venerdì 10 gennaio 2020

Exit strategy


Succede che, da un pò di tempo a questa parte, con numerosi lettori del blog ci scambiamo la stessa domanda: cosa può succedere in Rai nelle prossime settimane? Vi riassumo le varie ipotesi.

1) Salini non regge più la pressione politica e avverte il terreno fragile sotto i suoi piedi e decide di emigrare vero nuovi e forse migliori lidi.

2) Salini regge, una parte sufficiente della politica che lo ha sostenuto ritiene di doverlo ancora sostenere (nonostante tutto).

3) Salini rimane in stand by, in attesa di capire da che parte tira il vento, in attesa delle prossime scadenze politiche dalle quali si potrebbe capire quali saranno le sorti del Governo.

4) Salini rimane ma non come AD ma solo in consiglio: ipotesi fantasiosa ma non impossibile ed ha una sua logica (subordinata alla ipotesi n.1).

5) salta tutto il cucuzzaro: il Cda si potrebbe trovare di fronte a qualche buccia di banana (vedi questione Foa e mail fantasma).

Proviamo a ragionare.
1) è probabile! Anche stamattina si legge che il PD non lo “regge” più per la cronica incapacità a decidere, a smarcarsi ed essere autonomo. Gli unici, infatti, che in questo momento potrebbero ritenersi soddisfatti potrebbero essere quegli ex PD (renziani) che, bon gré mal gré, in Rai ancora “tengono botta” e non sono pochi. Inoltre, uno scoglio sul quel rischi di rompersi l’osso del collo è i Piano industriale che ancora non vede la luce (vedi pure le recenti “dimissioni” di Gaffuri). Contro questa ipotesi c’è l’obiettiva difficoltà di sostituirlo: da un lato una certa politica dovrebbe ammettere di aver sbagliato tutto (e non è facile fare questa ammissione) e dall’altro si dovrebbe trovare un suo sostituto che, nella contingenza, sarebbe operazione assai rischiosa e delicata.

2) è verosimile. Non tanto e non solo perché alla politica conviene, tanto perché si trova a quasi metà del suo mandato e rischierebbe di passare alla storia come il primo AD con pieni poteri che non è stato in grado di esercitare. Inoltre, si troverebbe nella fortunata circostanza temporale (vedi pure Sanremo) durante la quale, per carità di Patria, non dovrebbe succedere nulla. Qualora fosse, se ne riparla fra un mese. Nel frattempo, si chiude nella stanza e aspetta.

3) vedi sopra. Le sorti del Governo sono incerte e lo saranno ancora per alcune settimane o forse mesi. Simul stabunt simul cadent Salini nasce e cresce all’ombra del Governo che lo ha insediato e in virtù del precedente governo (Renzi) che ha imposto la nuova legge di governance sulla Rai. Gli si potrà richiedere di fare aggiustamenti, di fare nomine “in quota” più o meno equilibrate, ma intanto non decide lui: “è la politica … bellezza !!!”.

4) fantascienza? Forse no. Di fronte alla necessità di mantenere la gestione in corso e gli assetti aziendali attuali e visto che siamo a metà percorso, potrebbe anche avvenire (ci dice un “dotto e sapiente” lettore) un aggiustamento in corso d’opera. Fantasia al galoppo? Forse, ma la storia di Viale Mazzini ci insegna che spesso la realtà è più forte della fantasia.

5) bella ipotesi. Salverebbe capra e cavoli e il pretesto potrebbe essere un qualche “impiccio” che ancora giudiziario non è ma potrebbe esserlo. Ci sono tante, troppe, questioni aperte sulle quali si è rimasti ”in attesa di chiarimenti”. Ad essere buoni, citiamo solo il tema ascolti. Ad esser maligni, ricordiamo la misteriosa intervista ad Assad realizzata dalla Maggioni come pure la storia della mail truffa indirizzata a Foa. In questo caso potrebbe essere tutto più facile: tutti a casa, si ricomincia ...

Chiudiamo su altro tema: ieri un nostro attento lettore ci ha segnalato un articolo molto interessante su Italia Oggi, a firma di Giovanni Galli, dal titolo “France Telè spegne due canali”. In particolare scendono si spengono il canale destinato ai ragazzi e quello destinato ai territori d’oltremare. Tutto in virtù di razionalizzare risorse in vista di un riassetto generale del sistema radiotelevisivo francese in piena discussione. Ricordiamo che anche in gran Bretagna si riflette intensamente sul futuro della BBC. Più o memo come avviene esattamente anche da noi … la stessa cosa !!!
bloggorai@gmail.com



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