Ci sono nuove immagini significative da incollare nell’album
di questa “civiltà”.
Avvertenza: ogni somiglianza con persone realmente esistenti è puramente causale. Tutta "colpa" dell'IA.
Meloni: l’immagine permanente. Tranquilli, sereni,
sobri ma anzitutto “rassegnati”: l’immagine della Meloni ci accompagnerà per i
prossimi mesi ed anni, forse tanti anni. Ieri in Conferenza stampa ha mostrato
il meglio di se: niente faccette e niente barzellette ma solo acute riflessioni
e dotte esposizioni. Ovviamente non poteva esimersi da qualche “sguardo laterale”
ostile verso qui maramaldi di giudici e giornalisti, vil razza dannata. Che però,
detto tra noi, quelli ieri presenti in Conferenza Stampa non sembrano aver brillato
di luce propria. Dal suo punto di vista,
è stato un successone: tra un “s” e una “c” alla “garbatellese” e qualche “disciamo”
di troppo ha mostrato un volto pacato e rassicurante, financo interlocutorio
con un “Cosa dobbiamo fare? Assaltare i Mc Donalds???” Noooo, ci mancherebbe e
poi chi lo ha chiesto? Del resto, con quella batteria di domande assillanti,
provocatorie e assillanti, ai limiti della mala educazione (“buongiorno Signor/a
presidente … come va? A casa, tutti bene? Tanti cari Auguri di Buon Anno) non
era difficile fare bella figura. Le domande erano parte della risposta: il
modello sempre lo stesso ovvero “abbiamo fatto e faremo, vedremo e ci confronteremo”
e tutto il resto è noia, non gioia perché qualche maldestro collega gli ha
ricordato che le cose in economia non vanno gran che bene, anzi. Tutto sommato,
proprio quello che sembrano volere quella parte di italiani che ancora le garantiscono
il consenso e la maggioranza parlamentare: si, è vero, è dura ma ce la faremo. L’immagine
che ha fornito è di stabilità e continuità e ci sono buone possibilità che la
Meloni possa passare alla storia della Repubblica come il Governo più longevo. Se
poi mai, chissà, dovesse candidarsi al Quirinale … beh ... si vedrà, per ora
sta bene dov’è, benissimo. Quindi, non è improbabile supporre l’immagine della
Meloni ce la potremo trovare dietro i banchi dei professori nelle scuole pubbliche
o alle spalle della foto ufficiale dei sindaci. Amen.
A proposito di “rassegnazione”: ci aspettavamo di leggere
oggi sui giornali almeno qualche domanda che nessuno ha fatto come, ad esempio “gentile
Presidente Meloni, come le è noto, il suo Governo è inadempiente con l’Europa
nella mancata applicazione dell’EMFA e i partiti della sua coalizione bloccano la
nomina del presidente RAI nonostante l’appello di Mattarella. Come intende risolvere
il problema? Grazie e cordiali saluti”. Prendete nota: il tema informazione, Servizio
Pubblico e Rai (come pure quello della sanità) ovvero … non meritevole di nota…
irrilevante.
Minneapolis, l’immagine forte. È violenta e
drammatica quella del pistolero trumpiano dell’ICE che assassina a sangue
freddo Nicole Good (modo di dire che rappresenta una orribile immagine) ma appare
più rilevante e significativa quella del sindaco di Minneapolis che subito dopo
in conferenza stampa, più o meno, manda affan… gli sceriffi i con la pistola
facile. L’immagine del sindaco democratico che non ci gira intorno e va dritto
al cuore del problema è forte e chiara “ICE, get the fuck out of Minneapolis”.
Vedi pure ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/01/08/donna-uccisa-a-minneapolis-lira-del-sindaco-dem-contro-gli-agenti_a334900f-577f-4e79-bf35-1509f2000d14.html
.
L’immagine in discussione però è proprio quella dei democratici
USA (nota a margine: l’ICE è stata creata nel 2002 dal repubblicano G.W. Bush e mantenuta
poi dagli altri presidenti democratici Obama e Biden) e l’enorme responsabilità
politica che hanno avuto nel lasciare la prateria spianata alla rielezione di Trump.
Sandokan. Il pirata di Rai Uno. Can Yaman, ovvero la
moderna Tigre di Mompracen è stato il protagonista del recente sequel di
Sandokan che ha avuto un discreto “successo” sulla prima rete Rai, è stata
prima arrestato e poi rilasciato in Turchia per faccende legate al traffico e
consumo di stupefacenti. Non ci interessano le sue beghe giudiziarie. Ci
interessa osservare l’immagine del “bellone turco”: si dice di lui che ne ha
due ovvero quella con il turbante e quella senza turbante.
bloggorai@gmail.com
.png)
Nessun commento:
Posta un commento