A che punto è la notte a Roma in Italia e nel mondo? Buio fitto
e, per di più, con i piedi nella palude, nel fango e senza speranza che presto possa
sorgere un’alba qualsiasi. Anche Bloggorai è immerso nelle tante oscurità
cercando di capire e decifrare “fenomeni misteriosi del quarto tipo”. Difficile.
Quello che registriamo in questi giorni è tanto fumo e nulla
arrosto. Fischi per fiaschi. Lucciole per lanterne. Tordi per grilli e così
via. Il segno più metafisico trascendentale di questo passaggio sociale,
politico e culturale di questo nostro strano Paese è la spasmodica attenzione
verso la cronaca nera spacciata però come una relativa “novità”. Non è vero! Da
secoli, dal Colosseo e forse anche prima, il racconto del crimine, la rappresentazione
del male e la visione dell’orrore (altrui) ha tenuto banco e sollevato attenzione e la Tv oggi non
fa altro che riproporre, alimentare e nutrire questo orientamento del suo pubblico.
Oggi Libero titola “La “nera” spopola da Belve ai film”. Aggiungiamo: la “nera”
paga e bene e la Rai e il Servizio Pubblico è tra i primi e affezionati clienti, al tempo stesso spacciatore e consumatore di questa "merce" (vedi lo "speciale" di Rai Due di venerdì scorso). Se non ci fosse Garlasco dovrebbero rimandare in onda la Principessa Sissi pure fuori stagione.
A Roma, intorno e dentro la Rai, il buio è ancora più tenebroso. Anzitutto occhio al calendario: da qui a pochi giorni si potrebbe sapere se e quanti sono coloro interessati a “manifestare interesse” verso i 15 cespiti posti in vendita per realizzare il famigerato “piano Immobiliare” ovvero il prossimo 22 maggio. Dopo di che ci dovrebbe essere un importante appuntamento istituzionale del quale vi parleremo e, infine, il prossimo 15 giugno si dovrebbe chiudere questa volta - forse - in modo risolutivo il Mou con Ei Towers per il deal su Rai Way. Dentro o fuori, o si chiude l'accordo oppure salta tutto e addio ai soldi necessari per sostenere il Piano Industriale la e la famigerata Digital Media Company. noi lo abbiamo scritto chiaro e tondo: al momento non si intravvedono i presupposti per l'accordo.
Nel frattempo, gli ascolti galoppano verso l’ignoto profondo,
di presidente legittimato non ci sono notizie certe ovvero forse qualche “fuffa”
come quella circolata ieri su un presunto accordo tra i partiti di maggioranza
e Italia Viva che garantirebbe il numero legale per nominare la Agnes (abbiamo cercato
di verificare ma senza esito) e poi non parliamo proprio di “riforma Rai” ormai
scomparsa nell’oscurità. Vedi pure lo sciopero della fame del deputato
Giachetti che “lo hanno lasciato solo”.
In Italia pure stiamo messi maluccio assai. Il nuovo virus
ci minaccia, l’economia traballa e il costo della vita aumenta vertiginosamente
mentre i salari rimangono stabili, il giallo di Garlasco incombe e fa più notizia
di tutto il resto messo insieme ed io, politicamente, “… mi sento pure poco
bene”. Da “sinistra” non si sentono squillare trombe, anzi, un brontolio
soffuso e diffuso su chi e su come si potrà organizzare la prossima campagna
elettorale ormai alle porte.
Nel resto del mondo, meglio non parlare: siamo nelle mani di
furiosi guerrafondai che quando sono di buon umore minacciano il fungo atomico
e nella “loro” normalità agiscono in totale disprezzo di ogni legge internazionale,
del buon senso e della responsabilità: fanno i genocidi (con la complicità dei governi
nostrani e con l’Europa imbelle) e poi la chiamano “pace”.
Rimaniamo sottotraccia, almeno per ora.
Bloggorai@gmail.com

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