domenica 17 dicembre 2023

Cinema e Tv: il governo degli "anziani"



Bloggorai oggi fatica a scrivere. Di cosa si dovrebbe occupare? Di qualche personaggio, militante di destra e dirigente RAI, che partecipa attivamente ad una “convenscion” del Governo?  O della sua presidente che chiede “chiarimenti”  o l’AD che “apre un’istruttoria”??? Naaaa, francamente non meritano.

Oppure, di cosa si dovrebbe occupare?  Di un Cda con le valige ai piedi che si avventura nei territori sconfinati e sconosciuti del futuro della RAI senza una bussola da Boy Scout o uno straccio di mappa e ti approva bozze di Piano industriale e gongola di un Piano immobiliare tutto a perdere? E magari qualcuno lo vota pure in nome degli “interessi dei telespettatori”??? Quali sono gli interessi e quali i telespettatori non è dato sapere però va bene lo stesso. Naaaaa, francamente non meritano.

Oppure ancora, di cosa si dovrebbe occupare, dei bollettini che quasi ogni giorno Auditel rilascia e dove si legge che sul Day Time il Servizio Pubblico è sotto Mediaset? Mah … non fa più notizia … magari torneremo ad occuparcene quando succederà il contrario.

Cosa rimane? Il canone con la riduzione ancora incerta e con l’altrettanto incerta compensazione di 430 mln per un solo anno (poi, si vedrà)? Boh, non lo sanno nemmeno loro che pesci prendere. O magari, tornare a battere cassa per il recupero dei 110 mln dell’extragettito scippato? Naaaa, dimenticatelo: non ci crede più nessuno. Oppure la fase di passaggio di un MUX Rai il prossimo 10 gennaio che sembra scomparso dai radar nonostante sia esplicitamente previsto dal nuovo Contratto di Servizio (pure esso fantasma)???  Per la cronaca, le ultime “voci” in proposito parlano di uno slittamento di qualche mese. O magari, ci sarebbe da dire qualcosa sul tormentone delle possibile cessione di una quota di RAI Way che oltre a garantire lauti profitti prima ai suoi vertici e poi agli azionisti non sembra dire o dare molto di più??? Pussa via … vade retro satana!  

Il carciofo è pressoché esaurito. 

Ci salutiamo con una nota a margine: ieri sera siamo andati al cinema a vedere un film di un noto regista americano. Alla fine della proiezione ci siamo guardati intorno: il più giovani in sala aveva almeno 60 anni. Siamo andati a cercare di capire, si sapere e abbiamo scoperto che i “giovani” ormai sembrano una categoria in via di estinzione cinematografica e televisiva. La loro dieta mediatica comprende sempre meno il piccolo schermo televisivo digitale terrestre e il grande schermo nella sale. Per quanto riguarda il cinema i motivi sono tanti: stanno crescendo generazioni di individui che hanno perso familiarità con il grande schermo a vantaggi dei device portatili, il costo del biglietto è troppo altro e la qualità dell’offerta (specie italiana) spesso è scadente. Oggi da leggere un interessante articolo in proposito su La stampa con il titolo “Da Loach a Eastwood a Scott, la superproduzione dei registi over 80. Non è un cinema per giovani. La vecchia guardia resiste ma ha smesso di incantare” che bene si appaia con “La tv è roba vecchia per vecchi. I giovani non sanno neanche che tasto del telecomando premere per trovare Rai 3” pubblicato recentemente dall’Huffingtonpost.it.

Chiudiamo con una piccola citazione tratta dal Corriere di ieri, quando ha riportato un “mormorio” dell’AD Sergio “E’ Natale, stiamo buoni”. Già, siamo buoni.

bloggorai@gmail.com

   

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