sabato 29 giugno 2019

Si balla

Mazurka, cumbia, baciata, walzer... in queste sere, d'estate, dalle mie parti, sui colli umbri, si balla. Ieri sera a Montecastello ... aria fresca ... in qualche campo hanno battuto il fieno. Che profumo!

Ci è venuto in mente questo pensiero pensando al Paese che spesso è migliore di quanto, spesso, viene male raccontato. Anche la Rai, tutta la Rai, è molto meglio di tanti che da essa ne traggono lauti stipendi, contributi, collaborazioni, contratti etc etc. 

In ordine: nei giorni scorsi c'è stato un black out negli impianti di Rai Way a Monte Mario e la notizia è passata pressochè inosservata nonostante la sua gravità. Non si è saputo se la Società ha informato tempestivamente l'AD come avrebbe dovuto, non è stata fornita alcuna giustificazione pubblica, non si sa se e quali provvedimenti tecnici e aziendali siano stati presi e molto altro ancora. INTEGRAZIONE: alle 18.37 del 26 giugno l'Uff. St. Rai ha diramato un comunicato dive evidenziava che "si è verificato un problema tecnico" e che sono incorso "verifiche tecniche". Però sappiamo, notizia comparsa ieri fonte Il messaggero, che F2i ha in mente di acquisire la quota pubblica di Rai Way (dopo aver già messo le mani su Ei Towers al 60% e Persidera). Ci mancherebbe, nessuna connessione tra le due notizie. Però se l'AD Rai si svegliasse una mattina e dedicasse un pò di attenzione alla sua consociata, dove il suo omologo AD guadagna il doppio di lui, potrebbe scoprire che ci sarebbe modo di trarne grande giovamento per le casse di Viale Mazzini. Comunque, la scelta di non parlare, di non dire nulla sul black out non è cosa buona.

Però, con sorpresa, stamattina leggiamo che il M5S si è incavolato nero con la Rai perchè da Genova non sono andate in onda immagini di Di maio a causa di un malfunzionamento di uno "zainetto" in uso ai redattori di RaiNews24. Apriti cielo: attentato politico! sabotaggio istituzionale! Nessuno di loro, però si è ben guardato di sollevare ciglio sul black out di Monte Mario che se successo in qualsiasi alto momento avrebbe richiesto l'intervento dell'ONU, della Croce Rossa Internazionale.
Curiose e bizzarre storie di "cambiamento" e di narrazione sulla Rai che funzione a che non funziona.

Andiamo avanti. Tra pochi giorni due eventi importanti: il Cda del 5 e la presentazione dei palinsesti a Milano il 9. Buio totale. Sul primo appuntamento non è ancora chiaro come potranno uscirne sul caso Foa raiCom. Alla richiesta di Cda straordinario di Laganà e Borioni, ovviamente, non si sono degnati nemmeno di una risposta. L'ultima che abbiamo saputo è che ci sarebbe in corso una specie di "trattativa" dove in cambio della rinuncia di Foa a Rai Com, la Lega potrebbe volere lo "scalpo" del Tg1 ma non con alla direzione Sangiuliano, come ci è stato suggerito, ma con un altro nome attualmente parcheggiato in attesa di collocazione e che sarebbe ben felice di assumerne la direzione. bhà ... chiacchere sotto l'ombrellone... oppure da corridoio ...

Per quanto riguarda Milano e i palinsesti c'è in corso una fiorente letteratura. Un capitolo riguarda la composizione degli stessi: non sembrano tutti pronti. Altro capitolo riguarda tutta la sede, l'area di Milano etc a partire dalla location dove si svolgerà l'evento, dalla conferenza stampa, e comunque da tutto il complesso di attività che attualmenete ruotano intorno alla sede regionale (Monza con Rai Com???) che si vorrebbero potenziare sempre più, a scapito di altri centri di produzione (vedi Napoli, tanto per dire o altre sedi regionali in sofferenza). Vedremo ...

La Champions: di calcio, a parte la Nazionale, la Rai ha perso o ceduto su tutti i fronti e ora anche questo è pressochè spacciato. Si tratta dello sport nazionale per eccellenza, mica delle boccette o del tiro delle freccette e quale altro sport bisogna inventare per accreditare la Rai di Servizio  Pubblico su questo argomento? 

Veniamo ad un tema molto importante: come la Rai comunica se stessa e, di conseguenza, come viene "raccontata" e, di conseguenza, come viene percepita. Chi fa questo mestiere da qualche anno conosce, o dovrebbe, conoscere benissimo i complessi meccanismi che ne regolano il funzionamento.  Ad esempio, dovrebbe sapere benissimo che la tattica (peggio se considerata strategia) di non comunicare o almeno farlo solo se obbligati a farlo, non rende bene per costruire una reputazione, un "sentiment". Le notizie, i fatti, gli avvenimenti speso sono più forti di quanto si  possiede la capacità di gestirli. Si usa spesso la similitudine con rullo compressore: o ci stai sopra o ci stai sotto, o fai parte del sistema di guida o fai parte della breccia che viene schiacciata. 

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