Ci sono tanti buoni motivi ed argomenti per sostenere che la
Rai, questo Servizio Pubblico, questo Cda a maggioranza destradestra, anomalo, acefalo e
ai limiti delle legittimità, siano destinati alla progressiva estinzione.
Tra i tanti buoni motivi ed argomenti (e domani forse ne
parleremo in modo più dettagliato e approfondito), uno spicca su tutti: la
mancanza di credibilità.
Esempio di questi giorni e di queste ore: ieri tutti hanno saputo
che a Minneapolis alcuni giornalisti Rai sono stati aggrediti e minacciati dai
sicari dell’ICE (vedi ANSA https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/01/25/inviati-italiani-della-rai-minacciati-da-agenti-ice-a-minneapolis_1a17edc8-24ff-4200-b9dc-754171551391.html
). Oggi tutti sanno che a Milano alcuni giornalisti Rai sono stati aggrediti da
un gruppo di spacciatori.
Oggi la Rai alle 14.26 ha diffuso un comunicato dove si legge
“La violenta aggressione alla quale è stata sottoposta la troupe del programma
di Milo Infante “Ore 14” che cercava di documentare la situazione di degrado
nella difficile zona milanese di Rogoredo è un atto vile e gravissimo che Rai
condanna con fermezza. Nell’esprimere la piena e convinta solidarietà ai due
inviati coinvolti e a tutta la redazione del programma e nel ringraziare la
Polizia per il pronto intervento che ha evitato il peggio…”
Oggi la Rai non ha diffuso nessun comunicato per “condannare con fermezza” la violenta aggressione dell’ICE e dei suoi scherani.
Tra gli spacciatori di Rogoredo e gli assassini dell’ICE che
differenza c’è?
bloggorai@gmail.com

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