati. Il potere di chi ha meno potere comincia dall’onestà. Sembra che ogni giorno ci venga ricordato che viviamo in un’epoca di rivalità tra grandi potenze, che l’ordine internazionale basato sulle regole sta svanendo, che i forti fanno ciò che possono e i deboli subiscono ciò che devono…E di fronte a questa logica, c’è una forte tendenza da parte dei Paesi ad adeguarsi per andare avanti, ad accomodarsi, a evitare problemi, a sperare che la conformità garantisca sicurezza. Ebbene, non sarà così ... se non siamo al tavolo, siamo nel menu” (qui il testo integrale

https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_21/mark-carney-discorso-davos-2d7f7050-c66c-4fdb-892a-a64346ce1xlk.shtml

Ha detto più lui in pochi minuti che tutti i leader progressisti europei in tanti giorni, settimane e mesi.

La Meloni e il suo governo continuano a rimanere stabili nei consensi. E, già che ci siamo, che fine ha fatto l’immagine degli “oppositori” dentro e fuori la Rai? Dentro l’ex Viale Mazzini, da tempo, avevamo perso le tracce. Il Cda, o quello che rimane, monco o acefalo pro tempore che dir si voglia, sopravvive a se stesso in attesa di una riforma dimenticata o di un EMFA ormai disatteso e abbandonato nei cassetti polverosi. Il taglio di 10 milioni della recente Legge di bilancio non si poteva fare. Qualcuno si è opposto o sollevato obiezioni? La famigerata “iniziativa parlamentare FORTE” di dicembre si è poi rivelata in un palloncino bucato: oggi i partiti di opposizione sono stati ricevuti al Senato da La Russa che, supponiamo, potrà esercitare una lieve “moral suasion” e non si capisce bene verso chi: verso i “suoi” partiti che ancora intendono sostenere la Agnes come presidente oppure verso i partiti di opposizione che non sanno come uscire dalla trappola in cui sono caduti?

La Rai. Appunto. La “figurona” del Servizio Pubblico è ormai rara e preziosa. Non passa giorno che il bollettino dello sfascio (con o senza “s”) non riporta notizie devastanti. Ieri sera è andato inonda su Rai Uno lo speciale di Porta a Porta con grande dovizia di mezzi e risorse economiche. È successo che per oltre 180 minuti di messa in onda ha realizzato il 7,07% con un netto di 951 mila telespettatori. Nella storia della rete ammiraglia da tempo non si registrava una catastrofe del genere. Chissà se nel Cda di stamattina qualcuno ha posto il problemino o richiesto “chiarimenti” almeno sui costi (in genere dicono che “faranno sapere”).

Un’altra gustosa “figurona” che interessa la Rai e che verosimilmente sarà molto richiesta nei prossimi giorni è quella che la vede direttamente e indirettamente coinvolta e interessata alla nota vicenda Corona/Signorini. Si tratta di una brutale e volgare guerra per bande, tra ricattati e ricattatori, tra faccende intime di “virtù nascoste”. E cosa c’entra la Rai e il Servizio Pubblico nel dare sponda e offrire visibilità a tali “figurine”? C’entra … c’entra ... sostengono i bene informati: tra ricattati e ricattatori c’è guazza per molti.  

Bloggorai@gmail.com

Ps. nella posta dei lettori merita una citazione per quanto sostenuto da uno di loro (molto attento e qualificato) sul post di ieri : “ … il miracolo è mantenere 9 milioni di spettatori nel giorno medio sul broadcasting lineare a fronte di un'offerta complessiva molto ampia dove gli operatori streaming hanno un potere economico notevolmente superiore a tutto il mondo broadcasting che lo stanno usando per acquisire tutto il di scibile sul mercato. Perdere il 3% nell'ultimo anno ed il 15% in 5 anni è un successo non una sconfitta, anzi, visto che gli operatori streaming sono sul mercato da tempo, mi aspetto a breve un azzeramento delle perdite… Cosa diversa è il confronto Rai - Mediaset, tutto interno ai broadcasters nazionali. Si assiste ad un riposizionamento legato alle capacità innovative delle due aziende. Mediaset ha una visione mentre Rai no”. Già. Mediaset ha una visione. Mediaset è un’Azienda, Rai no.

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