giovedì 23 gennaio 2020

Salini ... Salvini ... ???

Senza un attimo di tregua. Ieri pomeriggio, ad un certo punto, telefoni, mail e chat si sono improvvisamente infiammati  e ora vi racconterò perché. Poi, si dichiara pausa: c’è la partita e si predispone una serata di sofferenza (puntualmente avverata). Poi, intervallo, fine primo tempo, la tv rimane accesa e … zacchete … uno spottone di Porta a porta di Salvini che pontifica indisturbato. La serata è andata storta e  giocoforza, al termine della partita, i telefoni riprendono a squillare.
AGGIORNAMENTO: lo spot di Salvini è stato visto da 5.149.216 spettatori!!! fenomenale !!!

Passo indietro: pomeriggio, intorno alle 14. Dagospia parla di Rai, Sanremo etc . in coda al pezzo si legge: “Salini potrebbe correre ai ripari affidando alla Comin & Partners la comunicazione agli stakeholders". Cooosaaa ??? Salini corre ai ripari e si affida a Comin (noto e importante titolare dell'agenzia di comunicazione istituzionale, molto “quotata”)??? e poi “comunicazione agli azionisti” ???? cooosaaaa??? Qualcosa non torna. E il Direttore della Comunicazione Rai?

Allora: anzitutto perché (e quanto costa) affidarsi ad una società di consulenza esterna per una attività che potrebbe e dovrebbe essere svolta con risorse interne che ci sono tutte e sono tutte perfettamente in grado di svolgere questo tipo di attività. Chi l’ha chiamata per fare cosa? Il compito, abbiamo potuto verificare da una nostra fonte, sarebbe quello di illustrare il Piano industriale agli stakeholders? E chi sarebbero? Formalmente sono definiti tali gli azionisti, i portatori di interessi. In sostanza, ci spiegano gli esperti, sarebbero tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno a che fare istituzionalmente con la Rai. Facciamo fatica a credere a quello che sentiamo e a quello che leggiamo. Pura fantascienza.

Un passo indietro. Il piano industriale avrebbe dovuto essere presentato a settembre 2018 ma, visto il Cda appena insediato, viene rinviato a febbraio 2019. Successivamente avrebbe dovuto ottenere un parere non vincolante della Vigilanza e l’approvazione del MISE. Le tappe vengono raggiunte lo scorso autunno. Nel frattempo, la scorsa primavera, il Piano industriale viene presentato ai dipendenti Rai. Il costo del Piano è stato di poco inferiore a 1,5 mln di euro e, successivamente si è saputo di un ulteriore contratto con una nota società di consulenza per la “messa a terra” del Piano stesso ad un costo superiore ad 1 mln di euro. Ancora: lo scorso anno viene nominato un dirigente, Piero Gaffuri, come direttore “Trasformation Office” cioè la persona, la vera cinghia di trasmissione, che avrebbe dovuto garantire, supervisionare, rendere attuabili le linee di innovazione previste dal Piano. E il DG ??? Succede poi che, misteriosamente (nemmeno poi tanto) e improvvisamente si viene a sapere che Gaffuri lascia la Rai a marzo. Al di là degli aspetti puramente e strettamente personali sui quali è obbligo tacere, l’aspetto pubblico è grave e inquietante. Nel recente Cda sono stati chiesti i soliti “chiarimenti”. Perché si viene a creare un buco così importante per l’attuazione del Piano a pochi mesi dalla sua nomina e perché non è stato nominato subito un suo sostituto? E ora che significa questa iniziativa di “comunicazione” del piano quando è noto a tutti che non solo non riesce a decollare (vedi i canali istituzionale e inglese) ma cominciano a sorgere molti dubbi sulla possibilità che possa essere attuato (vedi problema risorse economiche, sia da canone sia da pubblicità)?

Il pomeriggio dunque si trastulla con queste amenità fino a che, ad un certo punto, sempre il solito Dagospia, lancia un flash alle 15.55 : Cambia tutto a Viale Mazzini: dopo le elezioni regionali, il ministro dell'economia Gualtieri dara' il benservito all'ad Rai, Fabrizio Salini...”. Tombola !!! scusate … ma questo blog lo aveva già scritto nei giorni scorsi, non proprio in questi termini ultimativi, ma sapevamo da nostre fonti che il Ministro avrebbe intenzione di incontrare Salini e parlare del Piano industriale, oltre che di altri aspetti importanti (ascolti e pubblicità). Per finire la giornata arriva la botta dello spot di Salvini su Rai Uno (e il nuovo direttore chissà cosa avrà da dire?) e le relative dichiarazioni infuocate di Zingaretti: “Mai così in basso, altro che libertà e autonomia e lo chiamano servizio pubblico” … tiè !!!! incassa e porta a casa !!! ora c’è da ridere a vedere come andrà a finire con la storia delle nomine ai Tg!!!

Ora, come si dice, facciamoci a capire, le notizie sono come le pere e non cascano dall’albero delle mele. Nel grande flusso delle informazioni, ciò che si viene a sapere ciò che non si dice costituisce sostanzialmente il “racconto” della giornata e questo racconto, insieme al silenzio su tanti altri argomenti (esempio Sanremo) porta a supporre che il tic ..toc ..tic ..toc … dell’orologio sembra prossimo ad esaurirsi. Vedremo … vedremo …
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