sabato 29 agosto 2026

Sfascio Rai: Governo&C godono e brindano

By Bloggorai

"Siamo in presenza di due tipi di contraddizioni sociali: le contraddizioni tra noi e i nostri nemici e le contraddizioni nel popolo. Si tratta di due tipi di contraddizione completamente diversi. Le prime antagoniste e irrisolvibili, le seconde possono essere sanate”   

“Finalmente, ci siamo tolti Ranucci e forse anche Report fuori dalla palle!!!” questa in larga sintesi il coro dei giubilanti per il verdetto emesso dal Triumvirato Rossi&C. 

La Russa, Salvini, Donzelli e tutto il fior da fiore del Governo hanno esultato e i loro giornali amici e sodali gongolano. Alla Storia passerà questa pagina e ora hai voglia rimettere in piedi i cocci, se mai fosse possibile. Se mai avesse inizio la battaglia legale di Ranucci, accettiamo scommesse: il conduttore vince a piene mani e Rossi&C lo hanno messo nel conto, tanto semmai fosse non saranno loro a pagare. Bloggorai invece pagherà il biglietto per essere presente in Aula a Viale Giulio Cesare, sede del Tribunale Civile. Nei giorni scorsi abbiamo letto che a Rossi potrebbe venire offerto un prestigioso paracadute come deputato o addirittura senatore: il giusto premio per tanto impegno. Ci sembra giusto, se lo merita.

Oggi c’è poco da dire o commentare: Rossi&C stanno da una parte e Bloggorai sta dall’altra. Se il governo brinda a prosecco e noccioline, Bloggorai no. Se i consiglieri di “opposizione” comunicano il giorno dopo che  “Resta inteso che ci dissociamo da ogni conseguenza, legale ed economica, che potrà provocare questa scelta dissennata, adottata senza il minimo coinvolgimento del CdA” noi riteniamo che il solo e rilevante atto politico di dissenso e opposizione siano le dimissioni immediate di Natale e di Majo, sbattendola porta e presentando il conto di questa gestione dissennata a partire proprio da RaiTre, ovvero la terza “vittima “ della sentenza di Rossi&C dopo Ranucci e Report. Abbiamo richiesto sommariamente un confronto sugli ascolti della terza rete negli ultimi tre anni (2023-25) e i numeri non mentono: sono emigrati centinaia di migliaia di telespettatori, ovvero quegli stessi che Rossi ha rivendicato come il “mio” successo. Sarebbe stato già sufficiente questo elemento per fare causa a Rossi per danno erariale, per dimettersi dal Cda da parte di di Majo e Natale.   

Da tempo abbiamo perso fiducia nei loro confronti e se oggi siamo arrivati a questo punto, se oggi Rossi & C si permettono di fare e disfare a loro piacimento e insindacabile giudizio è anche perché non hanno mai incontrato una opposizione forte e dura dentro e fuori la Rai. L’opposizione tutta intera ha cincischiato in attesa della quanto mai fantomatica riforma che semmai fosse avrebbe la targa tutta del Governo. Oggi, inoltre, invocare l’applicazione tardiva e retroattiva dell’EMFA o sperare nella riforma Rai potrebbe apparire come una beffa: il Governo e “questa” Rai i giochi li hanno fatti e le elezioni si avvicinano. Per ora, Amen!

bloggorai@gmail.com

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