Un giorno succederà, sarà inderogabile, che Bloggorai esporrà
un cartello con sopra scritto “Chiuso per fine attività. Grazie a tutte e a
tutti e arrivederci!”. Quando questo avverrà non sarà perché non ci saranno più
lettori ma non ci sarà più interesse verso la “materia prima” ovvero la “terra
rara” con la quale è nato e cresciuto questo Blog in questi lunghi otto anni: la Rai e il Servizio Pubblico
Radiotelevisivo. O meglio, certamente sopravviverà ancora per molti anni, ma sarà
come assistere alla cronaca di un suicidio assistito al quale nessuno ha voglia,
forza e coraggio per opporsi.
Questo pensiero “ottimista” lo scriviamo da tempo e ieri
sera ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Su Rai Uno è andato in onda Alberto Angela
con uno speciale sui “luoghi segreti di Parigi” che nemmeno la Pro Loco
francese avrebbe potuto far di meglio, salvo poi scoprire che tra i luoghi
proposti c’era il giardino di Giverny dove dipingeva Monet a oltre 100 km dalla
Torre Eiffel. Meno male chi si trattava di "luoghi segreti di Parigi". Su Rai Due un format reality di produzione esterna Banijay Italia
(tanto per gradire) senza arte né parte. Su Rai Tre la fantasmagorica
trasmissione personale di Monica Maggioni, Newsroom, che ha raccolto i soliti
condomini del quartiere ovvero 397 mila telespettatori pari al 2,9% di share. Il
progetto di affossamento di Rai Tre prosegue inarrestabile e, as usual, tutti tacciono.
Per rinfrancare lo spirito, siamo andati in edicola (tra le
poche che riescono a sopravvivere) a cercare tracce di Rai (nada!!!) sulla carta stampata dove ormai per comprare i giornali ci vuole
il carrellino della spesa: si chiedono un tanto al chilo per quanto pesano i
vari inserti di moda, design, cucina, orologi di lusso, auto sportive etc. Ovviamente,
l’informazione è un “allegato”. Poi c’è chi si lamenta che la “gente” non legge
più i quotidiani.
Sicchè, a proposito di forza voglia e coraggio per l’opposizione,
ieri ci sono stati i risultati delle elezioni comunali e sappiamo come sono andati:
male. Hai voglia a dire che “è solo una competizione locale” oppure “abbiamo tenuto
qui o preso lì”. C’è un dato nazionale forte, chiaro e indiscutibile nonché
grave: il progressivo calo dell’affluenza al voto. E a questo dato se ne
accompagna un altro: il consenso dell’elettorato verso questa destra, nazionale
o locale che dir si voglia, regge, tiene. Come pure un terzo dato: il “tavolo
di lavoro del campo largo” appare come un tavolinetto da campeggio che si apre
e si chiude a seconda delle necessità e possibilità e qualche volta traballa. Proviamo
a fare una banale equazione: Venezia sta al progetto politico del “campo largo”
come la Riforma Rai sta al gruppo di lavoro che pure, ostinatamente, nei prossimi
giorni si vorrebbe riunire in semi clandestinità. Con questi metodi non si va
da nessuna parte.
Lo ribadiamo forte e chiaro: oggi la Riforma Rai non è in
agenda di questo Governo e proprio pochi minuti addietro ne abbiamo avuto ulteriore
conferma. Ci eravamo preparati un bicchiere di prosecco fresco, la pizza del
fornaio e qualche oliva per assistere al previsto spettacolo del giorno con il Ministro
Giorgetti che avrebbe forse svelato finalmente il “mistero” della lettera UE
con la quale si sosterrebbe che l’EMFA è compatibile con la Lege Renzi e invece,
puffete, svanito, rinviato nel nulla, evaporato a data da destinarsi. E, of
course, se non c’è il “padrone” di casa di riforma non se ne parla. E siamo alla
fine di maggio e, semmai un giorno se ne parlerà, sarà possibile solo a valle
di quanto il Ministro, gentilmente, farà sapere a proposito del testo della “sua”
maggioranza sul quale ha fatto sapere che è in disaccordo. Siamo a “carissimo amico
… un giorno ti scriverò…”. Chissà, forse Giorgetti è rimasto turbato dall’entusiasmo
dell’AD Rossi e del "suo" Cda che per la prima volta dopo tanti anni hanno
conseguito un “un risultato netto consolidato positivo per 9,3 milioni di euro”.
Magari Giorgetti avrà pure fatto un pensierino sul fatto che nel prossimo futuro un tagliettino,
piccolo piccolo, al canone di una decina di milioni si potrà pure fare … tanto non
si offende nessuno e i cittadini esultano.
Domani è un altro giorno e si vedrà cosa potrà succedere in Vigilanza
Rai. Al momento, sappiamo solo che i Parlamentari dovranno fare una levataccia:
la riunione è prevista alle 8.15. Sappiamo pure che non è previsto un ordine
del giorno la solo “comunicazioni della Presidente”. Di presidenza Rai non ci
sono tracce e tantomeno si hanno notizie di accordi e se non si sblocca quel problema siamo punto e a capo. Vale ancora quanto abbiamo
scritto nei giorni scorsi:
A la Agnes rimane candidata, la situazione non
si sblocca
B la Agnes fa un passo indietro e si trova un
altro nome (chi?)
C la Agnes viene votata da alcuni “volenterosi”
(chi?)
D si parlerà d’altro e il problema verrà
rinviato (a quando?)
Invece del prosecco, domattina caffè e cornetto!
bloggorai@gmail.com

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