Buongiorno … oggi un Post fresco di giornata e magari più tardi
ci aggiorniamo.
Allora, è successo che nei giorni scorsi si è svolto a Cannes
il MIPCOM 2026 e corriamo il rischio di affermare che si tratta del più
importante appuntamento del mercato audiovisivo internazionale. Eravamo in attesa
di leggere resoconti, interviste e commenti su questo imperdibile appuntamento:
pressoché NULLA e, per avere ulteriore conferma abbiamo chiesto a qualche amico
di Bloggorai di fare una verifica sulla Rassegna Stampa Rai (diffusa a pochi
intimi) da lunedì scorso fino a questa mattina ovvero NULLA, i termini MIPCOM e
Cannes non compaiono mai. Nessun quotidiano nazionale ha scritto una riga e Rai
era presente con il solito stand gestito da Rai Com con un suo dirigente. Punto.
Eppure, durante questi tre giorni a Cannes si disegnavano i “destini
del mondo audiovisivo”, si vedevano i grandi soggetti, le prospettive, le
novità e le tendenze. In altre e più semplici parole: è il mercato dei prodotti,
dei contenuti, delle idee e delle proposte prossime venture.
Si potrà forse obiettare che il mondo audiovisivo non gira
tutto intorno a Cannes. Forse è vero. Forse è vero che il MIPCOM è solo una vetrina
dove si compra e si vende ma proprio per questo non può essere ignorato: la Tv è
ciò che si vede, tutto il resto è un corollario. Senza scomodare un pensiero
ormai nella storia “Contet is the King” (1996). 30 anni.
Ad esempio, avete mai sentito parlare di “duanju”??? Forse no e c’è da dubitare
che qualcuno in giro ne sappia qualcosa. Eppure si tratta di un nuovo fenomeno
in grado di realizzare numeri impressionanti di utenti, di tempo di visione (negli USA circa 36 minuti/giorno mentre la concorrenza di Netflix si ferma a circa 25) e fatturato: è un format
“verticale” di circa 3 minuti destinato al “fast food” cellulare, brevi storie
di fiction a bassissimo costo (attori sconosciuti e location improvvisate). In Italia
si è accorta del fenomeno Maria de Filippi con la sua società partecipata al 50%
da Mediaset che ad aprile scorso ha diffuso la prima versione di questo formato
con “Tutto in una notte” e circolato sulle principali piattaforme social come
Instagram, Tik Tok, YouTube e WittyTV.
Vogliamo poi parlare delle FAST Tv e dei contenuti che vengono
diffusi? Ne abbiamo già scritto qualcosa: ci torneremo.
Hai voglia dire, come alcuni nostri amici sostengono, che la “tv
generalista resiste e lotta insieme a noi”. Hai voglia di riproporre residui
del passato con repliche di repliche per poi ipotizzare fantomatiche “Fondazioni” di gestione del prossimo Servizio
Pubblico.
Segue …
Bloggorai@gmail.com

Nessun commento:
Posta un commento