martedì 6 gennaio 2026

La Geopolitica in TV fatta in casa, de "noantri"

By Bloggoraai ©

Da molto tempo siamo abituati a leggere e ascoltare dotte, argute e sofisticate analisi di fini intenditori di geopolitica internazionale. Le chat, in particolare, aprono grandi spazi a contributi, interventi e citazioni di ogni genere e ovviamente tutte, per una parte o per un’altra, sempre doverosamente schierate a sostenere una tesi piuttosto che quella opposta. È cosa buona e giusta che questo avvenga: il dibattito e il confronto tra diversi punti di vista sono il sale della ragione.  

Allora, anche Bloggorai, nel suo piccolo, vorrebbe dare un modesto contributo proponendo un “bollettino” dei temi e problemi con il loro specifico “andamento” mediatico e segnatamente televisivo che è, in fin dei conti, quello che più ci interessa. In particolare, ci interessa capire il “posizionamento” nei palinsesti e nelle impaginazioni dei giornali, ovvero la mutazione giornaliera della rilevanza delle notizie. Ci verrebbe voglia di iniziare dalla Rai: oggi per esempio abbiamo in prevalenza la notizia del vicedirettore di RaiSport, Riccardo Pescante, che si lascia andare sui “social” ad una “fiammante” rievocazione dell’MSI. Cosa vuoi dire? come commentare? Occorre una “bacchettatina sulle mani”, un “cartellino giallo”? chiedere il licenziamento in tronco per aver violato il codice etico Rai? Da Via Severo rispondono: “faranno sapere”.

Andiamo avanti ed occupiamoci del resto del mondo con i suoi “trending topics” in ordine di rilevanza.

Venezuela. Maduro è cattivo e Trump è buono e giusto e lo porterà di fronte ad un Giudice neutrale. Maduro spaccia coca e il Fentanyl invece si coltiva nelle grandi pianure del Mid West. Ancora per qualche giorno il tema terrà banco finché presto  si passerà ad altro: Messico, Canada, Cuba sono in lista di attesa.

Ucraina. Argomento in leggera discesa: ci sono pochi morti da raccontare, solo droni che viaggiano da una parte e dall’altra. Zelensky batte cassa e missili ma può attendere. Le immagini sono sempre le stesse: pompieri in azione. Il pubblico Tv è stanco e cambia canale. I “volenterosi” hanno altro a cui pensare.

Gaza. Non se ne parla più (alcuni dicono che ora c’è la “pace”). Finito il lavoro sporco (per ora) dell’esercito e dei cecchini di Israele, ora ci pensa la pioggia, il freddo e il fango a proseguire lo sterminio o il genocidio dei palestinesi. Per Nethayahu una “pace” americana benedetta, proprio in questo momento climatico: il suo esercito riprende fiato e si sposta verso la Cisgiordania. C’è da proteggere i coloni assassini e usurpatori e se avanza qualche carro armato lo mandano verso il Libano.

Iran. Il popolo iraniano non ne può più dei pasdaran integralisti e protesta. Israele fomenta e gli USA osservano, pronti ad intervenire … as usual. Argomento interessante ma alquanto marginale, per ora. Poi si vedrà.

Siria. Due “volenterosi” ovvero Inghilterra e Francia, da soli e autonomamente, hanno bombardato due bunker dell’ISIS. Si potrebbe anche dire che hanno fatto bene: i tagliagole ancora girano indisturbati. Perché e per come sia avvenuto non è chiaro ma la notizia non ha goduto di soverchia attenzione.

Yemen. Gli “houty” hanno preso sonore legnate missilistiche da una parte (Israele) e dall’altra (USA) e per ora se ne stanno sotto schiaffo e lasciano indisturbate le petroliere. Vedremo, comunque da tenere in osservazione.

Nigeria. “it’s a big problem” dicono. Gli Usa (sempre loro) sono intervenuti con un bombardamento contro l’ISIS (sempre loro). Dicono che sia un paese dalle grandi potenzialità e ricchezze. “Viaggiare sicuri” del ministero degli esteri sconsiglia i viaggi, non si sa mai. Un Paese molto ricco dove, come  si dice in genere,  “…mi ci ficco” … vedi Venezuela.

Europa. Quale Europa? chi l’ha vista o sentita? Von den Leyden o Kaja Kallas? L’Europa che “vorrei ma non voglio perché non posso”. L’Europa dei vari governi polacchi o ungheresi? Vogliamo rivolgere un affettuoso saluto al Belgio? Intanto l’Europa “osserva con attenzione”. Le notizia da Bruxelles fanno sussultare il telecomando tv: meglio Gerry Scotti. Qualcuno ipotizza un avanposto militare Europa in Groenlandia. Il Governo italiano potrebbe mettere a disposizione gli scarponi da neve.

NATO. Pussa via!!! Ora che Trump minaccia di annettersi la Groenlandia sono cavoletti amari. E se mai gli partisse un embolo, ovvero decidesse di mettere “boots on the ground” su quel suolo ghiacciato che facciamo? In base all’art. 5 della NATO sarà necessario dichiarare guerra agli USA: pop corn per tutti. Il Ministro Crosetto è vivamente preoccupato e spera tanto che i Tg Rai non ne parlino.

ONU. Non sembra essere molto ascoltata e quindi poco “attenzionata” dai media. Anche in Tv Gutierres non gode di molta fama e celebrità. Basta una inquadratura del Palazzo di vetro a New York e tiriamo avanti fino al prossimo inutile Consiglio di sicurezza e alle vane risoluzioni sempre inapplicata (Israele è ormai uno specialista del genere)

Russia. Boh … Putin sembra contento. In fin dei conti, Trump ha giustificato e legittimato la sua “operazione speciale” in Ucraina. Ognuno si occupa del proprio “giardinetto di casa”.

Cina. Doppio boh. Vedi sopra. Taiwan è lì a portata di mano: se lo ha fatto Trump lo potrebbe fare anche Xi Jinping.

Ci siamo dimenticati qualcuno e qualcosa? Forse si. Comunque Abbiamo tempo. L’ “agenda setting” è sempre aperta e pronta ad essere aggiornata.

bloggorai@gmail.com

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