mercoledì 21 gennaio 2026

La Civiltà delle Immagini 10. TV: una figurina in via di estinzione

By Bloggorai ©

Oggi abbiamo una “figurona” importante da incollare sull’Album della Civiltà delle immagini: la Televisione.

È stato appena pubblicato il Report trimestrale di Agcom dove si fotografa lo stato di salute delle televisioni italiane, pubblica e private, e non è per niente buono.

Anzitutto prosegue incessante e inarrestabile il declino del numero dei telespettatori DVB e SAT: negli ultimi 5 anni è calato del 16,3% nella prima serata e del 15% nell’intero giorno. Solo nell’ultimo anno il calo ha riguardato nelle stesse fasce orarie rispettivamente – 2,9% e – 3%. In questo periodo sono “emigrati” circa 3 milioni di persone che ora guardano la Tv su altri mezzi, in altro modo e interessati ad altri prodotti diversi dalla tv generalista. 

“E’ la cavalcata dello streaming … bellezza…”. Nei giorni scorsi il Corriere ha titolato “Così lo streaming ha cambiato il modo di vedere la televisione” dove si legge che “le vendite di televisori sono aumentate del 30% … i prezzi sono crollati … le dimensioni sono aumentate (70 pollici) … all’inizio del 2025 in Italia si contavano circa 20,7 milioni di televisori connessi … il tempo speso sulle piattaforme (Netflix, Youtube, Discovery, Disney etc) ha superato quello della tv broadcast e via cavo sommate”.

In secondo luogo, il Report di Agcom ci dice che il confronto tra Rai e Mediaset vede quest’ultima consolidare la sua posizione: sempre negli ultimi 5 anni Rai nel giorno medio in prima serata è calata del 24% (e del 6,8% solo nell’ultimo anno) mentre Mediaset è calata del 10,1% (mentre è cresciuta nell’ultimo anno dello 0,1%). I dati non sono migliori per l’intero giorno: Rai tra il 2021 e il 2025 diminuisce del 23,2% (e del 6,4% nell’ultimo anno) mentre Mediaset cala “solo” del 6,9% (e del 1,1% nell’ultimo anno).

Dati ancora più rilevanti sull’informazione. L’andamento del tempo speso dagli spettatori (gen. – set. Tempo in milioni di ore) sui Tg Nazionali mostra che nella fascia oraria 18.30- 21.00 siamo passati da circa 306 milioni di ore a 250 con un calo del 18%. Il confronto tra i tg Rai e quelli Mediaset vede tutti con il segno negativo e solo La7 crescere in modo costante. Comunque il Tg1 perde più del Tg5. Infine, prosegue senza sosta la corsa verso il baratro di RaiNews24 che negli ultimi 5 anni perde poco meno della metà dei suoi telespettatori che solo in parte vengono intercettati dagli altri Tg all news (TgCom e Sky Tg).

Può essere utile collegare questi dati con il Report settimanale di Auditel sullo Standard Digitale (dall’11 al 17 gennaio 2026) dove si legge che gli LS (Legitimate Streams) per editore vedono Mediaset con 199.000 K e Rai con 5.000 K mentre il TTS (Tempo speso per editore) vede Mediaset sempre in testa con 21.000 K e Rai con 15.000 K.

C’è bisogno di commentare? Qualcuno si pone il problema? Il Cda … questo Cda ne sa qualcosa?

bloggorai@gmail.com    

ps. Come al solito, ci arrivano molte “lettere dai lettori e dalle lettrici”. Riceviamo e pubblichiamo: “… non solo album di figurine ma un nuovo mazzo di Mercante in Fiera” … “Il volto dell’assassino? Si riservano di intervistarlo dopo e magari ci fanno una serie Tv”… “La Coppa d’Africa? Tra woodoo e talismani è meglio che stia su SportItalia”… “la RAI si conforma, perché "educare" non rientra più da tempo nel suo DNA. Coppa d'Africa, grande calcio e grande spettacolo, regalata a Sportitalia” e infine “ La cronaca nera non mi interessa”.         

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