"La mia è un'infelice
generazione, a cavallo tra due mondi e a disagio in tutti e due. E per di più,
io sono completamente senza illusioni” da Il Gattopardo.
Si avverte un vago e generale senso di “rassegnazione”, di ineluttabilità, di indeterminatezza e di incertezza, di impunità e di arroganza, di arrendevolezza e pigrizia. Di stupidaggine diffusa e criminale complicità. Di stanchezza e mestizia.
In fin dei conti, l’Ucraina,
Gaza e il Venezuela sono lontani, per fortuna molto lontani. Cose loro. Qualcuno
ci minaccia direttamente? Qualcuno può credere, ragionevolmente, che Putin ha seria
intenzione di invadere l’Italia? Tanto vale occuparci di cronaca drammatica:
vedi il Tg1 Rai che assegna più spazio alla tragedia di Crans che non a spiegare
che l’operazione di Trump contro il narcotrafficante Maduro è una balla
colossale (alla quale in molti sono indotti a credere) e che seppure era un dittatore
questo non giustifica il pistolero cattivo Trump che si fa giustizia da solo.
“Venezuela … accesso totale al
petrolio e ad altre risorse del Paese … l’operazione Colombia mi sembra una
buona idea ... Dobbiamo fare qualcosa con il Messico, il Messico deve darsi una
regolata … Abbiamo bisogno della Groenlandia”: Donald Trump
“L'Unione europea invita tutti
gli attori a mantenere la calma e la moderazione, per evitare un'escalation e
garantire una soluzione pacifica alla crisi”: Kaja Kallas, Europa.
“ ...il Governo reputa che l’azione
militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi
totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura
difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza…”: Governo Meloni
Cosa altro vuoi aggiungere? Forse non serve molto altro per
capire e sapere cosa succede e cosa potrà succedere in Italia e nel mondo. Forse
poi non serve molto altro per sapere e capire cosa succede cosa potrà succedere
alla Rai e al Servizio Pubblico. La Rassegna Stampa? Non serve e non c’è più
nulla da rassegnare. Ognuno è in grado di farsi una propria “rassegna stampa”
e, forse, aveva ragione quel “complice” della sua “rapina” operata ai danni dei
dipendenti Rai e non solo quando ha sostenuto che “… in fin dei conti la Rassegna Stampa Rai non la
leggeva quasi più nessuno” anche perché sembra che non ci sia quasi più nulla
da “rassegnare”. E semmai se ne avverte la necessità: basta interrogare Gemini
e alla faccia degli editori e dei “rassegnatori”, si trova quasi tutto oppure, è sufficiente leggere il Corriere, Domani o il Sole e consultare spesso Dagospia.
Già. Siamo tutti, forse, alquanto
rassegnati, vittime silenziose e rassegnate dei “rassegnatori”. Vincono loro. Limitiamoci
a “mantenere la calma ed osservare” quello che succede nel mondo come sostiene l’Europa.
In fin dei conti, quasi quasi, va bene così: si stanno spartendo l’ordine
mondiale e noi osserviamo, leggermente distratti, impigriti e sonnacchiosi, spiluccando
tra dotte analisi geopolitiche e argute citazioni nelle varie chat tra Mc Ewan, Tycho Brahe e il
Papa.
Possiamo stare sereni, l’anno è
appena cominciato ... ne vedremo delle belle e sentiremo ancora tante balle.
Auguri
bloggorai@gmail.com
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