martedì 10 marzo 2020

Isolati e informati


Le notizie che arrivano in queste ore, in questi giorni, non sono buone, per nessuno. Tutti, chi più chi meno,  cercano di sapere, capire, essere informati e aggiornati. In queste ore, in questi giorni, si formano  gli schieramenti: i timorosi, impauriti, preoccupati e ansiosi da un lato e, dall’altro, gli scettici, superficiali, distratti, egoisti e così via elencando aggettivi. Di mezzo ci sono i tanti che, consapevoli o meno, partecipano alla giostra malefica e perversa della produzione e diffusione di notizie false, distorte o manipolate. Lo abbiamo scritto subito: il virus mediatico potrebbe essere più dannoso di quello clinico che, siano fiduciosi, prima o poi potrebbe essere sconfitto.

Questo blog  partecipa, è presente, cerca di seguire gli avvenimenti e di mantenere un atteggiamento attento e prudente. L’attenzione è  anzitutto per la parte clinica e condividiamo pienamente l’obbligo di assumere  comportamenti  responsabili, la prudenza invece è maggiormente rivolta all’aspetto mediatico. Siamo convinti,  infatti, che i danni presenti e futuri che ci saranno nella nostra sfera privata, nei sentimenti, nelle emozioni e nelle relazioni individuali e collettive, sono incalcolabili. L’uso distorto delle parole, delle notizie false o manipolate, la diffusione di messaggi provenienti da presunti esperti o oppure sconosciuti competenti, sono in grado di produrre comportamenti irrazionali, illogici e quindi pericolosi. Quanto successo nella notte di sabato scorso è stato di particolare gravità ed ha fornito la cifra esatta di quanto può succedere quando si manipolano in modo approssimativo e superficiale materiale sensibile come le informazioni. Peggio ancora quando avviene che non si forniscono informazioni,  quando si pongono in secondo piano informazioni che dovrebbero essere invece poste in evidenza. 

In quella circostanza è stata avvertita la difficoltà del Servizio Pubblico che non ha saputo intervenire tempestivamente su quanto stava avvenendo. Lo stesso è avvenuto in parte ieri sera quando c’è stata la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che annunciava lo stato di emergenza per tutto il Paese. Appena terminata,  si è tornati alla normale programmazione (con il nuovo Montalbano che vince gli ascolti della serata) mentre Rete4 dedicava, come avviene già da alcuni giorni, tutta la serata all’argomento della crisi e La7 allungava a dismisura i suoi Tg.

Si è trattato di episodi ma che potrebbero fornire la cifra di come, di quanto l’Azienda è in grado di assumere completamente il dovere specifico ulteriore di essere maggiormente presente in qualità e qualità rispetto ai suoi diretti concorrenti, quali che siano le piattaforme, quali che siano i vincoli tecnologici o di mercato. Ci sono circostanze straordinarie che richiedono tempestività e autorevolezza, prontezza di decisioni e senso di responsabilità. In queste drammatiche circostanze il Servizio Pubblico potrebbe giocarsi buona  parte del suo futuro.  Anche per questo o c’è da essere preoccupati. Tanto per ricordare: questa mattina sui giornali non si legge pressoché nulla che interessa la Rai.  

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