mercoledì 5 giugno 2019

Il Consenso

Iniziamo con un augurio: questo il titolo del catalogo della Biennale di Venezia 2019. Con i tempi che corrono è proprio un buon auspicio!

Veniamo invece alle tristezze: questa mattina i titoli sono per lo più su Lerner e la sua trasmissione L'Approdo. Ieri abbiamo detto che ci è apparsa noiosa. Oggi leggiamo che oltre un milione di persone l'ha vista. bene!!! allora siamo andati a rivedere e cercare di capire meglio perchè al sottoscritto, e non solo, ci è apparsa noiosa. Ci vengono in mente due buon motivi: il primo si riferisce al fatto che , dopo oltre 20 anni da quando lo stesso ha sollevato il problema della nascente Lega di Bossi e Co. la situazione sia peggiorata. Non ci ha detto nulla di nuovo o di diverso: discorsi sentiti mille volte durante questi lunghi, tristi, anni. Da pochi padani in canottiera verde siamo a milioni di consensi elettorali. Se magari ci avesse aiutato a capire cosa è successo e cosa non ha funzionato nelle analisi di allora e come si è cercato di fronteggiare il dilagare leghista, sarebbe stato forse utile. Coloro che avrebbero potuto, dovuto, fare qualcosa di alternativo, di diverso, non sono riusciti nemmeno a convincere il vicino del pianerottolo che invece ora è diventato sovranista, populista, razzista e pure fascista. Tutto questo Lerner se ne guarda bene da spiegarcelo, di aiutarci a capire perchè e per come. Giornalista? bene: manda un inviato a Tor Bella Monaca a chiedere perchè votano Casa Pound, aiutaci a capire perchè quasi metà dell'elettorato o non vota o vota a destra. 

Il secondo motivo lo abbiamo accennato ieri quando abbiamo ricordato l'agenda setting: Lega e Salvini è un tema drogato, contiene in se stesso il germe della contaminazione politica. Non si è in grado di imporre un proprio tema, un argomento sul quale cercare il consenso e allora si cerca la scorciatoia dell'attacco al nemico. Si dimentica, inoltre, che gli interlocutori della trasmissione a quell'ora sono già convinti della "pericolosità" politica e sociale dei temi leghisti. Il coraggio, la sfida, invece sarebbe stata andare a cercare consensi propri laddove invece si perdono. Metti Lerner a Rai Uno, magari al posto di Fazio, e allora si che ci divertiamo. Ma di questo lui non è responsabile. Nota a margine: Anzaldi è contento dello share. Beato lui.

Invece, cosa ci tocca leggere? Vedi Dagospia di ieri sera:  FLASH! - RAI PER DUE! BEPPE CONVERTINI (SPONSOR DI MAIO/SPADAFORA) CONDURRÀ "LA VITA IN DIRETTA ESTATE", ROBERTO POLETTI (SPONSOR SALVINI) HA FIRMATO PER "UNOMATTINA ESTATE". Porcaccia la miseria !!!!!!!!!!!!!!!!
allora qualcuno non lo è, ci fa!!! ieri parlavamo di Quote e di Vongole ... oggi di sponsor !!! Attenzione, per chi non lo avesse notato: Roberto Poletti, ex direttore di Radio Padania, è il biografo ufficiale di Salvini ... non so se è chiaro? Proviamo a tradurre in raiotico: prendetevi Lerner di notte a Rai Tre e noi ci  prendiamo Poletti di giorno a Rai Uno: un affare !!!
La prossima volta che sento qualcuno che invita a riflettere sulla possibilità che questa governance Rai possa avere qualche speranza di fare qualcosa di buono chiamo il 118 per un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) o, in alternativa, gli consiglio un tipo che vende erba buona. 

Nel frattempo la crisi di Governo è in stand by... domattina alle 8.30 la Vigilanza con prove tecniche di trasmissione (alleanze): non si capirà tutto ma qualcosa.

bloggorai@gmail.com

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