mercoledì 6 maggio 2026

Mammmaaaa ... quanto ti voglio beneeeee ...queste parole d'amoreeee...

By Bloggorai ©

Cominciamo da oggi: il deputato di IV, Roberto Giachetti, ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro l’immobilismo della Vigilanza Rai. Il sito di Repubblica titola: “Destra ignora i richiami di Mattarella”. Condividiamo le ragioni dell’iniziativa ma aggiungiamo: non solo la destra ma pure a sinistra ignora i richiami di Mattarella perché altrimenti si poteva dire “Preso atto dell’impossibilità a svolgere il nostro fondamentale ruolo istituzionale e accogliendo il secondo forte richiamo del Presidente della Repubblica, noi parlamentari dell’opposizione, a partire dalla Presidente Barbara Floridia, rassegniamo le nostre dimissioni” e, contestualmente, anche i “consiglieri” Rai seguono a ruota. Invece, pare, sembra, dicono che il deputato Giachetti lo hanno rimasto solo. Una ulteriore buona occasione sprecata, come quella di una iniziativa per il Delle Vittorie come patrimonio pubblico da salvare. Ci penserà ora Telemeloni. 

Andiamo avanti. Evviva, felicità e complimenti a tutti !!! ll potenziale incendio è domato, la miccia è spenta grazie ad un solerte ed efficace lavoro di molti pompieri e ora tutti amici come prima. Da ieri sera, con l’inizio della puntata di Far West su Rai Tre tutta incentrata sulla “notizia” delle dichiarazioni di Ranucci e non sulla “notizia” vera, abbiamo capito bene l’antifona: il “caso” Minetti per ora è chiuso o almeno riposto in un angolo … in attesa di verifiche. Poco prima, alle 20, Dagospia titolava “Rassegnatevi: il “grazia-gate” andrà per le lunghe. L'indagine in Uruguay sulla regolarità dell’adozione a favore di Nicole Minetti e di Giuseppe Cipriani è appena iniziata e si concluderà tra alcune settimane”.

Bloggorai ha posto tante domande e fatto molte ipotesi sulla natura di questa vicenda ma una ci era sfuggita e si riferisce ad un ambito molto sociale e culturale che, in parte, lambisce il processo di riabilitazione di Berlusconi avviato da tempo. La riflessione interessante la propone oggi il Fatto con il titolo “L’italica ipocrisia su Mamma Minetti”. Fino allo “scoop” della grazia concessa da Mattarella, il cognome Minetti era legato ai fatti di quei tempi: Bunga Bunga, le “olgettine” e la “nipote di Barak”. Oggi invece si vede la foto di una mamma sorridente, con il suo bambino adottivo ed un cucciolo accanto. Ora, gli italiani saranno pure perfidi, invidiosi e complottisti ma alla “mamma” si può perdonare (quasi) tutto. Con questa possibile lettura della vicenda, si può attendere tranquillamente la chiusura delle indagini in Uruguay.

Nel mentre e nel quando infuria la bufera di guerra e di costanti violazioni del diritto internazionale degli USA e dei loro complici e alleati nonché di tensioni economiche e sociali nazionali rilevanti ecco che, come al solito, giunge a proposito la possibilità di mescolare le acque e confondere le priorità delle notizie.     

In questi giorni e in queste ore, da tempo ormai, la vicenda Garlasco sta raggiungendo vette di attenzione mediatica forse mai viste prima nella storia della cronaca nera nazionale. Le prime pagine dei giornali oggi ignorano del tutto la vicenda Minetti mentre danno grande risalto alla convocazione di Sempio in Procura. C’è molto da riflettere sulle dimensioni, la rilevanza e il posizionamento in pagina delle “notizie” di cronaca nera specie quando queste occupano uno spazio che altrimenti dovrebbe essere occupato da altri generi, forse più rilevanti.

Per trovare qualcosa di simile bisogna tornare alla tragedia di Alfredino Rampi a Vermicino (10 giugno 1981) oppure al Mostro di Firenze, passando per i tanti “misteri” della cronaca nera nazionale più o meno irrisolti.

È utile ricordare i grandi casi di cronaca nera contemporanea che hanno avuto significativi riflessi sul dibattito politico, sociale e culturale:

Nel 1983 avvenne il rapimento di Emanuela Orlandi, tutt’ora avvolto nel mistero più assoluto.

Nel 1990 in Via Poma si consumò l’omicidio di Simonetta Cesaroni: l’assassino è tutt’ora sconosciuto.

Nel 2001 avviene il delitto di Novi Ligure dove i primi indiziati furono “generici albanesi” ed ebbe inizio la “campagna contro gli “stranieri” pericolosi, salvo poi scoprire che furono Erika ed Omar.

Nel 2002 avvenne il delitto di Cogne con l’entrata sulla scena dell’Avvocato Taormina

Nel 2004 scompare Denise Pipitone: nessuno ne ha saputo più nulla.

Nel 2007 venne uccisa a Perugia Meredith Kercher ad anche in questo caso ci furono forti tensioni sui colpevoli perché non fu lo straniero, nero, “solo” Rudy Guede ma l’omicidio avvenne in concorso con “altri” rimasti ancora ignoti.

Nel 2013 Davide Rossi a Siena si “sarebbe suicidato”.

Nel mezzo e intorno molti altri “misteri” di grande rilevanza mediatica e, proprio ieri sera ne è tornato a galla tramite gli schermi della Rai un altro ancora: la Uno Bianca e oggi leggiamo dei protagonisti con presunti contatti con i “servizi”. In altre parole, la cronaca più o meno nera e meglio ancora quando si mescola con la politica è utile, paga bene.   

L’Eterogenesi dei fini si è compiuta, o si sta per compiere, anche per il “caso Minetti”: “…le azioni umane possono riuscire a fini diversi da quelli che sono perseguiti dal soggetto che compie l’azione; in partic., ciò avverrebbe per il sommarsi delle conseguenze e degli effetti secondari dell’agire, che modificherebbe gli scopi originari, o farebbe nascere nuove motivazioni, di carattere non intenzionale” (Treccani).

Intanto però, chiedi e domanda, chiama e scrivi, qualcosa esce in grado di farci avvicinare alla domanda sulla “bizzarra” coincidenza di “scoop” tra Il Fatto e la Rai (giacché sembra difficile supporre che il vertice non ne sia stato informato prima): abbiamo scoperto quella che sembra essere la vera autrice della notizia: vedi https://www.facebook.com/paride.leporace/posts/pfbid0xtMVBgDYMhd3LKRfUumw7QU81gRxSAWmV5SxPZFhqZSp2JMjosRSyjdZDerfynuil ovvero Floriana Bulfon (vedi il suo profilo https://it.wikipedia.org/wiki/Floriana_Bulfon). 

Chissà perché nessuno l’ha citata?

bloggorai@gmail.com

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