giovedì 29 ottobre 2026

La Resa, quasi incondizionata

By Bloggorai ©

Care lettrici, cari lettori…

Ogni tanto anche Bloggorai si arrende e si mette in pausa. Ci arrendiamo di fronte al nulla che avanza e al vuoto che ci circonda. Ci arrendiamo di fronte ad un nemico soverchiante in numero ed intensità di fuoco. Che vuoi scrivere di Bruno Vespa o degli ascolti di Rai Tre o dei titoli del Tg1 sul tema “sicurezza”? Ci arrendiamo di fronte alla pigrizia, alla cialtronaggine e al pressapochismo che ci circonda. Ci arrendiamo di fronte agli innumerevoli convegni, agli incontri, ai dibattiti a scoppio ritardato dove si mescola l’acqua fresca ripassata in padella (con relatori e “professori” ultra ottantenni che usano Televideo). Ci arrendiamo di fronte al solito “Il problema è un altro” oppure al noioso e ripetitivo “si però … faremo, vedremo, ci incontreremo etc etc”. Ci arrendiamo quando siamo costretti a constatare che, voltandoci, non abbiamo più amici alle spalle e soprattutto non intravvediamo il VII cavalleria che potrà venire in soccorso. Gli amici alle spalle non ci sono non perché sono diventati cattivi ma solo perché, da tempo (26 settembre 2024), si sono arresi prima ancora di combattere.

Ci arrendiamo quando dobbiamo ammettere di non avere un futuro dietro le nostre spalle, ovvero non abbiamo proprio un futuro, almeno per quanto riguarda la Rai e il Servizio Pubblico e quel poco che si intravvede non appare proprio come un’alba radiosa di sviluppo e prosperità ma un vago e sommesso dissolvimento dove solo i rispettabili e onorevolissimi ospiti di Villa Arzilla potranno assistere inermi. La Rai è da tempo senza Presidente e la Vigilanza Rai è svanita nel nulla, nonostante due richiami del Presidente della Repubblica. Sappiamo solo che, forse, si dovrà applicare l’EMFA che qualora applicato (e non sarà applicato con questa riforma) impatterà sui criteri di nomina degli amministratori e sulla certezza delle risorse. Nessuno, invece, si cura e si pre-occupa di sapere, di riflettere, di capire o di proporre “cosa” dovrà essere la Rai, ovvero ciò che sarà in grado di proporre di produrre, con quali risorse e in quale contesto.

Bloggorai, ormai da oltre 8 anni consecutivi, si occupa prevalentemente di Rai e di Servizio Pubblico e ci arrendiamo quando dobbiamo osservare che questo ambito è ormai genericamente considerato residuale, irrilevante e subordinato ovvero di scarsa rilevanza ovvero non interessa quasi più nulla a nessuno. In questi giorni, ci riferiscono, anche la Rassegna Stampa distribuita ai pochi fedelissimi interni alla Rai non contiene pressoché nulla meritevole di nota. In questi giorni si prepara lo “sbarco” in Aula della riforma Rai per come il Governo Meloni l’ha disegnata a sua immagine e somiglianza. Se passa, come è verosimile che sia, si manterrà la presa sulla Rai di questa destra per i prossimi 4 (quattro) anni e magari con gli stessi personaggi che oggi la stanno conducendo lentamente e inesorabilmente verso l’estinzione. Con il silenzio complice degli attuali consiglieri di opposizione capaci solo di chiedere il giorno dopo i famigerati “chiarimenti” o “informazioni” o “accesso gli atti” o meglio ancora “un segnale concreto a questo vertice” davanti al crollo degli ascolti. Tutto puntualmente negato: “faranno sapere”.   

Anche Bloggorai “farà sapere”.

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