"Siamo in presenza di due tipi di contraddizioni
sociali: le contraddizioni tra noi e i nostri nemici e le contraddizioni nel
popolo. Si tratta di due tipi di contraddizione completamente diversi. Le prime
antagoniste e irrisolvibili, le seconde possono essere sanate”
“Finalmente, ci siamo tolti Ranucci e forse anche Report fuori dalla palle!!!” questa in larga sintesi il coro dei giubilanti per il verdetto emesso dal Triumvirato Rossi&C.
La Russa, Salvini, Donzelli e
tutto il fior da fiore del Governo hanno esultato e i loro giornali amici e sodali gongolano. Alla
Storia passerà questa pagina e ora hai voglia rimettere in piedi i cocci, se
mai fosse possibile. Se mai avesse inizio la battaglia legale di Ranucci, accettiamo
scommesse: il conduttore vince a piene mani e Rossi&C lo hanno messo nel conto,
tanto semmai fosse non saranno loro a pagare. Bloggorai invece pagherà il biglietto
per essere presente in Aula a Viale Giulio Cesare, sede del Tribunale Civile. Nei
giorni scorsi abbiamo letto che a Rossi potrebbe venire offerto un prestigioso paracadute
come deputato o addirittura senatore: il giusto premio per tanto impegno. Ci sembra
giusto, se lo merita.
Oggi c’è poco da dire o commentare: Rossi&C stanno da
una parte e Bloggorai sta dall’altra. Se il governo brinda a prosecco e
noccioline, Bloggorai no. Se i consiglieri di “opposizione” comunicano il giorno
dopo che “Resta inteso che ci dissociamo
da ogni conseguenza, legale ed economica, che potrà provocare questa scelta
dissennata, adottata senza il minimo coinvolgimento del CdA” noi riteniamo che il
solo e rilevante atto politico di dissenso e opposizione siano le dimissioni immediate di Natale e di Majo, sbattendola porta e presentando il conto di questa
gestione dissennata a partire proprio da RaiTre, ovvero la terza “vittima “ della
sentenza di Rossi&C dopo Ranucci e Report. Abbiamo richiesto sommariamente
un confronto sugli ascolti della terza rete negli ultimi tre anni (2023-25) e i
numeri non mentono: sono emigrati centinaia di migliaia di telespettatori, ovvero
quegli stessi che Rossi ha rivendicato come il “mio” successo. Sarebbe stato già
sufficiente questo elemento per fare causa a Rossi per danno erariale, per
dimettersi dal Cda da parte di di Majo e Natale.
Da tempo abbiamo perso fiducia nei loro confronti e se oggi
siamo arrivati a questo punto, se oggi Rossi & C si permettono di fare e
disfare a loro piacimento e insindacabile giudizio è anche perché non hanno mai
incontrato una opposizione forte e dura dentro e fuori la Rai. L’opposizione
tutta intera ha cincischiato in attesa della quanto mai fantomatica riforma che
semmai fosse avrebbe la targa tutta del Governo. Oggi, inoltre, invocare l’applicazione
tardiva e retroattiva dell’EMFA o sperare nella riforma Rai potrebbe apparire
come una beffa: il Governo e “questa” Rai i giochi li hanno fatti e le elezioni
si avvicinano. Per ora, Amen!
bloggorai@gmail.com

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